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giovedì 31 ottobre 2019

“L'ITALIA SI REGGE SUI NONNI E I PARASCHIAVI”

NELL’INTERVISTA A “PANORAMA”, LUCA RICOLFI LANCIA L’ALLARME SULL’ITALIA: 
“SE NON SI FA NULLA, LA STAGNAZIONE DIVENTERÀ DECRESCITA. PRIMA O POI I SOLDI FINIRANNO. SI SONO CONCENTRATE E STRATIFICATE VARIE CONDIZIONI CHE DISINCENTIVANO IL LAVORO 
E' PROBABILE CHE AUMENTERANNO L'INVIDIA SOCIALE E LA FRUSTRAZIONE, CON IL LORO CORREDO: ESPANSIONE DEL MERCATO DEGLI STUPEFACENTI E DEL GIOCO D' AZZARDO, MOLTIPLICAZIONE DEI COMPORTAMENTI AGGRESSIVI E..."
Anticipiamo ampi stralci dell’intervista pubblicata da Panorama in edicola da oggi con il professor Luca Ricolfi, sociologo e docente di Analisi dei dati all’università di Torino, presidente e responsabile scientifico della Fondazione David Hume. Ricolfi ha appena pubblicato il libro La società signorile di massa (La nave di Teseo, 272 pagine, 18 euro).
luca ricolfi 1LUCA RICOLFI 

Estratto dell’articolo di Maurizio Caverzan per “Panorama” pubblicato da “la Verità”

Le caratteristiche della società signorile di massa sono la maggioranza di non occupati sugli occupati, la ricchezza diffusa, la stagnazione economica. Come possono coesistere tre variabili così alternative?
«Una società può accedere a consumi, nonostante l'economia non cresca e i suoi cittadini lavorino poco, grazie a quattro meccanismi fondamentali: il ricorso alla ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti, l'aumento del debito pubblico, la riduzione del risparmio e degli investimenti a favore del consumo, il ricorso a quella che nel libro chiamo l'infrastruttura paraschiavistica».
LUCA RICOLFI - LA SOCIETA SIGNORILE DI MASSALUCA RICOLFI - LA SOCIETA SIGNORILE DI MASSA

Che cos' è l'infrastruttura paraschiavistica?
«È un insieme di segmenti della società italiana, costituiti in misura notevole ma non esclusiva da immigrati, che assicurano servizi, legali e illegali, a basso costo. Nel libro li definisco a uno a uno, giungendo a una stima di 3-4 milioni di soggetti».

L'Italia è l' unica società signorile di massa al mondo. Perché dobbiamo preoccuparci?
«Perché non può durare. Se non si fa nulla, la stagnazione di oggi è destinata a trasformarsi in decrescita. E, con la decrescita, i soldi finiranno». [...]

Perché proprio l'Italia detiene il primato dei Neet, giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione, battendo anche la Grecia, il Paese che più si avvicina alla nostra situazione?
luca ricolfi 3LUCA RICOLFI
«Domanda difficile, perché le ragioni sono tante. In Italia si sono concentrate e stratificate varie condizioni che disincentivano il lavoro. Vorrei ricordarne quattro: la cultura cattolica, meno incline al lavoro di quella protestante; una ricchezza accumulata molto ingente, specie in proporzione al reddito; le scelte assistenziali delle classi dirigenti, che hanno assuefatto vaste porzioni del Paese a vivere di rendita e di sussidi; la scuola e l' università, che rilasciano certificati ingannevoli, creando nei giovani aspettative irrealistiche. [...]».

Perché il mondo della scuola ha abbassato le sue ambizioni mentre il mondo del lavoro le ha mantenute?
«È semplice. Se una scuola, per malinteso senso di benevolenza verso gli studenti, certifica competenze che non ci sono, la scuola stessa non subisce alcun contraccolpo. Mentre se un' impresa, per analogo senso di benevolenza verso gli aspiranti a un lavoro, assume personale impreparato, l'impresa stessa va gambe all' aria».

NEETNEET
Com'è stato possibile che la politica abbia lasciato scivolare così in basso il sistema scolastico?
«La spiegazione è ancora più elementare: la severità toglie voti, l'indulgenza li porta. Inoltre c'è anche una ragione ideologica: abbiamo pensato che per aiutare i deboli si dovesse abbassare il livello culturale dell' istruzione: così più ragazzi sarebbero arrivati a un titolo. Peccato che ci arrivino senza una buona preparazione, e quindi siamo da capo: abbiamo ulteriormente indebolito i deboli, invece di rafforzarli perché avessero, attraverso la scuola, le stesse opportunità dei più fortunati».

Siamo un popolo che vive troppo di rendite?
NEETNEET
«Certo, se - seguendo i classici - con il termine rendite indichiamo tutto ciò che non è né salario né profitto. Ma non si tratta solo del fatto che, nel bilancio di una famiglia, hanno un peso spropositato le pensioni di vecchiaia, i sussidi, gli interessi, le vincite - o le perdite - al gioco, quattro voci che da sole coprono circa metà del consumo totale. L' altra anomalia è il flusso successorio, ovvero l'immissione continua nel circuito economico di ricchezza che piove dal cielo, in quanto qualcuno, per lo più anziano, muore e trasmette un' eredità. Difficile indicare una cifra esatta, ma si può tranquillamente affermare che il flusso successorio annuale vale almeno cinque leggi finanziarie».

nonni al volanteNONNI AL VOLANTE
La società a somma zero comporta che alla crescita mia corrisponda la decrescita tua. La prospettiva è un forte aumento della conflittualità sociale? Si espanderanno fenomeni come quello dei gilet gialli in Francia?
«Dipende dal governo. Ci sono mosse che possono incendiare il Paese, per esempio imporre il Pos a tutti i venditori di beni e servizi, compresi i banchetti del mercato. Ma, a mio parere, nessun governo le attuerà, perché tutti gli esecutivi - anche quelli che venerano le tasse - sanno perfettamente che, con le aliquote attuali, almeno 70-80 miliardi di evasione sono fisiologici. Io ritengo assai più probabile uno scenario in cui aumentano l' invidia sociale e la frustrazione, con il loro corredo: espansione del mercato degli stupefacenti e del gioco d' azzardo, moltiplicazione dei comportamenti aggressivi e/o autolesionistici. [...]».
povertàPOVERTÀ

Quanto la filosofia della decrescita felice fa da cornice ideologica a questa cultura del disimpegno e alla facoltatività del lavoro?
«Poco, direi, perché la maggior parte delle persone preferisce rimuovere dalla coscienza la prospettiva del declino. La decrescita felice è l'ideologia dei super-ricchi, come la moglie di Bill Gates, che vuole pagare più tasse: chi ha tantissimi soldi sa perfettamente che nulla scalfirà mai il proprio tenore di vita, mentre chi è benestante ma non straricco teme, giustamente, un abbassamento del tenore di vita». [...]

povertàPOVERTÀ
Dopo i gravi errori di questa estate e nella prospettiva di un governo giallorosso che, salvo gravi tracolli alle Regionali, durerà fino all' elezione del prossimo capo dello Stato, la stella di Salvini è destinata a offuscarsi lentamente?
«Secondo me sì, perché Salvini è adatto a guidare un partito, ma non ha la maturità per guidare un governo. Molto del destino di Salvini, comunque, dipenderà dalla traiettoria di Giorgia Meloni, che a mio parere è di gran lunga il miglior leader di cui disponga il centrodestra».
[...]In chiusura lei prospetta il pericolo della «argentinizzazione lenta» dell' Italia. Che cos' è concretamente? E come scongiurarla?
BERLUSCONI MELONI SALVINIBERLUSCONI MELONI SALVINI
«L' argentinizzazione è un declino sufficientemente lento da non suscitare reazioni apprezzabili nei declinanti. Sul piano economico, si può evitare solo facendo ripartire la produttività, ferma da vent' anni. Ma per fare questo ci vorrebbe una classe dirigente decente che - prima ancora di abbassare le tasse - smantellasse la burocrazia e la selva delle leggi e dei regolamenti. In breve: mission impossible».

Fonte: qui

LA NECESSARIA DENUNCIA DI LUCA RICOLFI – SUL GRASSO CHE COLA



Il tipico giovane d’oggi  non  ha che lavori saltuari. Però non si fa  mancare le vacanze, non paga  affitto perché vive coi genitori, dai  quali erediterà la casa in proprietà  –  ha soldi in tasca per andare in 350 mila  a Modena  al concerto di Vasco Rossi  pagando  70 euro di biglietto, e per alimentare lo spaccio – onnipresente, corpuscolare, immenso  – di cocaina, hashish, eroina a scopo ricreativo. 
Vive in un paese  che ha perso il 25% delle sue industrie e  dove  ormai  quelli che lavorano in qualche attività  produttiva sono una minoranza, mentre  la maggioranza “non fa niente”,   ossia né   studia né lavora, e nemmeno pensa.  Dove si perdono   saperi scientifici e tecnologici, competenze, qualità della cultura,  ma il giovane tipico – inteso come gruppo sociale  – non si allarma, non si mobilita  per migliorare se stesso e le cose, mettendosi a studiare, a combattere per una società migliore.  Vive di “tempo libero” infinito, deve andare per forza  al pub,  la discoteca è  il suo mondo.
Come mai?  Perché può permetterselo. Lo spiega l’ultimo saggio  – assolutamente essenziale  – di Luca Ricolfi, “La Società signorile di massa”:  vive consumando il grasso che cola  dai genitori e dai nonni.
Un  grasso spesso, soffice,  apparentemente inesauribile. Un ricchezza patrimoniale accumulata   dai nonni fra conti correnti,   azioni, obbligazioni, casse (prime e seconde) cassette di sicurezza, fondi all’estero  o nel materasso,  valutabile a 11 mila miliardi . Una cifra  superiore a quella di cui dispongono o privati tedeschi inglesi, francesi.  La sola ricchezza strettamente finanziaria (soldi liquidi o liquidabili)   assomma a 4.500 miliardi.
Una cifra astronomica, difficile persino da capire.  Confrontiamola con la spesa pubblica  annua dello Stato:  sugli 800 miliardi.  Non dice ancora niente.  Ricolfi –  il miglior sociologo-economista italiano – fornisce un dato che finalmente ci fa  capire: i giovani italiani hanno “l’aspettativa di eredità” più alta del mondo.  Ogni anno,  250 miliardi del patrimonio vengono ereditati.
Diciamo ancor più semplicemente:  ogni anno, i nonni (o genitori) che muoiono  lasciano ai figli o ai nipoti, un monte complessivo di 250 miliardi l’anno. I nipoti si trovano con questa ricchezza in case e denaro o titoli.  Senza averla guadagnata.
Già  questo dovrebbe mostraci la falsità della”narrativa”  vigente fra i politici di sinistra e fra i grillini, secondo cui  sono i giovani che mantengono i vecchi,   che prendono pensioni eccessive, e quindi “rubano il futuro” ai nipoti.  Questo sarebbe vero se i giovani avessero  veri lavori, ossia pagassero i contributi previdenziali sui loro salari e stipendi. Ma come abbiamo visto, il numero di coloro che lavorano è un minoranza. I più “non fanno niente”,  e  spendono da gran signori.
Oltre alla droga, alla discoteca, ai “concerti”  eccetera,  Ricolfi segnala che la spesa del gioco d’azzardo è passata, dal 2003 ad oggi, dall’1,5%  all’8% del Pil.   In un  paese    povero e impoverito, gli italiani spendono 110 miliardi per il gioco d’azzardo, spesso online –  quasi quanto spendono per il cibo, a cui dedicano tante attenzioni: 140 miliardi.
Un consumo da gran signori, il gioco d’azzardo. Uno spreco come la cocaina a quintali, voce importantissima dell’import che i conti pubblici dovrebbero registrare  come passivo, e  stroncare i consumatori come nemici del popolo.
Ciò spiega perché  da noi non ci sono i Gilet Gialli a sfilare per la capitale, che viene sepolta dalla sua rumenta sovrabbondante, altro segno della “società signorile di massa”. Perché un paese, una società  tollerano una disoccupazione giovanile del 30%, senza allarmarsi, spaventarsi e imporre politiche di sviluppo.
I giovani non sentono “la durezza del vivere” (come auspicava Padoa Schioppa)  sulla loro pelle, quindi non sentono l’urgenza di migliorarsi con sforzo e energia e carattere per sopravvivere. Sono quindi come sedati. E vivono in mondi di fantasia. Senza il contatto con la cruda realtà.
Ma  perché dovrebbero studiare, sforzarsi, migliorare? L’intera ideologia “permissiva” –  attraverso le mille   voci di pubblicità, spettacolo, sinistra fucsia  –   e dozzinalmente edonista li incita a godersi la vita, a  non impegnarsi in nulla; ora  ci si è messa persino la Chiesa,un tempo predicatrice di una morale rigorosa ed oggi  accoglientista e LGBT.  Sia chiaro che non è una colpa privata e individuale, quella di cui si accusa la gioventù vuota che vive del grasso che cola: è che sono mancati i traguardi, gli scopi a cui tendere, che non possono essere individuali ma   hanno da essere collettivi. Indicati da un potere legittimo capace di porli, ed anche di imporli per far vivere l’Italia all’altezza della civiltà, anche nel futuro.
Luca Ricolfi  accusa in modo speciale “Il sistema dell’istruzione e della formazione universitaria”, che  (beninteso con la piena complicità  di famiglie, politici e meass media) hanno  offerto studi sempre più facili  e laureee in “scienza delel comunicazioni” o simili . Al punto che oggi, ci  sono uno  stuolo di giovani “sinceramente convinti di possedere le competenze che i loro titoli  di studio certificano”, mentre invece sono ignoranti. E appunto come i gran signori parassitari dell’ancien Régime  a Versailles  (anche loro grandi giocatori d’azzardo) non lavorano in attesa di ricevere  offerte “alla loro altezza”.   E frattanto fanno  il personal trainer, il  passeggiatore di cani e il  dic jockey,

Il pericolo dei politici “signori”

Questa effetto rivela tutta la sua gravità nei politici della nuova generazione , che è salita bene o male al potere – i Salvini come i Di Maio o i Fico. Senza però distinzione di paritot, abbiamo appena visto che  Enrico Letta non sa nulla di storia romana.
Quando si è al potere , l’ignoranza è gravissima.  Porta a attuare riforme sbagliate e malfatte come il reddito di cittadinanza e i quota cento. A voler chiudere l’ILVA di Taranto perché inquina, e sostiturla – con la gioia dei tarantini grilleschi – con le coltivazioni di cozze :  un lavoro beninteso a cui i grillini anti-Ilva non pensano di dedicarsi in proprio, perché lo faranno  fare agli immigrati a 1 euro l’ora. Da gran signori infatti (nota Ricolfi) hanno a sostenerli  il lavoro schiavistico, i negri e i maghrebini per fare “quei lavori che gli italiani non voglion più fare”.
Ma questa ignoranza è perfettamente visibile anche nella “sinistra”  che oggi governa coi grillini ignoranti.  Si vede dal fatto che sono incapaci (come lo è Salvini, del resto) di elaborare un  progetto di sviluppo complesso per i paese, una critica costruttiva, informata e competente  dell’euro che ci strangola e dell’Europa  che ci impone ricette rovinose.  Quando li si vede in tv, s’ intuisce che i quarantenni “economisti” non   sanno nulla dell’IRI e  di come funzionava. Né tantomeno di come lo Stato “ stampava moneta senza doversela far prestare dagli usurai internazionali, e con questa ha ricostruito l’Italia dopo la guerra . Certamente alla Bocconi non insegnano né della natura della moneta né della storia economica, dell’IRI e di   Schacht e dei suoi effetti ìMeFo.
Ora, i quarantenni – Di Maio come Salvini e come i giovini  Letta – non hanno alcuna idea di un sistema industriale, di come deve essere e  di come deve funzionare ed essere creato e difeso.   Di Maio non puo’ che chiamare gli imprenditori “prenditori”, come tutti i grillini del Sud, perché non  conoscono altri imprenditori che i palazzinari loro padri, semianalfabeti, dipendenti dai lavori stradali   eterni  sulla  Salerno-Reggio Calabria. E sono troppo “signori” per mettersi a studiare le industrie del Nord che esportano e funzionano , i loro problemi e la loro natura: hanno già studiato abbastanza.  Salvini, come s’è visto, non legge i dossier.  Anzi non legge niente,e  c’è da aver paura   a un suo ritorno al governo con “pieni poteri”.  Lui e i Di Maio non hanno saputo pensare ad altro  progetto economico che aumentare un po’ i consumi; come, in fondo, Renzi con gli 80 euro.   Gualtieri e i PD al governo che  puntano fa far emergere il nero di idraulici e badanti, mentre le nostre aziende spostano la loro sede fiscale in Olanda o Lussemburgo sottraendo al Fisco miliardi.
Ancor  più pericolosa  è  la caterva di “giovani” nella magistratura: gente che non sa di latino e dunque di diritto romano, che ignora la filosofia del diritto ed  ha della legge una idea  sommamente rozza e sommaria, da una parte di puro positivismo giuridico, senza  alcuna idea della responsabilità di “fare” giustizia,  dall’altra  l’uso della legge e dei suoi rigori  (carcerazione preventiva, intercettazioni,  manette agli evasori…)  per scopi  di  parte.
Avviene così che la generazione della società signorile di massa sta portando il   paese al declino, in perfetta buona fede, ascoltando capi ignorantissimi come Beppe Grillo con  le loro fantasie di decrescita. Ignoranti che generano altri ignoranti – ma saputi – e consumano, sprecano,  i capitali dei nonni che potrebbero essere   usati  per un grande progetto di rinascita nazionale  – che nessun “dirigente”   con voce in capitolo è in grado di elaborare ed indicare.
Generazione dopo generazione, diventiamo sempre più quel che si dice dei selvaggi: non dei primitivi, ma dei degenerati.
Se c’è una speranza? E’ nei 130- 250 mila giovani italiani laureati  e diplomati che ogni anno vanno all’estero per fare  lavori seri,  che sentono sulla loro pelle “la  durezza del vivere” e  sviluppano nel sacrificio di migranti carattere, cultura e dignità personale.  Quando questo paese avrà finito il grasso che cola – e sarà devastato dai negri e i giovani  dalla droga –  e la generazione di “signori pezzenti” sarà spazzata via dalla “durezza del vivere”  (probabilmente farà la fila alle ASL per farsi somministrare il suicidio assistito di massa, mancante com’è di ogni risorsa spirituale e motivo per vivere) questa è la forza che può ricostruirlo, quando  s’intende un leader vero li chiamerà.
Fonte: qui

sabato 20 luglio 2019

Le persone ricche diventano più povere per la prima volta in 8 anni

Il World Wealth Report 2019 di Capgemini ha stabilito che, dopo sette anni di banche centrali inondando i mercati globali di credito, la ricchezza complessiva complessiva del patrimonio netto elevato (HNWI) è diminuita del 3% nel 2018 .
Infografica: World's Millionaires
Troverete più infografica a Statista
Il calo della ricchezza è principalmente dovuto all'avvio di una fase di rallentamento sincronizzato a livello mondiale , originario della regione Asia-Pacifico (in particolare la Cina); questo declino ha già spazzato via $ 2 trilioni di ricchezza.
Il rapporto sulla ricchezza rileva che la regione Asia-Pacifico ha visto il declino della ricchezza più significativo, mentre la ricchezza del Medio Oriente è aumentata.
"La popolazione e la ricchezza globali dell'HNWI sono diminuite rispettivamente dello 0,3% e del 3%, con l'Asia-Pacifico colpita più duramente: la regione ha rappresentato 1 miliardo di dollari del declino globale della ricchezza, mentre la popolazione dell'HNWI è diminuita del 2% e la ricchezza dell'HNWI del 5% % La sola Cina è responsabile di oltre la metà (53%) dell'Asia-Pacifico e di oltre il 25% della perdita di ricchezza HNWI globale ".
La ricchezza dell'HNWI è caduta in tutto il mondo: l'America Latina è diminuita del 4%, l'Europa del 3% e il Nord America dell'1%. C'è stata una notevole ripresa della ricchezza in Medio Oriente, generando una crescita del 4% nella ricchezza dell'HNWI e aumentando la sua popolazione di HNWI del 6% a causa di condizioni economiche più favorevoli.
Gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania e la Cina hanno rappresentato il 61% della popolazione globale HNWI globale.
"La popolazione ultra-HNWI è diminuita del 4%, e la loro ricchezza è diminuita di circa il 6% .Questo rappresenta il 75% della diminuzione della ricchezza totale globale. I miliardari di medio livello (HNWI tra US $ 5-30 milioni di ricchezza) hanno recuperato 20 % del declino totale Il segmento milionario della porta accanto (che rappresenta HNWI tra US $ 1-5 milioni di ricchezza e costituisce quasi il 90% della popolazione dell'HNWI) è stato colpito meno nel 2018, in quanto la loro ricchezza è diminuita di meno 0,5%, a significare che quasi tutti i cali della ricchezza e della popolazione dell'HNWI sono stati guidati dai segmenti della ricchezza più elevata (ultra-HNWI e mid-tier milionario) ".
Basandosi sulle risposte di oltre 2.500 HNWI in tutto il mondo, la liquidità è stata la principale asset allocation detenuta dall'HNWI, in quanto molti hanno riferito di aver venduto azioni e si sono difesi tra i timori di una recessione commerciale mondiale.
"Asset allocation spostato in modo significativo, come in contanti sostituito azioni per diventare l'asset class più attesa nel 1 ° trimestre 2019, che rappresentano il 28% della ricchezza finanziaria HNWI, mentre le azioni scivolato in seconda posizione a quasi il 26% (un calo di 5 punti percentuali). Volatile le condizioni del mercato azionario hanno stimolato un lieve aumento dell'allocazione verso investimenti alternativi al 13%, un aumento di quattro punti percentuali rispetto all'anno precedente. "
E circa un decennio dopo che la Federal Reserve ha operato a fianco della Banca centrale europea e della Banca del Giappone per salvare l'economia globale pompando miliardi di dollari nei mercati finanziari, la loro capacità di contrastare la prossima recessione globale è limitata . Ciò significa che la popolazione dell'HNWI continuerà a scaricare azioni e acquisire prodotti difensivi, come denaro e obbligazioni, a causa della minaccia che una parte della loro ricchezza potrebbe diminuire mentre il rallentamento globale sincronizzato acquista slancio attraverso il 2H19. Fonte: qui


Usa rigonfiata la bolla immobiliare: l'ultima possibilità di avere prezzi a buon mercato è stata di 7 anni fa

prezzi delle case hanno superato di gran lunga la crescita dei salari e i prezzi degli affitti. Qualcosa deve accadere. Quindi ...

Ogni mese sono divertito dai commenti del capo economista del NAR Lawrence Yun riguardo ai fondamenti abitativi, in particolare la crescita dell'occupazione.
Dimentica lavori forti. Le visioni di Toss Yun nell'Ashcan.
Rispetto alla crescita dei salari, le case sono quasi inaccessibili ora come se fossero al culmine della bolla immobiliare.
Senza contare il debito degli studenti e i cambiamenti di atteggiamento riguardo al debito, alle attività e alla mobilità.

Gennaio 1987 a gennaio 2000

Nel periodo di 13 anni tra il 1987 e il 2000, i prezzi delle case, l'affitto e i salari sono cresciuti insieme. Le case erano casa, non giocattoli immaginari, non un veicolo per la pensione.
Questo è cambiato nel 2000.

Gennaio 2000 al luglio 2006

Nel periodo di 6,5 anni tra gennaio 2000 e luglio 2006, i prezzi delle case sono aumentati dell'85% rispetto al 22% sia per l'affitto che per i guadagni orari.
La gente pensava che i prezzi delle case non avrebbero mai smesso di crescere. Presumibilmente c'era una massiccia mancanza di case. Persone in fila per blocco per il diritto di acquistare un condominio della Florida. In poche settimane, dopo che il pool di sciocchi più grandi finì, iniziò il crollo delle abitazioni.
Il crollo dell'alloggiamento è durato più a lungo della crisi del mercato azionario e si è concluso alla fine del 2011. Gennaio 2012 era l'ultima volta che affitto, prezzi delle case e stipendi erano approssimativamente sincronizzati.

Da gennaio 2012 ad aprile 2019

I prezzi delle case non sono così negativi come lo erano nel luglio del 2006, ma la pressione sugli aspiranti acquirenti è estrema.
I salari sono aumentati del 19%, gli affitti aumentano del 23% e i prezzi delle case sono aumentati del 55%. Quelle sono medie nazionali. Alcuni mercati sono migliori e alcuni molto peggio.
I millennial sono sottoposti a forti pressioni perché il prezzo dell'affitto ha superato la crescita dei salari. Aspettare di comprare ha generalmente peggiorato le cose.
Quelli che non potevano permettersi di comprare una casa nel 2013 sono molto più indietro oggi.

Il peggior tempo per acquistare dal 2012

Ora è il momento peggiore per comprare dal 2012. I mercati variano, naturalmente, e anche le strategie. Coloro che possiedono una casa, specialmente una grande in una zona calda, hanno buone possibilità di ridimensionare.
Ma il nuovo bambino nel blocco dei desideri sarebbe saggio pensarci due volte.

In arrivo busto deflazionistico

Sono convinto che sia scoppiata un'altra bolla di asset deflazionistici.
Questa volta il busto potrebbe durare da sei a otto anni, non due. In effetti, questa è la mia aspettativa.
La bolla rappresenta l'inflazione delle attività. La deflazione delle attività sarà probabilmente accompagnata anche da una piccola quantità di deflazione dei prezzi.

Nessun incidente?!

A differenza di altri, non sto chiamando per un incidente. Le condizioni di liquidità sono molto diverse. E questa volta la bolla principale non è l'edilizia abitativa, ma le obbligazioni spazzatura e le azioni congiunte a una demografia molto deflazionistica.
Mi aspetto qualcosa di più sulla falsariga di -15%, + 3%, -10%, + 5%, -8%, -8%, + 5%, -18%. Il risultato è circa -46% con niente peggio di -15 a -20% o giù di lì.
Quando ho chiesto un fallimento deflazionistico nel 2005, mi è stato ampiamente considerato un pazzo. Lo sono stato, per due anni.
Forse lo sono di nuovo, per ancora più a lungo.
Scritto da Mike Shedlock via MishTalk