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giovedì 5 dicembre 2019

L'ARSENALE DEI NAZISTI ITALIANI ERA IN FRANCIA GESTITO DALL'EX PENTITO DI ‘NDRANGHETA

AVEVA UN FALSO LASCIAPASSARE DELLA POLIZIA 
QUEI DISCORSI SUI KALASHNIKOV DA ACQUISTARE A PREZZI DI SALDO 
TRA I TANTI DIALOGHI INTERCETTATI, CI SONO QUELLI TRA L’UOMO E UN ALTRO RECLUTATORE DI NAZISTI IN CUI SI DICE CHE…
Giovanni Bianconi per il “Corriere della sera”

pasquale nuceraPASQUALE NUCERA
Le «ombre nere» che hanno dato il nome all' operazione dell' Antiterrorismo contro una rete di neonazisti intenzionati a fondare il Partito nazionalsocialista dei lavoratori italiani, cominciano a prendere corpo. Non sono più solo i bellicosi proclami degli inquisiti a preoccupare gli investigatori, ma le armi che alcuni di loro avevano a disposizione.

Per esempio il mini-arsenale sequestrato a Pasquale Nucera, l' ex pentito di 'ndrangheta arruolato dalla banda di nostalgici di Hitler, custodito in Francia nelle case e nei terreni della donna che viveva con lui in Italia, finito in carcere. Otto fucili, una carabina, una pistola semiautomatica e quattro revolver, oltre a due valigette piene di munizioni, che si sommano a due fucili e una carabina trovate nell' abitazione ligure in provincia di Imperia, dove c' erano pure le cartucce dei fucili sequestrati oltralpe.

Dalle ultime perquisizioni è saltato fuori anche un altro particolare inquietante: una tessera della polizia francese, falsificata alla perfezione, intestata a Nucera classificato come guardien de la pax, che equivale a un lasciapassare ai controlli delle autorità civili e militari.
arsenale nazistiARSENALE NAZISTI

L' arsenale dell' ex 'ndranghetista dalle tendenze neofasciste (di sé diceva di essere stato un militante di Forza nuova a stretto contatto con la dirigenza nazionale) viene collegato dagli inquirenti a un' intercettazione in cui parlava di proiettili con Maurizio Aschieri, l' altro indagato di «Ombre nere» arrestato per possesso illegale di armi. Il 6 novembre scorso, tre settimane prima della «retata» della Polizia di prevenzione e delle Digos di varie città coordinate dalla Procura di Caltanissetta, Aschieri chiedeva a Nucera: «Ascolta, riesci a regalarmi due tre... aspetta... com' è che si chiamano... chiavi, chiavi inglesi del 12....».

arsenale nazistiARSENALE NAZISTI
Secondo gli investigatori si tratta di un linguaggio cifrato per riferirsi al calibro delle munizioni. Nucera rispondeva prima di sì e poi di no, spiegando che gliele aveva già date, ma Aschieri insisteva: «Ma va! Non è vero, mi avevi dato altre... altre chiavi... quelle tedesche... mi avevi dato, di chiavi, le altre, le svedesi, speciali...». E Nucera: «Te le avevo date...».

Tra i tanti dialoghi intercettati, ci sono quelli tra l' ex pentito - che in primavera è tornato a deporre nel processo contro la 'ndrangheta stragista a Reggio Calabria, dove ha raccontato di aver conosciuto Licio Gelli e ricostruito presunti contatti tra i boss calabresi e la massoneria coperta, da cui sarebbero scaturiti anche alcuni «omicidi eccellenti» - e un altro presunto reclutatore di neonazisti, il ligure Alessandro Piga. A lui Nucera rivela di aver aderito, insieme a polacchi, cecoslovacchi, ungheresi e austriaci, a un gruppo di Templari anti-Islam, e di essere il titolare di un Ordine templare con sede a Lugano.

Dice anche di avere militato nella Legione straniera e combattuto in mezzo mondo, dall' Uganda alla Rhodesia, dal Ciad al Libano, fino a Eritrea e Somalia, e di collaborare attualmente con i «gilet gialli» che da un anno mettono a ferro e fuoco Parigi.
neonazisti 1NEONAZISTI 1

Il calabrese che viveva tra la Liguria e la Francia vantava pure contatti con uomini politici del centro-destra attivi in alcune banche, e progettava azioni a Savona, per le quali - diceva - «ho già fatto dei sopralluoghi, utilizzando macchine diverse». Attentati da compiere «utilizzando benzina e rivendicandoli "Patrioti italiani" e basta». Vanterie e vaneggiamenti, forse.

Ma le armi a disposizione, la tessera della polizia francese e altri discorsi sui kalashnikov da acquistare a prezzi di saldo hanno convinto l' Antiterrorismo a intervenire. E per adesso, Nucera che si faceva chiamare Léon, ha preferito non rispondere ai magistrati.

Fonte: qui

“BISOGNA CREARE UN NOSTRO ESERCITO PERCHÉ PURTROPPO L’ESERCITO E LE FORZE DELL’ORDINE SONO, PER TRE QUARTI, FEDELI ALLO STATO” 
I NAZI-DELIRI DEL GRUPPO DI MISS HITLER CHE COME MODELLO AVEVA BORGHEZIO E BANNON 
DALLE INTERCETTAZIONI EMERGONO GLI ATTACCHI A SEGRE, BOLDRINI E SAVIANO (“HA LA PROTEZIONE DEGLI EBREI”) E IL SOGNO DI MISS HITLER DI FARE UN PARTITO 
LA SPACCATURA SULL’ISLAM

Annalisa Cangemi per fanpage.it

"Serve gente come Borghezio e Bannon", questa la proposta di una delle attiviste del partito neonazista, fatta mentre conversava al telefono con ‘miss Hitler', Francesca Rizzi, la responsabile per il Nord del gruppo. Le idee e le dichiarazioni dell'ex europarlamentare leghista e dell'ex capo stratega del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e fondatore dell'organizzazione internazionale ‘The Movement', che promuove il nazionalismo economico e il populismo di destra. avevano fatto breccia nel cuore degli attivisti di estrema destra.
Miss Hitler su VkontakteMISS HITLER SU VKONTAKTE

Nel novembre dell’anno scorso, come ha ricostruito Salvo Palazzolo su ‘la Repubblica', proprio mentre si affermava il movimento di Steve Bannon, i neonazisti puntavano ad allargare il movimento, cercando nuove alleanze, che avessero soprattutto il comune denominatore dell'odio verso gli ebrei.

Contemporaneamente se la prendevano con lo scrittore Roberto Saviano: "Ha la protezione degli ebrei", diceva l’esponente del partito in quella telefonata con Francesca Rizzi. ‘Miss Hitler' aveva il sogno di organizzare un partito: la Digos la seguiva da tempo, anche per via dei suoi post sui social network. "Questi subumani devono sparire dalla faccia della terra. Con i forni ci vorrebbe troppo tempo" scriveva sul suo account attaccando Liliana Segre e Laura Boldrini.
mario borghezioMARIO BORGHEZIO

Le intercettazioni della Digos di Enna e del servizio Antiterrorismo interno hanno messo in luce i piani degli esponenti del ‘Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori'. Attorno a ‘miss Hitler' gravitava infatti una galassia di singoli e gruppi che volevano organizzare azioni eclatanti. Come il presidente di un fantomatico movimento ‘La rinascita dell’Italia', operativo in provincia di Roma, che chiedeva a Francesca Rizzi due persone per fare un raid notturno in Prefettura o in Comune o nella sede di Equitalia: "Così le facciamo saltare in aria, e non facciamo danni a nessuno".

MARIO BORGHEZIOMARIO BORGHEZIO
‘Miss Hitler' era in contatto anche con un uomo residente in provincia di Cuneo che si vantava di avere combattuto in Africa come mercenario, dove "sparava alla gente e tagliava le teste". "Dobbiamo creare un nostro esercito", ripeteva Antonella Pavin, la contabile di Curtarolo (Padova) che era l'ideologa del nuovo partito: "Bisogna creare un nostro esercito perché purtroppo l’esercito e le forze dell’ordine sono, per tre quarti, fedeli allo Stato e non si ribelleranno mai". Ma le donne del partito neonazista puntavano soprattutto sul presidente del movimento ‘La rinascita d’Italia': "Ci porterebbe a fare una valanga di tesserati".

miss hitlerMISS HITLER
Dalle intercettazioni è emersa anche una spaccatura nel gruppo, a proposito dell'atteggiamento da tenere nei confronti dell'Islam. La Rizzi voleva seguire alla lettera il pensiero di Hitler: "Ha affermato che era meglio se a vincere fosse stato l’Islam anziché il cristianesimo". Un’altra esponente del partito ribatteva: "Gli islamici sono comandati dagli ebrei". Ma per la Rizzi "L’Isis è una creatura ebraica, e gli islamici non c’entrano nulla con l’Isis", e aggiungeva che "I musulmani che aderiscono all’Isis sono pagati dagli ebrei". Fonte: qui

giovedì 28 novembre 2019

PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA CONTRO ESTREMISTI DI DESTRA CHE VOLEVANO COSTITUIRE UN MOVIMENTO FILONAZISTA, XENOFOBO E ANTISEMITA DENOMINATO "PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORI"

TRA LE PERSONE COINVOLTE C'È ANCHE UN PLURIPREGIUDICATO CALABRESE, EX "LEGIONARIO" ED ESPONENTE DI SPICCO DELLA 'NDRANGHETA…
PERQUISIZIONI A GRUPPI ESTREMISTI DI DESTRA IN VARIE CITTÀ
(ANSA) - La Polizia di Stato sta eseguendo in varie città d'Italia numerose perquisizioni a carico di soggetti legati a gruppi dell'estrema destra. Le indagini svolte dalla Digos di Enna con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Caltanissetta.
neonazistiNEONAZISTI

PERQUISIZIONI A ESTREMISTI DI DESTRA, 19 INDAGATI
(ANSA) - Sono 19 i decreti di perquisizione domiciliare eseguiti dalla Digos di Enna nei confronti di altrettanti estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere. L'inchiesta, avviata da circa due anni, è coadiuvata dagli omologhi uffici di Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro.

I 19 decreti di perquisizione domiciliare, nell'ambito dell'operazione 'Ombre Nere', sono stati emessi dalla Procura Distrettuale di Caltanissetta d'intesa con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. L'attività - diretta dalla Procura distrettuale di Caltanissetta- viene svolta sotto il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione - Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
neonazisti 3NEONAZISTI 3

INDAGATI ESTREMISTI DESTRA, PRONTI A PARTITO NAZISTA
 (ANSA) - Volevano costituire un movimento d'ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato "Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori". E' quanto emerso dalle indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno che hanno portato oggi a 19 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di altrettanti estremisti di destra. Sempre secondo le indagini, alcuni degli accusati avevano anche fatto riferimento ad una disponibilità di armi ed esplosivi e avevano condotto attività di reclutamento attraverso i propri account social.

PRONTI A PARTITO NAZISTA, ANCHE ESPONENTE 'NDRANGHETA
neonazisti 2NEONAZISTI 2
(ANSA) - Tra le persone coinvolte nel tentativo di creazione di un partito filonazista e antisemita c'è anche un pluripregiudicato calabrese, ex "legionario" ed esponente di spicco della 'ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure. E' quanto emerge dalle indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno che hanno portato oggi a 19 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di altrettanti estremisti di destra.

Fonte: qui

“SONO UNA FAN DI HITLER, CHE SARÀ MAI”: PARLA LA “SERGENTE MAGGIORE” ANTONELLA PAVIN, TRA I FONDATORI DEL PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORI”: “GLI EBREI SONO LA ROVINA DEL MONDO, L’OLOCAUSTO È UNA FANDONIA” 
“CASAPOUND MI FA SCHIFO, FORZA NUOVA L’HO ABBANDONATA. MI TRATTANO COME SE FOSSI RIINA MA NON HO UCCISO NESSUNO. CON FRANCESCA RIZZI (“MISS HITLER”) CI SIAMO SENTITE AL TELEFONO MA…” 

Blitz contro estremisti di destra, 19 indagati in tutta Italia


Enrico Ferro per “la Repubblica”

antonella pavin 1ANTONELLA PAVIN
Smalto nero come la pece, cuore dello stesso colore. Antonella Pavin, 48 anni, moglie, madre, impiegata in uno studio contabile e, allo stesso tempo, sergente di Hitler, fiera nazista, ritenuta tra i fondatori del Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori, nonché reclutatrice di altri odiatori negazionisti come lei.

Vive in una casa sperduta nella campagna di Curtarolo, a nord di Padova. Il marito è autotrasportatore, il suocero la osserva con l' aria sorpresa di chi pensa "che briccona".
«Sono una fan di Hitler, e allora? Penso che gli ebrei siano la rovina del mondo, è un reato?».

Sostenerlo è una follia.
«Sono le mie idee. Questo è un processo alle idee».

inchiesta sul nuovo partito nazionalsocialista italiano dei lavoratoriINCHIESTA SUL NUOVO PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORI
Davvero lei recluta nazifascisti disposti a impugnare le armi?
«Assolutamente no. È una montatura, scaricano su di me».

Le accuse si basano sulle prove raccolte dalla polizia. I suoi post sono ancora online.
«Quelle sono le mie idee e non le rinnego. Uno non può avere un' idea politica? Tutti i giorni c' è gente che loda Salvini o Che Guevara».
inchiesta sul nuovo PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORIINCHIESTA SUL NUOVO PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORI

Invocare lo sterminio, negare i lager, inneggiare a Hitler, è altro.
«I sionisti comandano il mondo, guidano le banche, decidono sulle politiche dell' immigrazione. Sono la rovina dell' umanità. L' Olocausto è una fandonia».

Ha mai ascoltato Liliana Segre?
«Lasciamo perdere Liliana Segre, ne avrei da dire. Ad Auschwitz c' erano piscina, teatro, cinema. Non è andata come la raccontano».

Suo marito la pensa come lei?
«No, lui vota Salvini».

Lei cosa vota?
«Io non voto. CasaPound mi fa schifo, Forza Nuova l' ho abbandonata. Ci sono stata due anni ma non ne voglio più sapere. Però non dico perché».

miss hitlerMISS HITLER
È vero che nascondeva le bandiere dietro agli armadi, che in famiglia non sapevano nulla?
«I libri erano lì (indica un mobile), le bandiere le ho ordinate via internet scegliendo il disegno, le magliette con la croce celtica le indossavo anche a casa. Mio marito sa tutto».

inchiesta sul nuovo PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORIINCHIESTA SUL NUOVO PARTITO NAZIONALSOCIALISTA ITALIANO DEI LAVORATORI
Si è arrabbiato?
«Beh, sì, la Digos ci è piombata in casa alle 5 del mattino. Hanno perquisito tutto, anche il mio ufficio».

Aveva molti contatti con Rizzi?
miss hitlerMISS HITLER
«Ci scrivevamo, ci siamo sentite al telefono ma niente di particolare. Nessun incontro, i rapporti erano solo via chat. E il partito è durato da febbraio 2017 a novembre 2018».

L' accusano di essere sovversiva.
«Io non ho ucciso nessuno, non ho lanciato bombe. Mi stanno trattando come se fossi Riina ma fare male è un' altra cosa. Vabbè, avrò scritto qualcosa di forte. Che sarà mai». Fonte: qui