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sabato 1 agosto 2020

POSITIVO UN BAGNINO A SABAUDIA: LA ASL HA CHIUSO LO STABILIMENTO “IL GABBIANO” E HA AVVIATO GLI ACCERTAMENTI PER RICOSTRUIRE CHI PUÒ ESSERE ENTRATO IN CONTATTO


DENUNCIATO L’AMBULANTE POSITIVO CHE HA VIOLATO LA QUARANTENA E HA PRESO IL BUS COTRAL PER ANDARE IN SPIAGGIA.

IL SINDACO CHIEDE ALLA CAPITANERIA DI CONTROLLARE GLI ABUSIVI


VIRUS, POSITIVO UN BAGNINO A SABAUDIA: LA ASL CHIUDE LO STABILIMENTO “IL GABBIANO”, TAMPONE PER I TITOLARI

Giovanni Del Giaccio per www.ilmessaggero.it

 

C'è anche un bagnino tra i nuovi contagi da Covid in provincia di Latina. L'esito positivo del tampone è arrivato nella tarda serata di ieri, ma il giovane da qualche giorno non era in spiaggia a Sabaudia, dove lavora nella zona della Bufalara, a causa della febbre. La Asl, come per tutti gli altri casi che si sono verificati finora, ha avviato gli accertamenti per ricostruire il link epidemiologico e i contatti.

bagninoBAGNINO

 

«La Asl di Latina comunica che è stata disposta la temporanea chiusura dello stabilimento balneare Il Gabbiano di Sabaudia, dove è risultato positivo un dipendente. In corso l'indagine epidemiologica». Lo rende noto l'Unità di Crisi per il Covid 19 della Regione sulla pagina Facebook «Salute Lazio» dell'assessorato alla Sanità. I titolari dello stabilimento hanno già fatto il tampone e sono in attesa dei risultati.

 

 

ambulanti in spiaggiaAMBULANTI IN SPIAGGIA

DENUNCIATO L'AMBULANTE POSITIVO CHE ANDAVA A SABAUDIA. PAURA IN SPIAGGIA: «E SE ERA STATO GIÀ QUI?»

Da www.ilmessaggero.it

 

Avrebbe dovuto starsene chiuso in casa, in isolamento fiduciario, dato che è positivo al covid 19 ed invece se ne andava tranquillamente in giro a vendere la sua merce in spiaggia. Un comportamento socialmente riprovevole oltre che vietato.

sabaudiaSABAUDIA

 

Il bengalese di 46 anni che venerdì, sebbene affetto da coronavirus, si è messo in viaggio da Roma per raggiungere la spiaggia di Sabaudia, utilizzando prima il treno e poi il bus Cotral delle 8.50 da Priverno Fossanova, è stato denunciato. La polizia locale  ha proceduto  in questo senso, dopo il ricovero all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina.

 

GIADA GERVASI SINDACO DI SABAUDIAGIADA GERVASI SINDACO DI SABAUDIA

Erano stati proprio gli agenti della polizia locale di Sabaudia a individuarlo e fermarlo dopo che era sceso dal pullman su segnalazione di un commerciante del centro al quale un extracomunitario che aveva viaggiato con lui sul bus gli aveva rivelato quanto accaduto. Una denuncia quindi inevitabile proprio perché il bengalese era consapevole del suo stato e di poter infettare molta altra gente.

 

LA REGIONE LAZIO

ambulanti in spiaggiaAMBULANTI IN SPIAGGIA

L'assessore alla sanità del Lazio, Alessio D'Amato, afferma che: «La vicenda di Priverno è costantemente monitorata e il cittadino del Bangladesh che non ha rispettato l’isolamento domiciliare è stato denunciato. Si stanno in queste ore rintracciando tutti i contatti degli spostamenti del cittadino del Bangladesh positivo.

 

ALESSIO D'AMATOALESSIO D'AMATO

Chiesto l’ausilio del Cotral per reperire immagini video utili ai fini dell'indagine epidemiologica. Ho contattato la sindaca di Priverno per informarla della situazione, che resta costantemente monitorata. La sindaca mi ha informato che tutti i ragazzi che viaggiavano sugli stessi mezzi della persona positiva indossavano la mascherina di protezione. La Asl di Latina sta eseguendo il contact tracing. La scelta di non rispettare l'isolamento è molto grave. Determinante è stato il senso civico e la responsabilità di un altro connazionale che ha prontamente denunciato l'accaduto.

ambulantin in spiaggia e coronavirus meme by eman rusAMBULANTIN IN SPIAGGIA E CORONAVIRUS MEME BY EMAN RUS

 

E’ Importante contattare la Asl di Latina o il numero verde 800.118.800. Voglio ribadire l'importanza di indossare correttamente la mascherina e le altre misure di prevenzione al covid-19».

 

IL SINDACO

Un episodio che ha spinto il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, a chiedere una collaborazione da parte della Capitaneria di Porto di Terracina per i controlli degli ambulanti abusivi in spiaggia. Ieri mattina sull’arenile un via vai di venditori dal venditore di cocco a quello di coltelli, a quello di cappelli, occhiali e teli.

 

Alcuni bagnanti hanno persino accolto sotto il loro ombrellone un extracomunitario che vendeva monili d’argento sostando a pochi centimetri da lui. Inoltre la magior parte dei venditori non indossa la mascherina e, se la ha, la porta in maniera errata.

 

BUS COTRALBUS COTRAL

Purtroppo i controlli fino ad ora sono stati scarsi. In città in tanto si è diffusa la notizia dell’arrivo in bus del bengalese positivo e si è scatenata la polemica sull’assenza di monitoraggio. In molti si chiedono se l’extracomunitario abbia compiuto il viaggio verso la spiaggia di Sabaudia anche nei giorni precedenti senza che nessuno lo fermasse e se quindi possa essere entrato in contatto con un numero ancora più elevato di persone. C'è paura e la domanda ricorrente è: «Se era già stato qui?»


Fonte: qui


UN ALTRO BAGNINO È RISULTATO POSITIVO AL CORONAVIRUS A SABAUDIA: CHIUSO LO STABILIMENTO “LIDO AZZURRO” E UN LOCALE DOVE CI SAREBBERO STATI CONTATTI CON IL PRIMO GUARDIASPIAGGIA CONTAGIATO…


CORONAVIRUS, ALTRO BAGNINO POSITIVO A SABAUDIA: CHIUSO IL LIDO AZZURRO

Giovanni Del Giaccio per www.ilmessaggero.it

 

Altro bagnino positivo al Covid 19 e chiusura di un secondo stabilimento balneare, a Sabaudia. Lo rende noto l'unità di crisi della Regione Lazio.

 

«La Asl di Latina ha disposto la chiusura temporanea di un altro stabilimento balneare per la positività di un bagnino. Si tratta del Lido Azzurro di Sabaudia. In corso le operazioni di contact tracing e di sanificazione dei locali». La chiusura avviene  per effettuare la sanificazione e in attesa del completamento dell'indagine epidemiologica.

bagninoBAGNINO

 

Il provvedimento è stato notificato nel pomeriggio, quindi i bagnanti che erano in spiaggia sono stati fatti allontanare.

 

CORONAVIRUS, IL CLUSTER DEL BAGNINO: CHIUSO UN LOCALE ANCHE A SABAUDIA

Da www.ilmessaggero.it

 

sabaudia 2SABAUDIA 

E' stato chiuso anche il caffè L'incontro, a Sabaudia, dove ci sono stati contatti con il bagnino dello stabilimento "Il Gabbiano" risultato positivo al Covid 19.

 

«Alla luce di quanto emerso dall'indagine epidemiologica - scrivono i proprietari sulla pagina Facebook del locale - il bar l'Incontro rimarrà chiuso per qualche giorno per consentire a una ditta specializzata di eseguire la sanificazione dei locali a scopo precauzionale. La direzione ringrazia la clientela per la cortese attesa, a breve comunicheremo il giorno di riapertura»

Fonte: qui


CHE SUCCEDE A SABAUDIA?  


DOPO I DUE BAGNINI È RISULTATA POSITIVA ANCHE UNA RAGAZZA CHE FREQUENTAVA LA PALESTRA “ASSOCIAZIONE STUDIO FITNESS”, ORA CHIUSA COME I DUE LIDI DOVE LAVORAVANO I GUARDIASPIAGGIA 


NEL LAZIO OGGI 17 NUOVI CASI DI CUI 4 IMPORTATI…


Antonio Mariozzi per www.corriere.it

 

bagnino sabaudiaBAGNINO SABAUDIA

Paura a Sabaudia, in provincia di Latina dopo due bagnini risultati positivi al coronavirus. E la sindaca Giada Gervasi ora interviene chiudendo le strutture balneari dove lavoravano i due ragazzi.

 

Il provvedimento ha portato alla chiusura del Gabbiano, del Lido Azzurro e dell’Associazione Studio Fitness, frequentata da una ragazza risultata positiva al coronavirus.

 

L’ordinanza della prima cittadina resterà valida fino a quando non saranno comunicati i risultati dei tamponi svolti e non verranno esibiti i documenti relativi alla sanificazione degli ambienti.

 

GIADA GERVASI SINDACO DI SABAUDIAGIADA GERVASI SINDACO DI SABAUDIA

Anche altri locali della città marittima - dove trascorre le vacanze anche la famiglia di Francesco Totti, con la moglie Ilary Blasi immortalata in questi giorni su un monopattino - sono stati sottoposti ad attività di disinfezione.

 

La Asl ha intanto avviato verifiche per il rispetto delle misure di contrasto del coronavirus. Il Comune di Sabaudia invita, però, a non creare allarme proprio nel clou della stagione turistica, una delle più complicate degli ultimi anni per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 in tutta Italia.

 

sabaudia 2SABAUDIA 

«L’amministrazione – fanno sapere dal Comune – invita a non creare allarmismi e informa che sono stati avviati, tramite la Asl, tutti i necessari protocolli al fine di limitare il diffondersi dei contagi». Diversi i tamponi effettuati e le persone finite in quarantena. La Regione a sua volta rende noto che «a Sabaudia proseguono le attività di contact tracing sulle relazioni del bagnino positivo al Covid. Il caso indice molto probabilmente è una persona rientrata dalla Spagna». E rinnova l’invito a contattare la Asl di Latina o il numero verde 800.118.800.

 

Attivati tutti i protocolli previsti per chi, in questi giorni, ha frequentato i tratti di spiaggia interessati. E la sindaca chiede di mantenere alto il livello di attenzione, rispettando tutte le misure stabilite per evitare i contagi. A cominciare dall’utilizzo della mascherina (anche all’aperto) e dal distanziamento sociale.

 

sabaudia 1SABAUDIA 

«L’estate e la voglia di stare insieme – dichiara Giada Gervasi - non devono autorizzarci ad abbassare la guardia. Adottiamo sempre e comunque comportamenti responsabili a tutela della propria e altrui salute perché è solo così che possiamo debellare il virus ed evitare un nuovo picco dei contagi».

 

Al Porto di Civitavecchia sono state poste invece in isolamento due navi da crociera che stavano riarmando gli equipaggi in vista della riapertura dell’attività turistica. Lo ha reso noto l’assessore regionale del Lazio alla Sanità Alessio D’Amato, facendo riferimento alle due navi Costa. Riguardo alla «Costa Deliziosa - ha spiegato - è arrivato un gruppo di 28 persone dell’equipaggio dalle Filippine e due sono risultate positive: ora si trovano allo Spallanzani. La Costa Favolosa ha un caso positivo tra l’equipaggio, sempre dalle Filippine. Entrambe le navi sono state poste in isolamento».

ilary blasi in monopattino a sabaudiaILARY BLASI IN MONOPATTINO A SABAUDIA

 

A Roma, chiuso temporaneamente il centro estivo Monkey Village nella zona di Tor Vergata: due i casi positivi collegati al cluster. «Sono state testate 33 persone tra operatori, ragazzi e genitori. Il centro non fa attività dal 29 luglio» l’aggiornamento della Regione Lazio. Intanto il bilancio di giornata del lazio, parla di «17 nuovi casi, di cui 4 importati: due dal Messico, uno dall’India e uno dalla Romania»

 

bagninoBAGNINO

«Che bus e minivan dalla Romania e la Moldavia aggirino i controlli è un fatto grave e autolesionista soprattutto per le comunità presenti a Roma. Da quando abbiamo istituito i controlli sanitari i pullman arrivano raramente a Tiburtina». Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.«Ho chiesto la collaborazione della polizia di Roma Capitale e della Prefettura - prosegue - che non è mai mancata per stroncare i parcheggi abusivi di pullman e minivan ed intensificare i controlli affinché giungano ai terminal autorizzati. Se necessario siamo pronti con le Usca-R ad andare con medici e infermieri direttamente alla barriera autostradale di Roma Nord per eseguire i test. Ritengo necessari i controlli alla frontiera».


Fonte: qui

venerdì 19 giugno 2020

A ROMA UN 36ENNE TUNISINO PERDE LA TESTA E SCENDE IN STRADA CON UN MACHETE

L’AGGRESSORE ERA ESASPERATO DAGLI SCHIAMAZZI DEI CLIENTI DI UN PUB E HA ATTESO CHE IL LOCALE CHIUDESSE PER AFFRONTARE IL TITOLARE CHE È RIMASTO FERITO A UN BRACCIO…

Da "www.blitzquotidiano.it"

 

machete 3MACHETE

La birreria sotto casa faceva troppo rumore: allora ha preso un machete ed è andato a minacciare il titolare.

E’ succecsso a Roma, in via Lusitania. Esasperato dal vociare dei clienti, un uomo ha deciso di farsi giustizia da solo.

 

L’aggressione vicino alla birreria

L’uomo, armato di un machete, ha atteso che il titolare del pub abbassasse la serranda della sua attività.

Poi lo ha affrontato, minacciato e poi ferito a un braccio, fortunatamente in modo non grave.

Tutto è avvvenuto la notte tra 17 e 18 giugno. L’aggressore, un tunisino di 36 anni, incensurato, è subito tornato nella sua abitazione, in un vicino condominio, mentre la vittima, colpita dal manico del coltellaccio, ha chiesto aiuto al “NUE 112”.

machete 2MACHETE 2

 

L’intervento dei carabinieri a Roma

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma piazza Dante, intervenuti in pochi minuti sul posto, hanno raccolto le dichiarazioni del titolare della birreria e all’arrivo del personale sanitario, si sono messi sulle tracce dell’assalitore.

 

macheteMACHETE

Il 36enne è stato trovato nel suo appartamento dove ha continuato a giustificarsi con i carabinieri affermando che da tempo era costretto a subire gli schiamazzi dei clienti del locale fino a tarda notte che non gli consentivano di riposare. In casa i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il machete utilizzato nell’aggressione.

carabinieri 1CARABINIERI

Per il tunisino è scattata la denuncia a piede libero per porto ingiustificato di arma, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata.


Fonte: qui

martedì 30 luglio 2019

“MI TENEVA A TERRA, NON VEDEVO L’ORA DI FINIRLA. GLI HO DETTO DI FARE QUELLO CHE VOLEVA”, PARLA LA COMMESSA STUPRATA DA UN 29ENNE SENEGALESE, IRREGOLARE DAL 2016 E GIA’ CONDANNATO PER VIOLENZA SESSUALE


IL RACCONTO DELLA VITTIMA HA AIUTATO I CARABINIERI A RISALIRE ALL’UOMO (UOMO?) CHE E’ STATO ARRESTATO


“HO LOTTATO PER UN’ORA. A UN CERTO PUNTO ERO ESAUSTA”


“MI TENEVA A TERRA, NON VEDEVO L’ORA DI FINIRLA. GLI HO DETTO DI FARE QUELLO CHE VOLEVA”

Maddalena Berbenni per corriere.it

Moustapha DiopMOUSTAPHA DIOP
«A un certo punto ero esausta, non vedevo l’ora di finirla. Gli ho detto di fare quello che voleva». Quello che la 27enne stuprata la sera del 7 giugno, a Osio Sotto, consegna ai carabinieri di Treviglio, è il racconto di un incubo. È stata lei stessa a chiamare il 112 e il suo titolare dal numero fisso del negozio, in una zona commerciale, dove nessuno ha sentito le sue urla disperate. Il telefonino lo aveva lasciato in macchina per un’assurda coincidenza. Quella sera, si era trattenuta oltre l’orario di chiusura. Una volta in auto, si era resa conto di avere dimenticato l’incasso. Così è tornata indietro senza portare con sé la borsa. Forse sarebbe servito a poco, ma non ha nemmeno potuto contare sul cellulare.

Moustapha DiopMOUSTAPHA DIOP
Moustapha Diop, 29 anni, senegalese con famiglia di origine a Verdellino, l’attendeva sulla porta con un coltello in mano. È in carcere dal 25 giugno, il fermo è stato convalidato, lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Anche il suo avvocato Alessandro Bresmes, in questa fase, sceglie il silenzio. Contro l’uomo c’è una marea di indizi. Ha un precedente specifico risalente al 3 aprile 2014, quando, sempre a Osio Sotto, fu arrestato e rilasciato nel giro di un giorno.

Poi, la condanna con pena sospesa a un anno e due mesi e la revoca del permesso di soggiorno nel 2016. «Mi teneva bloccata a terra e continuava a toccarmi nelle parti intime», la drammatica testimonianza della vittima, che ai carabinieri, con il tenente Giuseppe Romano, ha spiegato come ha tentato di difendersi in un’ora di supplizio. Ha sferrato pugni, ha graffiato e ha morsicato la mano con cui l’aggressore cercava di impedirle di urlare.

Moustapha DiopMOUSTAPHA DIOP
Alla fine, schiaffeggiata e picchiata a sua volta, non aveva più forza nelle braccia. Ha ceduto per poi avere una reazione di rabbia. Dopo la violenza, quando si è alzata da terra, lo ha visto avvicinarsi alla porta per fuggire, ma non trovava il pulsante per l’apertura automatica. Lo ha insultato, ha minacciato di non lasciarlo andare. Era così disperata che quasi non aveva più paura, ha confidato tra le lacrime il giorno successivo in caserma, quando lo ha riconosciuto nell’album che le è stato sottoposto.

La rapina e lo stupro
A Verdellino, nella casa dove vivono i genitori, il fratello e le due sorelle di Diop, gli investigatori si sono presentati subito dopo. Lui era irreperibile e tutti hanno cercato di coprirlo, probabilmente senza immaginare la gravità delle accuse. La madre ha riferito che era in Spagna da un mese, ma dai telefonini è subito risultato altro. Diop avrebbe vagato per tutto il tempo in zona, rifugiandosi durante la notte in un capannone abbandonato del paese. Le indagini hanno fatto un balzo in avanti dopo il 13 giugno, grazie alla denuncia di una prostituta lituana di 30 anni, aggredita in strada da un ragazzo dalla pelle scura, sempre a Osio Sotto.

Non ha saputo identificarlo, perché aveva il viso nascosto da uno scalda collo, ma anche in quel caso il responsabile ha tentato di rapinare il marsupio del cliente, poi fuggito, e di violentare lei. L’ha immobilizzata e le si è sdraiato sopra. Ha desistito con l’intervento di un passante e di altre prostitute. Fra queste ultime, una romena che ha riferito di essere stata a sua volta rapinata, a novembre 2018, da un giovane africano che aveva poi rivisto in strada. Le hanno sottoposto 14 fotografie: ha riconosciuto al cento per cento Diop. È stato a questo punto che il pm ha disposto il fermo, seguito dall’incidente probatorio del 10 luglio quando la 27enne e la prostituta romena si sono ritrovate nella stessa stanza, in Procura, con Diop e altri tre senegalesi. La ragazza del negozio è scoppiata a piangere.
violenza sessualeVIOLENZA SESSUALE

Il cerchio si è chiuso con il Dna: quello isolato dalle tracce biologiche recuperate sulla scena dello stupro e in ospedale, dove la vittima si è fatta visitare quella stessa notte, corrisponde al profilo dell’indagato. «Un perfetto connubio tra indagine tecnica e tradizionale», evidenzia il pm Carmen Pugliese (ma il fascicolo è della collega Laura Cocucci). Per il comandante provinciale Paolo Storoni, la riprova di una sempre maggiore attenzione sul complesso fronte della violenza di genere. Parlano i numeri: un arresto nel primo semestre del 2017, sei nello stesso periodo del 2019; 6 provvedimenti di allontanamento nel 2017, 20 nel 2019. «C’è una maggiore consapevolezza da parte delle vittime e una maggiore sinergia ed efficacia nel lavoro delle forze dell’ordine e della procura», conclude il colonnello.

Fonte qui