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martedì 23 giugno 2020

A NEW YORK LE FIGHETTE ISTERICHE ABBATTONO PERSINO THEODORE ROOSEVELT, PRESIDENTE AMATISSIMO, PREMIO NOBEL PER LA PACE, CON LA SUA FACCIA SU MOUNT RUSHMORE E CITATO DA BILL CLINTON COME MODELLO.

FINIRÀ CHE CI VERGOGNEREMO A DEFINIRCI EUROPEI, CHE IL COLOSSEO DOVRÀ ESSERE ABBATTUTO PERCHÉ SIMBOLO DI SCHIAVITÙ ESALTATA, CHE IL VATICANO SARÀ SCHIACCIATO SOTTO IL PESO DELL'INQUISIZIONE CHE FU.

MA NON C'È NIENTE DA PURIFICARE DEL PENSIERO DEL PASSATO. CHI LO TEORIZZA VUOLE AMMAZZARCI OGGI, NEL PRESENTE, INTENDE DISTRUGGERE QUALSIASI RIFERIMENTO STORICO ...


Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Scrive quello storico preclaro che si chiama Giordano Bruno Guerri: "Noi condanniamo - giustamente - lo schiavismo perché abbiamo acquisito il concetto dell'uguaglianza fra gli uomini. Ma non possiamo per questo condannare gli uomini di tutte le epoche che quel concetto non lo avevano ancora acquisito. E un giorno verremo giudicati anche noi".

MARIA GIOVANNA MAGLIEMARIA GIOVANNA MAGLIE

Vaglielo a spiegare a questi animali che piegano un ginocchio a tentare di dissimulare la loro belluina aggressività. Sono squadristi.

 

Il loro ultimo bersaglio è uno dei più grandi presidenti degli Stati Uniti d'America, Theodore Roosevelt, quello che disse "speak softly and carry a big stick" , e contro di loro, i talebani dell'antirazzismo, ci vogliono molti grossi bastoni e non serve parlare  un linguaggio conciliante.

 

theodore roosevelt la statua al museo di storia naturale di new yorkTHEODORE ROOSEVELT LA STATUA AL MUSEO DI STORIA NATURALE DI NEW YORK

È sempre stata sulla scalinata dell'ingresso principale del museo di storia naturale a New York, un posto amatissimo da locali e turisti. Eppure la statua equestre del presidente Theodore Roosevelt sarà rimossa su richiesta del direttore del museo, una qualche fighetta liberal di cui non ricordo il nome e non mi interessa, e su decisione di quel coglione patentato che è il sindaco di New York, Bill de Blasio. È solo l'ultimo di una serie ormai enorme di casi di rimozione di statue di grandi personaggi, eroi, politici, fino allo scopritore dell'America Cristoforo Colombo, la cui statua  a Filadelfia viene presidiata da un picchetto di italo-americani, naturalmente accusati di essere pericolosi reazionari da abbattere insieme alle statue in nome del Progresso.

 

Dice il comunicato ufficiale che "The American Museum of Natural History has asked to remove the Theodore Roosevelt statue because it explicitly depicts Black and Indigenous people as subjugated and racially inferior. The city supports the museum's request. It is the right decision and the right time to remove this problematic statue.".

 

theodore roosevelt la statua al museo di storia naturale di new yorkTHEODORE ROOSEVELT LA STATUA AL MUSEO DI STORIA NATURALE DI NEW YORK

Ai lati di Roosevelt ci sono un nero, come si diceva una volta, e un pellerossa, sempre come si diceva una volta, un afroamericano e un nativo americano, come si dice, secondo le regole di quella che Clint Eastwood chiama con termine fulminante la "Pussy Generation". La statua, pur avendo avuto l'intenzione, quando è stata costruita e innalzata,tra il 1925 e il 1940, di "celebrare il presidente come un devoto seguace del naturalismo e un autore di opere sulla storia naturale", comunica una "gerarchia razziale che da tempo i membri del museo trovano  disturbante".

 

Non fai in tempo a dispiacerti per lo stato dello stomaco disturbato dei membri del museo, che il comunicato stampa precisa ancora che "per comprendere la statua noi dobbiamo riconoscere l'eredità mai finita della discriminazione razziale nel nostro Paese e dobbiamo anche riconoscere la storia imperfetta del museo. Questo sforzo non scusa per il passato ma può creare la base per un dialogo onesto rispettoso e aperto".

mount rushmoreMOUNT RUSHMORE

 

Chissà se i membri del board del museo sono pronti a richiedere che per non sentirsi più disturbati sia il caso di rimuovere dalla roccia del Monte Rushmore il profilo scolpito di Teddy Roosevelt.

 

Per il momento il misfatto è pronto per essere compiuto nella sua natia New York, dove, giovane commissario di una corrotta Polizia, se c'è un gran repulisti,  si fece  la fama di uomo forte e onesto, e il presidente McKinley lo nominò vice ministro alla Marina militare. Nel 1898, nella breve guerra alla Spagna, per Cuba, il Colonnello Rooselt diventò  eroe popolare e  fu eletto Governatore dello Stato di New York. Un anno dopo, la sua popolarità era tale che i Repubblicani lo candidarono alla vicepresidenza per favorire la rielezione di McKinley, ma anche perché le sue battaglie contro la corruzione a New York davano fastidio. Andò bene, da vice si mise a lavorare sperando che  nel 1904 sarebbe toccato a lui, ma l’assassinio di McKinley bruciò i tempi.

mount rushmore e capsula del tempoMOUNT RUSHMORE E CAPSULA DEL TEMPO

 

Così nel settembre del 1901 Theodore Roosevelt diventò, a 42 anni, il più giovane Presidente della Storia. Otto anni di mandato,  con una trionfale rielezione, dovuta anche alla sua energica mediazione fra i minatori e i proprietari delle miniere di carbone nel grande sciopero della fine del 1902. Fu il primo caso di intervento del governo federale in una disputa sindacale. Fece la guerra ai grandi monopoli delle ferrovie e del petrolio, e un intenso impegno internazionale, con la mediazione tra Russia e Giappone,  gli valse il Nobel per la Pace. Con il Partito Repubblicano il rapporto fu burrascoso,  era ritenuto troppo progressista, e alcune sue riforme furono bloccate dal Partito e dal Congresso.

 

Fu un grande amico dei giornalisti, gli piacevano, dava interviste a tutti e aprì la  prima Sala stampa alla Casa Bianca. A fine presidenza partì per un lungo safari in Africa, e al ritorno scrisse un saggio, la natura e l'ambiente erano una sua grande passione, e da presidente aveva salvato inaugurato molte aree protette. Nel 1912 provo' a fondare un partito progressista ma senza successo, e subì anche un grave attentato,  un proiettile dritto nel petto, per fortuna passando attraverso le 50 pagine del testo del discorso che stava leggendo e che gli salvò la vita. Resta famoso il fatto che, prima di accasciarsi e finire in ospedale, pretese di finire il discorso.

 

In Europa, pur non venendo meno al tradizionale principio di neutralità, appoggiò diplomaticamente le potenze occidentali contro la Germania, di cui temeva la potenza navale e le tendenze aggressive. . Allo scoppio della prima guerra mondiale,caldeggiò l'intervento degli USA a fianco dell'Intesa, battendosi più tardi contro l'idea di W. Wilson della Società delle Nazioni.

 

bill de blasio mangia hot dogBILL DE BLASIO MANGIA HOT DOG

Morì, ancora giovane, nel 1919, probabilmente per i postumi di quell'attentato.

Forse l'ho fatta un po' lunga, mi spiace, ma tengo a spiegare chi sia l'uomo la cui statua oggi viene rimossa dalla sua città bollandolo come pericoloso razzista fascista oscurantista da cancellare dalla storia. Uno che, quando Bill Clinton fu eletto presidente, e  già durante la campagna elettorale, spiegava che la sua via mediana tra il conservatorismo e il liberalismo progressista stava proprio nella lezione e nell'esempio di Roosevelt, e tutti a pensare che si riferisse al democratico Franklin Delano, e invece lui spiegò che il suo mito era Theodore Roosevelt,  il repubblicano progressista.

 

Dietro le statue imbrattate o abbattute in nome del Progresso, ci sono i saccheggi e le ruberie nei negozi delle grandi marche, c'è il risentimento sociale spacciato per battaglia di dignità, consentito dal senso di colpa inoculato nell'Occidente,  e niente può essere peggio.

giordano bruno guerri foto di bacco (2)GIORDANO BRUNO GUERRI FOTO DI BACCO (2)

 

L’isteria iconoclastica del politicamente corretto ha fatto da base e da giustificazione, da esaltazione ideologica, alle azioni degli Antifa e dei Black Lives Matter. Non conosce confini, ci ammazza tutti . Luigi Mascheroni, nel pamphlet “Come sopravvivere al politicamente corretto”, racconta delle traduzioni politicamente corrette che hanno eliminato la parola “negro” nei vecchi romanzi, della Oxford University Press – importante editore di libri scolastici – che chiede ai suoi autori di astenersi dal disegnare o citare suini e loro derivati (come le salsicce) per non offendere musulmani ed ebrei.

 

Sapevate che i 5 Stelle nel  2014 hanno lanciato una petizione per chiudere il museo di Torino intitolato a Cesare Lombroso? Che nella spocchiosissima Austria nel 2015 allo zoologo ed etologo Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina nel 1973, l’Università di Salisburgo ha revocato la laurea honoris causa, per via del suo passato da nazionalsocialista?.

 

luigi mascheroniLUIGI MASCHERONI

Vado avanti, prendo alcuni esempi  da un articolo straordinario  di Federico Punzi su Atlantico Quotidiano.  New York, la Columbia University ha messo in discussione Ovidio perché nelle sue Metamorfosi presenta dei contenuti troppo violenti e le scene erotiche provocherebbero dei traumi nei giovani lettori.  Mi viene male solo a dirlo, ma  sotto inchiesta è finito nelle università americane più prestigiose  Dante Alighieri, che ha osato mettere omosessuali e Maometto all’inferno.

 

Subito dopo condannata l'icona della lingua inglese, William Shakespeare, giudicato razzista per “Otello”, e antisemita per il “Mercante di Venezia”.  L' università di Yale  ha di recente,senza che nessuno le desse fuoco, eliminato un corso sul Rinascimento perché “bianco, maschilista ed eurocentrico”.

 

Potrei continuare con una serie Netflix in cui il Pelide Achille e' nero, così Enea e anche Zeus, ma anche in una serie della BBC c'è un nero di troppo, Niccolò Machiavelli, vai a capire tu perché.

 

A che cosa serve questo bagno di sangue che pretende di giudicare il passato con categorie del presente che anche oggi sono suscettibili di critica feroce, perché il nome della Libertà conculca la libertà dell'individuo di dissentire in opinioni e azioni ostentando una aggressività culturale insopportabile?

 

massimo siragusa vista sui fori imperiali e sul colosseoMASSIMO SIRAGUSA VISTA SUI FORI IMPERIALI E SUL COLOSSEO

Qualcuno si rende conto che così consentendo, così disinteressandosi, o così compiacendo, semplicemente per guadagnare consensi, così annullando storia, cultura, semplice elementare istruzione, finirà che ci vergogneremo a definirci europei, che il Colosseo dovrà essere abbattuto perché simbolo di schiavitù esaltata, che il Vaticano sarà schiacciato sotto il peso dell'Inquisizione che fu?

 

La distrazione su una rilettura assolutista della storia è colpevole. Non c'è niente da purificare delle abitudini, delle opinioni, del linguaggio del pensiero del passato. Chi lo teorizza vuole ammazzarci oggi, nel presente, intende distruggere qualsiasi riferimento storico e culturale di matrice moderata e borghese, impedire opinioni diverse dalle loro, mortificare l'economia di mercato. Black Lives Matter e Antifa sono squadristi, in ginocchio bisogna farli mettere per lasciarceli.


giovedì 31 ottobre 2019

“L'ITALIA SI REGGE SUI NONNI E I PARASCHIAVI”

NELL’INTERVISTA A “PANORAMA”, LUCA RICOLFI LANCIA L’ALLARME SULL’ITALIA: 
“SE NON SI FA NULLA, LA STAGNAZIONE DIVENTERÀ DECRESCITA. PRIMA O POI I SOLDI FINIRANNO. SI SONO CONCENTRATE E STRATIFICATE VARIE CONDIZIONI CHE DISINCENTIVANO IL LAVORO 
E' PROBABILE CHE AUMENTERANNO L'INVIDIA SOCIALE E LA FRUSTRAZIONE, CON IL LORO CORREDO: ESPANSIONE DEL MERCATO DEGLI STUPEFACENTI E DEL GIOCO D' AZZARDO, MOLTIPLICAZIONE DEI COMPORTAMENTI AGGRESSIVI E..."
Anticipiamo ampi stralci dell’intervista pubblicata da Panorama in edicola da oggi con il professor Luca Ricolfi, sociologo e docente di Analisi dei dati all’università di Torino, presidente e responsabile scientifico della Fondazione David Hume. Ricolfi ha appena pubblicato il libro La società signorile di massa (La nave di Teseo, 272 pagine, 18 euro).
luca ricolfi 1LUCA RICOLFI 

Estratto dell’articolo di Maurizio Caverzan per “Panorama” pubblicato da “la Verità”

Le caratteristiche della società signorile di massa sono la maggioranza di non occupati sugli occupati, la ricchezza diffusa, la stagnazione economica. Come possono coesistere tre variabili così alternative?
«Una società può accedere a consumi, nonostante l'economia non cresca e i suoi cittadini lavorino poco, grazie a quattro meccanismi fondamentali: il ricorso alla ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti, l'aumento del debito pubblico, la riduzione del risparmio e degli investimenti a favore del consumo, il ricorso a quella che nel libro chiamo l'infrastruttura paraschiavistica».
LUCA RICOLFI - LA SOCIETA SIGNORILE DI MASSALUCA RICOLFI - LA SOCIETA SIGNORILE DI MASSA

Che cos' è l'infrastruttura paraschiavistica?
«È un insieme di segmenti della società italiana, costituiti in misura notevole ma non esclusiva da immigrati, che assicurano servizi, legali e illegali, a basso costo. Nel libro li definisco a uno a uno, giungendo a una stima di 3-4 milioni di soggetti».

L'Italia è l' unica società signorile di massa al mondo. Perché dobbiamo preoccuparci?
«Perché non può durare. Se non si fa nulla, la stagnazione di oggi è destinata a trasformarsi in decrescita. E, con la decrescita, i soldi finiranno». [...]

Perché proprio l'Italia detiene il primato dei Neet, giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione, battendo anche la Grecia, il Paese che più si avvicina alla nostra situazione?
luca ricolfi 3LUCA RICOLFI
«Domanda difficile, perché le ragioni sono tante. In Italia si sono concentrate e stratificate varie condizioni che disincentivano il lavoro. Vorrei ricordarne quattro: la cultura cattolica, meno incline al lavoro di quella protestante; una ricchezza accumulata molto ingente, specie in proporzione al reddito; le scelte assistenziali delle classi dirigenti, che hanno assuefatto vaste porzioni del Paese a vivere di rendita e di sussidi; la scuola e l' università, che rilasciano certificati ingannevoli, creando nei giovani aspettative irrealistiche. [...]».

Perché il mondo della scuola ha abbassato le sue ambizioni mentre il mondo del lavoro le ha mantenute?
«È semplice. Se una scuola, per malinteso senso di benevolenza verso gli studenti, certifica competenze che non ci sono, la scuola stessa non subisce alcun contraccolpo. Mentre se un' impresa, per analogo senso di benevolenza verso gli aspiranti a un lavoro, assume personale impreparato, l'impresa stessa va gambe all' aria».

NEETNEET
Com'è stato possibile che la politica abbia lasciato scivolare così in basso il sistema scolastico?
«La spiegazione è ancora più elementare: la severità toglie voti, l'indulgenza li porta. Inoltre c'è anche una ragione ideologica: abbiamo pensato che per aiutare i deboli si dovesse abbassare il livello culturale dell' istruzione: così più ragazzi sarebbero arrivati a un titolo. Peccato che ci arrivino senza una buona preparazione, e quindi siamo da capo: abbiamo ulteriormente indebolito i deboli, invece di rafforzarli perché avessero, attraverso la scuola, le stesse opportunità dei più fortunati».

Siamo un popolo che vive troppo di rendite?
NEETNEET
«Certo, se - seguendo i classici - con il termine rendite indichiamo tutto ciò che non è né salario né profitto. Ma non si tratta solo del fatto che, nel bilancio di una famiglia, hanno un peso spropositato le pensioni di vecchiaia, i sussidi, gli interessi, le vincite - o le perdite - al gioco, quattro voci che da sole coprono circa metà del consumo totale. L' altra anomalia è il flusso successorio, ovvero l'immissione continua nel circuito economico di ricchezza che piove dal cielo, in quanto qualcuno, per lo più anziano, muore e trasmette un' eredità. Difficile indicare una cifra esatta, ma si può tranquillamente affermare che il flusso successorio annuale vale almeno cinque leggi finanziarie».

nonni al volanteNONNI AL VOLANTE
La società a somma zero comporta che alla crescita mia corrisponda la decrescita tua. La prospettiva è un forte aumento della conflittualità sociale? Si espanderanno fenomeni come quello dei gilet gialli in Francia?
«Dipende dal governo. Ci sono mosse che possono incendiare il Paese, per esempio imporre il Pos a tutti i venditori di beni e servizi, compresi i banchetti del mercato. Ma, a mio parere, nessun governo le attuerà, perché tutti gli esecutivi - anche quelli che venerano le tasse - sanno perfettamente che, con le aliquote attuali, almeno 70-80 miliardi di evasione sono fisiologici. Io ritengo assai più probabile uno scenario in cui aumentano l' invidia sociale e la frustrazione, con il loro corredo: espansione del mercato degli stupefacenti e del gioco d' azzardo, moltiplicazione dei comportamenti aggressivi e/o autolesionistici. [...]».
povertàPOVERTÀ

Quanto la filosofia della decrescita felice fa da cornice ideologica a questa cultura del disimpegno e alla facoltatività del lavoro?
«Poco, direi, perché la maggior parte delle persone preferisce rimuovere dalla coscienza la prospettiva del declino. La decrescita felice è l'ideologia dei super-ricchi, come la moglie di Bill Gates, che vuole pagare più tasse: chi ha tantissimi soldi sa perfettamente che nulla scalfirà mai il proprio tenore di vita, mentre chi è benestante ma non straricco teme, giustamente, un abbassamento del tenore di vita». [...]

povertàPOVERTÀ
Dopo i gravi errori di questa estate e nella prospettiva di un governo giallorosso che, salvo gravi tracolli alle Regionali, durerà fino all' elezione del prossimo capo dello Stato, la stella di Salvini è destinata a offuscarsi lentamente?
«Secondo me sì, perché Salvini è adatto a guidare un partito, ma non ha la maturità per guidare un governo. Molto del destino di Salvini, comunque, dipenderà dalla traiettoria di Giorgia Meloni, che a mio parere è di gran lunga il miglior leader di cui disponga il centrodestra».
[...]In chiusura lei prospetta il pericolo della «argentinizzazione lenta» dell' Italia. Che cos' è concretamente? E come scongiurarla?
BERLUSCONI MELONI SALVINIBERLUSCONI MELONI SALVINI
«L' argentinizzazione è un declino sufficientemente lento da non suscitare reazioni apprezzabili nei declinanti. Sul piano economico, si può evitare solo facendo ripartire la produttività, ferma da vent' anni. Ma per fare questo ci vorrebbe una classe dirigente decente che - prima ancora di abbassare le tasse - smantellasse la burocrazia e la selva delle leggi e dei regolamenti. In breve: mission impossible».

Fonte: qui

LA NECESSARIA DENUNCIA DI LUCA RICOLFI – SUL GRASSO CHE COLA



Il tipico giovane d’oggi  non  ha che lavori saltuari. Però non si fa  mancare le vacanze, non paga  affitto perché vive coi genitori, dai  quali erediterà la casa in proprietà  –  ha soldi in tasca per andare in 350 mila  a Modena  al concerto di Vasco Rossi  pagando  70 euro di biglietto, e per alimentare lo spaccio – onnipresente, corpuscolare, immenso  – di cocaina, hashish, eroina a scopo ricreativo. 
Vive in un paese  che ha perso il 25% delle sue industrie e  dove  ormai  quelli che lavorano in qualche attività  produttiva sono una minoranza, mentre  la maggioranza “non fa niente”,   ossia né   studia né lavora, e nemmeno pensa.  Dove si perdono   saperi scientifici e tecnologici, competenze, qualità della cultura,  ma il giovane tipico – inteso come gruppo sociale  – non si allarma, non si mobilita  per migliorare se stesso e le cose, mettendosi a studiare, a combattere per una società migliore.  Vive di “tempo libero” infinito, deve andare per forza  al pub,  la discoteca è  il suo mondo.
Come mai?  Perché può permetterselo. Lo spiega l’ultimo saggio  – assolutamente essenziale  – di Luca Ricolfi, “La Società signorile di massa”:  vive consumando il grasso che cola  dai genitori e dai nonni.
Un  grasso spesso, soffice,  apparentemente inesauribile. Un ricchezza patrimoniale accumulata   dai nonni fra conti correnti,   azioni, obbligazioni, casse (prime e seconde) cassette di sicurezza, fondi all’estero  o nel materasso,  valutabile a 11 mila miliardi . Una cifra  superiore a quella di cui dispongono o privati tedeschi inglesi, francesi.  La sola ricchezza strettamente finanziaria (soldi liquidi o liquidabili)   assomma a 4.500 miliardi.
Una cifra astronomica, difficile persino da capire.  Confrontiamola con la spesa pubblica  annua dello Stato:  sugli 800 miliardi.  Non dice ancora niente.  Ricolfi –  il miglior sociologo-economista italiano – fornisce un dato che finalmente ci fa  capire: i giovani italiani hanno “l’aspettativa di eredità” più alta del mondo.  Ogni anno,  250 miliardi del patrimonio vengono ereditati.
Diciamo ancor più semplicemente:  ogni anno, i nonni (o genitori) che muoiono  lasciano ai figli o ai nipoti, un monte complessivo di 250 miliardi l’anno. I nipoti si trovano con questa ricchezza in case e denaro o titoli.  Senza averla guadagnata.
Già  questo dovrebbe mostraci la falsità della”narrativa”  vigente fra i politici di sinistra e fra i grillini, secondo cui  sono i giovani che mantengono i vecchi,   che prendono pensioni eccessive, e quindi “rubano il futuro” ai nipoti.  Questo sarebbe vero se i giovani avessero  veri lavori, ossia pagassero i contributi previdenziali sui loro salari e stipendi. Ma come abbiamo visto, il numero di coloro che lavorano è un minoranza. I più “non fanno niente”,  e  spendono da gran signori.
Oltre alla droga, alla discoteca, ai “concerti”  eccetera,  Ricolfi segnala che la spesa del gioco d’azzardo è passata, dal 2003 ad oggi, dall’1,5%  all’8% del Pil.   In un  paese    povero e impoverito, gli italiani spendono 110 miliardi per il gioco d’azzardo, spesso online –  quasi quanto spendono per il cibo, a cui dedicano tante attenzioni: 140 miliardi.
Un consumo da gran signori, il gioco d’azzardo. Uno spreco come la cocaina a quintali, voce importantissima dell’import che i conti pubblici dovrebbero registrare  come passivo, e  stroncare i consumatori come nemici del popolo.
Ciò spiega perché  da noi non ci sono i Gilet Gialli a sfilare per la capitale, che viene sepolta dalla sua rumenta sovrabbondante, altro segno della “società signorile di massa”. Perché un paese, una società  tollerano una disoccupazione giovanile del 30%, senza allarmarsi, spaventarsi e imporre politiche di sviluppo.
I giovani non sentono “la durezza del vivere” (come auspicava Padoa Schioppa)  sulla loro pelle, quindi non sentono l’urgenza di migliorarsi con sforzo e energia e carattere per sopravvivere. Sono quindi come sedati. E vivono in mondi di fantasia. Senza il contatto con la cruda realtà.
Ma  perché dovrebbero studiare, sforzarsi, migliorare? L’intera ideologia “permissiva” –  attraverso le mille   voci di pubblicità, spettacolo, sinistra fucsia  –   e dozzinalmente edonista li incita a godersi la vita, a  non impegnarsi in nulla; ora  ci si è messa persino la Chiesa,un tempo predicatrice di una morale rigorosa ed oggi  accoglientista e LGBT.  Sia chiaro che non è una colpa privata e individuale, quella di cui si accusa la gioventù vuota che vive del grasso che cola: è che sono mancati i traguardi, gli scopi a cui tendere, che non possono essere individuali ma   hanno da essere collettivi. Indicati da un potere legittimo capace di porli, ed anche di imporli per far vivere l’Italia all’altezza della civiltà, anche nel futuro.
Luca Ricolfi  accusa in modo speciale “Il sistema dell’istruzione e della formazione universitaria”, che  (beninteso con la piena complicità  di famiglie, politici e meass media) hanno  offerto studi sempre più facili  e laureee in “scienza delel comunicazioni” o simili . Al punto che oggi, ci  sono uno  stuolo di giovani “sinceramente convinti di possedere le competenze che i loro titoli  di studio certificano”, mentre invece sono ignoranti. E appunto come i gran signori parassitari dell’ancien Régime  a Versailles  (anche loro grandi giocatori d’azzardo) non lavorano in attesa di ricevere  offerte “alla loro altezza”.   E frattanto fanno  il personal trainer, il  passeggiatore di cani e il  dic jockey,

Il pericolo dei politici “signori”

Questa effetto rivela tutta la sua gravità nei politici della nuova generazione , che è salita bene o male al potere – i Salvini come i Di Maio o i Fico. Senza però distinzione di paritot, abbiamo appena visto che  Enrico Letta non sa nulla di storia romana.
Quando si è al potere , l’ignoranza è gravissima.  Porta a attuare riforme sbagliate e malfatte come il reddito di cittadinanza e i quota cento. A voler chiudere l’ILVA di Taranto perché inquina, e sostiturla – con la gioia dei tarantini grilleschi – con le coltivazioni di cozze :  un lavoro beninteso a cui i grillini anti-Ilva non pensano di dedicarsi in proprio, perché lo faranno  fare agli immigrati a 1 euro l’ora. Da gran signori infatti (nota Ricolfi) hanno a sostenerli  il lavoro schiavistico, i negri e i maghrebini per fare “quei lavori che gli italiani non voglion più fare”.
Ma questa ignoranza è perfettamente visibile anche nella “sinistra”  che oggi governa coi grillini ignoranti.  Si vede dal fatto che sono incapaci (come lo è Salvini, del resto) di elaborare un  progetto di sviluppo complesso per i paese, una critica costruttiva, informata e competente  dell’euro che ci strangola e dell’Europa  che ci impone ricette rovinose.  Quando li si vede in tv, s’ intuisce che i quarantenni “economisti” non   sanno nulla dell’IRI e  di come funzionava. Né tantomeno di come lo Stato “ stampava moneta senza doversela far prestare dagli usurai internazionali, e con questa ha ricostruito l’Italia dopo la guerra . Certamente alla Bocconi non insegnano né della natura della moneta né della storia economica, dell’IRI e di   Schacht e dei suoi effetti ìMeFo.
Ora, i quarantenni – Di Maio come Salvini e come i giovini  Letta – non hanno alcuna idea di un sistema industriale, di come deve essere e  di come deve funzionare ed essere creato e difeso.   Di Maio non puo’ che chiamare gli imprenditori “prenditori”, come tutti i grillini del Sud, perché non  conoscono altri imprenditori che i palazzinari loro padri, semianalfabeti, dipendenti dai lavori stradali   eterni  sulla  Salerno-Reggio Calabria. E sono troppo “signori” per mettersi a studiare le industrie del Nord che esportano e funzionano , i loro problemi e la loro natura: hanno già studiato abbastanza.  Salvini, come s’è visto, non legge i dossier.  Anzi non legge niente,e  c’è da aver paura   a un suo ritorno al governo con “pieni poteri”.  Lui e i Di Maio non hanno saputo pensare ad altro  progetto economico che aumentare un po’ i consumi; come, in fondo, Renzi con gli 80 euro.   Gualtieri e i PD al governo che  puntano fa far emergere il nero di idraulici e badanti, mentre le nostre aziende spostano la loro sede fiscale in Olanda o Lussemburgo sottraendo al Fisco miliardi.
Ancor  più pericolosa  è  la caterva di “giovani” nella magistratura: gente che non sa di latino e dunque di diritto romano, che ignora la filosofia del diritto ed  ha della legge una idea  sommamente rozza e sommaria, da una parte di puro positivismo giuridico, senza  alcuna idea della responsabilità di “fare” giustizia,  dall’altra  l’uso della legge e dei suoi rigori  (carcerazione preventiva, intercettazioni,  manette agli evasori…)  per scopi  di  parte.
Avviene così che la generazione della società signorile di massa sta portando il   paese al declino, in perfetta buona fede, ascoltando capi ignorantissimi come Beppe Grillo con  le loro fantasie di decrescita. Ignoranti che generano altri ignoranti – ma saputi – e consumano, sprecano,  i capitali dei nonni che potrebbero essere   usati  per un grande progetto di rinascita nazionale  – che nessun “dirigente”   con voce in capitolo è in grado di elaborare ed indicare.
Generazione dopo generazione, diventiamo sempre più quel che si dice dei selvaggi: non dei primitivi, ma dei degenerati.
Se c’è una speranza? E’ nei 130- 250 mila giovani italiani laureati  e diplomati che ogni anno vanno all’estero per fare  lavori seri,  che sentono sulla loro pelle “la  durezza del vivere” e  sviluppano nel sacrificio di migranti carattere, cultura e dignità personale.  Quando questo paese avrà finito il grasso che cola – e sarà devastato dai negri e i giovani  dalla droga –  e la generazione di “signori pezzenti” sarà spazzata via dalla “durezza del vivere”  (probabilmente farà la fila alle ASL per farsi somministrare il suicidio assistito di massa, mancante com’è di ogni risorsa spirituale e motivo per vivere) questa è la forza che può ricostruirlo, quando  s’intende un leader vero li chiamerà.
Fonte: qui