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mercoledì 26 giugno 2019

LA PROCURA DI MILANO IPOTIZZA L’AUTORICICLAGGIO PER L’EX SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA SIRI

SIRI AVEVA ACQUISTATO UNA CASA PER LA FIGLIA A BRESSO, IN PROVINCIA DI MILANO, CON UN MUTUO DA 585MILA EURO ACCESO DA UNA BANCA DI SAN MARINO 
LA COMPRAVENDITA È STATA GIUDICATA SOSPETTA DA BANKITALIA: IL DENARO SAREBBE STATO MESSO A DISPOSIZIONE DELLA FIGLIA DI SIRI A TITOLO DI LIBERALITÀ, MA SEPARATAMENTE…

LA PALAZZINA COMPRATA DA ARMANDO SIRI A BRESSOLA PALAZZINA COMPRATA DA ARMANDO SIRI A BRESSO
L’indagine sulla palazzina comprata da Armando Siri a Bresso ha ora un’ipotesi di reato. La procura di Milano indaga infatti per autoriciclaggio. L’ex sottosegretario della Lega aveva acquistato l’immobile in provincia di Milano grazie a un mutuo da 585mila euro acceso da una banca di San Marino. L’inchiesta dei pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta è al momento a carico di ignoti, quindi senza indagati. Attualmente Siri è indagato a Roma per corruzione: è una tranche di una inchiesta della Dda di Palermo su Francesco Arata e Vito Nicastri, il re dell’eolico considerato tra i finanziatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Un’indagine che è costata a Siri il posto di sottosegretario alle Infrastrutture del governo di Giuseppe Conte.

armando siri.ARMANDO SIRI.
A Milano, invece, a indagare è il dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale che si occupa, oltre che di corruzione internazionale, anche di casi di riciclaggio o autoriciclaggio. Condotta dalla Guardia di Finanza, l’inchiesta era stata aperta ai primi di maggio ed era a ‘modello 45’, ossia senza titolo di reato né indagati. Ora invece, da quanto è trapelato, l’ipotesi investigativa, su cui le Fiamme Gialle e la magistratura effettueranno i loro accertamenti, è quella di autoriciclaggio.

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINIARMANDO SIRI MATTEO SALVINI









Al centro della vicenda c’è la compravendita da parte di Siri di una palazzina per la figlia a Bresso, grazie ad un mutuo di circa 600 mila euro concesso “senza garanzie” dalla Banca Agricola Commerciale di San Marino. Una compravendita alla quale la trasmissione Report ha dedicato una puntata e che la Banca d’Italia ha incasellato come operazione sospetta e ‘girato’ alla Guardia di Finanza che ha redatto un’informativa. Sono state proprio le Fiamme Gialle, poi, a consegnare la relazione dell’Uif, l’Unità di informazione finanziaria istituita in via Nazionale, al Procuratore milanese Francesco Greco, che nell’immediatezza aveva anche assicurato “massima collaborazione” con i colleghi romani.

FRANCESCO GRECOFRANCESCO GRECO
Secondo le poche carte depositate alla magistratura lo scorso 31 gennaio, Giulia Siri, figlia ventiquattrenne del senatore leghista, ha acquistato l’intero edificio residenziale – sette appartamenti (di cui 5 affittati), cantine, un laboratorio e un negozio – al prezzo complessivo di 585 mila euro. Il denaro sarebbe stato messo a disposizione dal padre a titolo di liberalità e pertanto non soggetto all’imposta di donazione.

armando siri. 2ARMANDO SIRI. 2





Separatamente, però, la ragazza avrebbe sottoscritto una procura irrevocabile al padre a vendere l’immobile a se stesso o a terzi. Tuttavia, per pagare l’immobile, Siri, che per altre vicende ha patteggiato per bancarotta, ha acceso un mutuo di 600mila euro con la banca sammarinese. Somma poi accreditata su un conto aperto presso una filiale della Banca Popolare di Sondrio da Paolo De Marinis, il notaio davanti al quale è avvenuto il rogito e che poi ha segnalato all’ufficio competente di palazzo Koch l’operazione sospetta. La difesa di Siri, non appena appresa la notizia del’apertura del fascicolo, aveva parlato di “finanziamento regolare“. Ora tocca ai pm verificare la provenienza del denaro usato per l’operazione (l’autoriciclaggio si configura quando una persona impiega per sè soldi frutto di sue attività illecite) ed eventuali danni subiti dalla banca per un finanziamento senza garanzie.

Fonte: qui

lunedì 6 maggio 2019

Report accusa Siri: "Il notaio segnalò come sospetti i fondi provenienti da San Marino usati per l'acquisto di una palazzina"

Siri: "Se diffamato, querelo" 
"Il sottosegretario Armando Siri ha acquistato per la figlia una palazzina a Bresso, vicino a Milano, con 585mila euro provenienti da un mutuo acceso presso una banca di San Marino. Il notaio che ha stipulato l'atto ha però segnalato la compravendita come operazione sospetta di riciclaggio". E' quanto si afferma in una inchiesta di Report. Immediata la difesa di Siri da parte di Salvini: "Ha mutuo come milioni di italiani, zero prove". Siri: "Tutto regolare, pronto a querelare".
"Abbiamo scoperto - afferma il curatore del programma di Rai 3 Sigfrido Ranucci - che 600mila euro sono partiti da una banca di San Marino, Banca agricola, e sono finiti sul conto di un notaio e sono stati utilizzati dal senatore Siri per acquistare una palazzina a Bresso intestata alla figlia. Il notaio ha pensato di segnalare l'operazione come sospetta". E alla domanda su quali siano, in genere, i casi in cui un notaio segnala un'operazione sospetta, il professionista risponde: "In generale può essere anche sicuramente la provenienza dei capitali". La giornalista di Report poi chiede se vi siano state delle garanzie reali per ottenere il mutuo e il notaio risponde: "Ah questo io non glielo posso dire, io posso dire che garanzie reali nell'atto o con atto successivo almeno a mio rogito non ce ne sono".
Nessuna ipoteca sull'immobile - Quello che sicuramente manca sulla palazzina è l'ipoteca che le banche pretendono in caso di mutuo. Ranucci osserva anche che, "visto che il senatore Siri ha alle spalle un patteggiamento per bancarotta fraudolenta, ha avuto un immobile pignorato nel 2011 dall'Inpgi, ha dichiarato nel 2017 25mila euro di reddito, ci siamo chiesti con quali garanzie sia stato erogato questo mutuo".
Siri: "Tutto regolare, se diffamato querelerò" - "Non vi è alcuna irregolarità nell'acquisto dell'immobile a cui si riferiscono le anticipazioni di Report. L'acquisto è avvenuto con una procedura regolare e trasparente nel rispetto di tutte le norme vigenti comprese quelle anti riciclaggio. Nessuna operazione sospetta da segnalare ma la normale compilazione dei moduli che tutti i notai sono tenuti a redigere". Lo ha fatto sapere con una nota il sottosegretario alle infrastrutture e Trsporti Armando Siri. "I fondi sono frutto di un regolare mutuo erogato nel pieno rispetto di tutte le norme bancarie - ha aggiunto Siri -. Anche i dettagli di questa operazione saranno spontaneamente forniti all'autorita giudiziaria qualora ritenuti di interesse", ha concluso l'esponente del governo.
La difesa di Salvini: "Zero prove" - "So che Siri ha un mutuo come milioni di italiani. Non penso che sia un reato avere un mutuo su una banca, su cui pagano interessi come altri italiani. Mi sembra che ci siano tanti sospetti ma zero prove, zero illegalità, zero irregolarità". Lo ha detto Matteo Salvini rispondendo all'Ansa sull'inchiesta di Report.
A gestire l'operazione l'ex candidato sindaco di Bresso - A gestire l'acquisto della palazzina, secondo Report, è stata l'agenzia immobiliare di Policarpo Perini il quale nel 2013 era candidato come sindaco di Bresso il partito fondato da Siri, Italia Nuova. Policarpo è anche padre di Marco Luca Perini, a capo della segreteria di Siri al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fonte: qui