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venerdì 27 marzo 2020

SIAMO GIA' ARRIVATI AL FAR WEST?

I FURGONI DELLE CONSEGNE NEL MIRINO DELLE BANDE DI RAPINATORI 
DOPO SUPERMERCATI E FARMACIE, LA MALAVITA DI STRADA ADESSO MIRA A CHI PORTA A DOMICILIO LE MERCI ORDINATE SU INTERNET DAI CITTADINI CHIUSI IN CASA. 
L’ULTIMO EPISODIO A OSTIA. A RISCHIO ANCHE I FRUTTIVENDOLI: UNO MINACCIATO CON LA PISTOLA E DERUBATO AD ANZIO

Rinaldo Frignani per roma.corriere.it

ostia dhlOSTIA DHL
Come l’assalto alla diligenza. Rapinatori a caccia di furgoni carichi di merce ordinata da chi deve rimanere a casa per l’emergenza coronavirus. Un tipo di malavita forse non diverso da quello che ha preceduto l’arrivo dell’epidemia ma che in questi giorni assume un significato particolare. E inquietante anche, visto che a tutt’oggi non si sa ancora cosa potrà accadere nelle prossime settimane. È questa la paura più grande dei romani insieme con quella di rimanere contagiati.

L’ultimo colpo è stato messo a segno nel pomeriggio di martedì in via delle Quinqueremi, a Ostia. Quattro rapinatori, a volto coperto ma apparentemente senza armi, hanno agganciato un furgone della Dhl carico di merce da consegnare a domicilio dopo essere stata ordinata su internet e hanno aggredito l’autista costringendolo a scendere dal veicolo.

ostia dhlOSTIA DHL
A questo punto hanno minacciato l’uomo e hanno preso il suo posto in cabina. Sono quindi fuggiti, ma poco dopo - anche per l’allarme lanciato dalla vittima - sono stati intercettati da una volante della polizia. Ne è nato un inseguimento durante il quale i banditi hanno speronato l’auto della polizia. Ma poi sono stati costretti ad abbandonare il furgone e il suo contenuto, del valore di alcune migliaia di euro, e si sono allontanati a piedi. Senza esito la battuta organizzata dalla polizia nella zona.

Altro episodio che preoccupa e che viene ora catalogato per essere monitorato insieme ad altri, sempre sul litorale, questa volta di Anzio. In via Ardeatina un fruttivendolo cinquantenne è stato minacciato con una pistola da tre banditi che hanno fatto irruzione nel suo negozio incappucciati e con il volto coperto dalle mascherine da medico, già comparse nelle ultime settimane, per la verità anche prima, in assalti in farmacie, supermercati e negozi.

ostia dhlOSTIA DHL
Il commerciante ha dovuto consegnare alla banda 2mila euro in contanti che custodiva in cassa e altri 4mila in un borsello. I rapinatori sono quindi fuggiti in auto. E adesso la polizia indaga sull’ennesimo assalto a un esercizio commerciale appartenente a una delle categorie autorizzate a lavorare nel corso del blocco quasi totale delle attività per limitare i rischi di contagio.

Fonte: qui

RAID ALL’OSPEDALE LORETO MARE DI NAPOLI: RUBATI MASCHERINE, CAMICI E TUTE 
UN FURTO MESSO A SEGNO DA BALORDI PROBABILMENTE INTENZIONATI A IMPADRONIRSI DI MATERIALE SPECIFICO ANTI-COVID-19…

GIUSEPPE DEL BELLO per repubblica.it

furto loreto mareFURTO LORETO MARE
I contagi aumentano e servono letti, Covid e non Covid. Per istituirne un numero congruo ieri la Regione ha chiuso un accordo che sarà sottoscritto oggi con i privati convenzionati per tremila posti. Ci saranno anche pazienti in terapia intensiva. Si parte da subito. Con la nota di indirizzo che prescrive una netta separazione tra le strutture: quelle che accoglieranno pazioenti affetti da coronavirus non potranno ricoverare soggetti affetti da altre patologie. Un'esigenza che tutela gli un e gli altri, oltre che le cliniche.

Mentre si lavora per fronteggiare l'emergenza, però, un vile raid è stato messo a segno l'altra notte al Loreto Mare. Mascherine chirurgiche, tute, camici e anche oggetti personali. Rubati. Di notte, al pian terreno del Covid-Loreto, negli spogliatoi degli infermieri. Un furto imprevedibile, messo a segno mentre il nuovo centro di riferimento sta faticosamente partendo, da balordi probabilmente intenzionati a impadronirsi di materiale specifico anti-Covid-19. Un errore di valutazione, visto che i presìdi di sicurezza sono custoditi in un locale attiguo alla Rianimazione.


coronavirus effetto sui polmoni 4CORONAVIRUS EFFETTO SUI POLMONI 
Sono stati gli stessi infermieri ad accorgersi, durante il cambio turno, degli armadietti scassinati. Indaga la polizia. Pochi danni, tanta rabbia. Ieri nella Rianimazione erano ricoverati otto pazienti, trasferiti da altri ospedali con diagnosi di certezza. All'appello per riempire il reparto mancano ancora due posti letto. Al completo invece il primo piano appena ristrutturato.

Accoglie 10 pazienti Covid, in buone condizioni. Le camere, singole o a due letti, sono state riallestite grazie all'impegno di 75 operai che hanno lavorato giorno e notte, trasformando le vecchie corsie del Loreto. Ogni stanza è dotata di un circuito telefonico interno che permette di comunicare con il personale della Medicheria. Dopo l'apertura della Rianimazione e del reparto degenze, ai primi di aprile dovrebbe partire la Terapia subintensiva.
coronavirus effetto sui polmoni 5CORONAVIRUS EFFETTO SUI POLMONI 

Di non facile soluzione invece la carenza di anestesisti: ce ne sono nove, ne occorrerebbero altri sei. Ma identificarli non è facile, nonostante i tentativi di arruolamento della Asl Napoli 1. Sempre ieri, il manager Ciro Verdoliva ha, indirettamente, replicato all'ex assessore alla Sanità Angelo Montemarano intervenuto su Repubblica sulla situazione emergenziale. "Ascalesi, San Gennaro, Incurabili e San Giovanni Bosco - scrive Verdoliva - non sono impiegabili per offrire in tempi utili una risposta alle esigenze di salute dei cittadini minacciati dal virus".

Un'osservazione che però non dirime i dubbi, visto che San Gennaro e Ascalesi non ricoverano da tempo, ma svolgono tutt'ora altre funzioni. Senza contare che l'Ascalesi è stato ceduto al Pascale e che quindi non è più pertinenza della Napoli 1. A riguardo, un camice bianco: "Ma se è passato al polo oncologico vuol dire che non era in condizioni disastrose, tanto che c'era già la rianimazione, funzionante fino a due anni fa".

furto loreto mareFURTO LORETO MARE
Dal Loreto al Cardarelli, dove finalmente sono arrivati i "caschi" per supporto CPap e i ventilatori. A questo punto i presìdi peri pazienti sono disponibili, mentre ancora mancano i dispositivi di protezione individuale e un numero infermieri idoneo a far partire la Palazzina M. Forse entro lunedì. Intanto la Germania ha dato la disponibilità a inviare in Campania un supporto con un team sanitario. Ieri sono stati effettuati 1061 tamponi, 145 dei quali risultati positivi. Il totale in regione è 1454. E non si fermano i decessi: ieri il virus ha stroncato un funzionario economico in servizio negli uffici di via Vespucci della prefettura. Aveva 65 anni, dai primi di marzo non andava al lavoro.

Fonte: qui

mercoledì 29 gennaio 2020

ASSALTO SULL'A1 AD UN PORTAVALORI TRA LODI E MILANO: CHIODI SULL’ASFALTO E AUTO DATE ALLE FIAMME

L’AGGUATO IN STILE MILITARE, CON UN TIR COME ARIETE, È FALLITO: L’AUTISTA DELLA DITTA BATTISTOLLI È RIUSCITO A RIPARARE IN UN’AREA DI SERVIZIO. 
I MALVIVENTI, ALMENO 15, SONO RIUSCITI A FUGGIRE 
CHILOMETRI DI CODE...

Valentina Dardari per il Giornale

ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1
Un tentato assalto la notte scorsa a un furgone portavalori sull’autostrada A1. Almeno 15 le persone facenti parte della banda che ha provato a svaligiare il mezzo blindato.

I malviventi hanno speronato il portavalori usando un tir. Per creare scompiglio hanno anche precedentemente incendiato sette vetture su entrambi i sensi dell’autostrada Milano-Napoli, in modo da creare due barriere di fuoco e bloccare il loro obiettivo, dopo aver seminato chiodi sull’asfalto per bucare le gomme. Il piano, degno di un film, è stato pensato nei minimi particolari. I banditi non avevano però considerato il fatto che proprio lì vi era una via di fuga: l’entrata in un autogrill. Questa, imboccata dal mezzo, ha infatti evitato la rapina.

ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1
L'agguato è avvenuto poco dopo le 23 di martedì 28 gennaio, all'altezza di San Zenone al Lambro, alcuni chilometri più a sud di Lodi Vecchio. Le vetture date alle fiamme, arrivate sul luogo da una strada comunale a San Maria in Prato, frazione di San Zenone, probabilmente risulteranno essere state rubate. Prima un autoarticolato ha speronato il portavalori che stava transitando sull’autostrada del Sole, in direzione nord.

ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1ASSALTO A UN PORTAVALORI SULLA A1
Poi, circa una quindicina di soggetti, armati di mitra e pistole, hanno dato alle fiamme sette veicoli posizionati sulla corsia, in modo da bloccare il mezzo da rapinare. Il commando non è però riuscito nel suo intento, il conducente del portavalori è infatti riuscito a mettersi in salvo entrando in un’area di servizio. I rapinatori, dopo aver tentato inutilmente il colpo, hanno abbandonato l’idea e si sono dati alla fuga, usando altre sei auto, poi abbandonate e incendiate, ritrovate su una stradina di campagna a ridosso dell’abitato di Salerano sul Lambro.

Il tentato colpo ha avuto comunque notevoli ripercussioni su tutto il traffico della zona. Sono stati registrati chilometri di code dovuti anche alla chiusura del tratto autostradale e del casello di Lodi, rendendo obbligata l'uscita allo svincolo della città. Sul posto i vigili del fuoco del comando di Lodi e del distaccamento di Sant’Angelo, oltre ai colleghi di Milano e Piacenza, alle forze dell’ordine, al personale del soccorso sanitario e a quello di Autostrade per l’Italia. Al momento non risultano esserci stati feriti. Intanto è partita la caccia alla banda in tutta la zona.

L’assalto, di tipo paramilitare, avvenuto questa notte è del tutto simile a quello tentato nel novembre del 2014 pochi chilometri più a sud dell’odierno. Anche in quel caso era stato creato un inferno di fuoco per dare l’assalto a un blindato che trasportava 5 milioni di euro. Neanche quella volta però il colpo era andato a buon fine.

Fonte: qui

giovedì 2 gennaio 2020

4.000 militari statunitensi in Medio Oriente potrebbero essere inviati nel caos di Baghdad

Tre funzionari della difesa degli Stati Uniti hanno riferito a  Fox News  martedì che all'82a brigata di allerta della divisione aerotrasportata dell'esercito americano è stato dato l'ordine di schierarsi in Kuwait in mezzo ai disordini sociali a Baghdad. 
Anche se tutti i sostenitori delle milizie appoggiate dall'Iran si sono  ritirati  dall'ambasciata americana pesantemente fortificata a Baghdad mercoledì, il rafforzamento delle truppe statunitensi potrebbe essere imminente. 
Il segretario alla Difesa Mark Esper ha dichiarato in una dichiarazione martedì che 750 truppe si stanno schierando immediatamente in Medio Oriente a causa dell'attacco all'ambasciata americana. 
The US says it’s sending 750 troops to Iraq after its embassy in Baghdad was stormed by protesters.


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Esper ha dichiarato di aver autorizzato lo spiegamento di un battaglione di fanteria dell'Immediate Response Force (IRF) della 82a divisione aerotrasportata.
"Questo dispiegamento è un'azione appropriata e precauzionale intrapresa in risposta all'aumento dei livelli di minaccia contro il personale e le strutture statunitensi, come abbiamo assistito oggi a Baghdad", ha affermato Esper in una nota.
A parte il rapido schieramento, le tre fonti hanno riferito a Fox che nei prossimi giorni circa 4.000 paracadutisti potrebbero essere schierati nella regione.
Ci sono 5.000 truppe statunitensi attualmente di stanza in Iraq a supporto delle forze locali, tra le oltre 60.000 truppe posizionate in basi militari in tutto il Medio Oriente.
Il presidente Trump ha incolpato l'Iran per l'attacco all'ambasciata americana a Baghdad durante una tempesta di martedì.
"L'Iran ha ucciso un appaltatore americano, ferendone molti. Abbiamo risposto con fermezza e sempre lo faranno", ha twittato Trump. "Ora l'Iran sta orchestrando un attacco all'ambasciata americana in Iraq. Saranno ritenuti pienamente responsabili".
"Inoltre, ci aspettiamo che l'Iraq utilizzi le sue forze per proteggere l'Ambasciata, e così informato!" Ha aggiunto.
Trump ha dichiarato: ".... L'Iran sarà ritenuto pienamente responsabile delle vite perse o dei danni subiti in una qualsiasi delle nostre strutture. Pagheranno un PREZZO GRANDE! Questo non è un avvertimento, è una minaccia. Buon anno. !"

Sembra che Trump non si stia ritirando dal Medio Oriente, dopotutto, ma nei prossimi giorni si potrebbe vedere un massiccio aumento delle truppe nella regione. Il conflitto con l'Iran si avvicina? Fonte: qui

venerdì 20 dicembre 2019

UN UOMO APRE IL FUOCO CON UN KALASHNIKOV ALLA LUBJANKA, LA SEDE DEI SERVIZI SEGRETI DI MOSCA: CI SAREBBERO TRE AGENTI MORTI

SECONDO LE PRIME RICOSTRUZIONI L’UOMO HA INIZIATO A SPARARE DURANTE UN RICEVIMENTO E POI SAREBBE CORSO FUORI IN STRADA. POI SI SAREBBE ASSERRAGLIATO IN UN EDIFICIO SENZA OSTAGGI 


⚡⚡⚡ПЕРВОЕ ВИДЕО СТРЕЛЬБЫ НА ЛУБЯНКЕ.



Слышны автоматные очереди. По некоторым данным, погиб один человек. Информация о раненых уточняется.



BREAKING: Heavy gunfire erupts near FSB building in central Moscow; reports of fatalities


sparatoria alla lubjanka di mosca 1SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 


Sparatoria alla Lubjanka di Mosca 2SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 














Un uomo ha aperto il fuoco con un kalashnikov nei pressi della Lubjanka di Mosca, sede dell'Fsb, i servizi segreti russi. Stando a fonti di stampa russe, ci sarebbero vittime. I primi confusi bilanci parlano di un morto - un agente della polizia stradale - e di due feriti, apparentemente agenti dell'Fsb. Il canale Telegram 112 riferisce invece di tre morti.
sparatoria alla lubjanka di moscaSPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA


Sparatoria alla Lubjanka di Mosca 1SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 













Secondo una fonte di Rbk, l'uomo avrebbe iniziato a sparare durante un ricevimento dei servizi segreti e poi sarebbe corso fuori in strada; secondo altri media, invece, la sparatoria sarebbe iniziata in piazza Vorovskogo. L'uomo si sarebbe asserragliato in un edificio, sembrerebbe senza ostaggi.


sparatoria alla lubjanka di mosca 2SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 
Non è chiaro se l'uomo abbia agito da solo o meno. Secondo Ntv, gli assalitori sarebbero stati tre, ma due sarebbero stati uccisi.

LUBJANKA MOSCA KGBLUBJANKA MOSCA KGB
In vari video condivisi sui social, si sentono gli spari. Alcuni clienti di un caffé invece hanno ripreso l'uomo in fuga. Si sentono le loro voci mentre chiedono al cameriere: "Ma le vostre finestre sono blindate?". Tutte le strade nei dintorni sono state bloccate. Fonte: qui

ATTACCO A PUTIN! PER IL MISTERIOSO ATTENTATO ALLA LUBJANKA, SEDE DELL'EX KGB, SI SEGUONO DUE PISTE: QUELLA CECENA E QUELLA CHE PORTA IN UCRAINA… 
UCCISO UN AGENTE, GIALLO SUL NUMERO DEGLI ATTENTATORI 
UNA CORTINA FUMOGENA AVVOLGE LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTACCO: LE NOTIZIE FILTRATE DALL’INTELLIGENCE


Giuseppe D’Amato per il Messaggero


attentato a moscaATTENTATO A MOSCA
Attentato alla Lubjanka al cuore dei Servizi segreti russi, l'Fsb, erede del famigerato Kgb di sovietica memoria. Alle 18,10 ora locale, le 16,10 in Italia, uno sconosciuto ha assaltato l'ufficio dove generalmente viene ricevuta la popolazione in pieno centro a Mosca, a poche centinaia di metri dalle strade eleganti dello shopping e dalle piazze in cui si tengono numerosi spettacoli natalizi per intrattenere la folla in giro per le compere di Fine d'anno.

Le ricostruzioni o versioni - anche da parte di enti ufficiali - sono contrastanti, mentre le notizie appaiono frammentarie persino a parecchie ore dall'accaduto.

Di certo c'è che cinque persone sono state ricoverate in ospedale, stando al ministero della Sanità federale. In un primo momento era circolata voce che tre ufficiali dei Servizi segreti federali fossero stati uccisi. Tale notizia è stata, però, smentita dall'Fsb. Secondo alcune fonti l'ucciso è un vigile urbano, mentre secondo altre è un agente dei Servizi, particolare confermato anche da una struttura dell'Fsb. L'assalitore, è stato comunicato, è stato «neutralizzato».

attentato a moscaATTENTATO A MOSCA
Cosa significhi non è chiaro. Ucciso? Immobilizzato? Non si sa. Sconosciuti sono anche il movente di quanto avvenuto e l'identità della persona neutralizzata. Comunque chi ha aperto il fuoco l'ha fatto utilizzando un'arma automatica, probabilmente un fucile mitragliatore Kalashnikov, secondo l'autorevole testata Rbk.

VOCI NON VERIFICABILI
Le unità di sicurezza, che di solito presidiano in forze il centro della capitale federale, hanno immediatamente isolato l'area e posto in salvo quanti si trovavano in strada negli edifici circostanti nel momento in cui era in atto l'operazione.

Voci non verificabili affermano che, in realtà, chi ha attaccato non era solo: due persone sarebbero state subito uccise, mentre il terzo sarebbe riuscito a barricarsi in un palazzo vicino. Questa ultima versione è stata in un secondo momento ritrattata dall'agenzia Moskva nel mezzo di una incredibile confusione mediatica o, chissà, voluta disinformazione in cui sono da sempre maestri i Servizi segreti russi.

Alcuni video postati sui social mostrano il crepitio della sparatoria e persone armate correre per strada. Cinque ambulanze sono subito arrivate alla Lubjanka. Un testimone oculare ha raccontato di aver «visto un vigile urbano correre giù per la strada, nascondendosi dietro alle macchine».
attentato a moscaATTENTATO A MOSCA

Secondo il quotidiano Mk l'assalitore ha (o gli assalitori hanno) sparato su una ambulanza, notizia che, se risultasse vera, fa pensare a una scena da Far West in pieno centro proprio nel giorno della grande Conferenza annuale del presidente Vladimir Putin, che, stando ad alcune notizie, si trovava non lontano dal luogo dell'attentato, poiché era andato a fare gli auguri agli uomini dell'Fsb in occasione della festa professionale dei Servizi segreti russi di domani. «Non dobbiamo ha commentato il capo del Cremlino ridurre l'intensità del nostro lavoro, in particolare quello contro il terrorismo. Il terrorismo è un nemico insidioso e pericoloso.

Va combattuto in modo sistematico e decisivo». L'ultima versione è che un terrorista si sia messo a sparare dalla strada su alcune finestre del palazzo per il ricevimento del pubblico presso l'Fsb. La capitale non ha, comunque, perso la sua consueta calma, le feste e lo shopping sono continuati, l'opera Ivan Godunov al teatro Bolshoj, distante circa 400 metri dal luogo dell'attentato, è andata regolarmente in scena.

SERVIZI NEL MIRINO
In passato, negli anni Sessanta, qualcuno tentò di far saltare in aria con una bomba rudimentale la statua di Feliks Dzerzhinskij, fondatore della Ceka la polizia segreta sovietica -, fallendo miseramente. Negli anni di piombo post-Urss si registrò, invece, un attentato dei radicali islamici nella stazione della metropolitana sottostante la Lubjanka. Poco dopo qualcuno mise in atto un'azione contro lo stesso ufficio dell'Fsb con una dinamica simile a quella di ieri.

IL KILLER ROVINA LA FESTA DI VLADIMIR DUE PISTE: LA CECENIA E IL DONBASS
Giuseppe D’Amato per il Messaggero

Il 19 dicembre doveva essere la grande giornata di Vladimir Putin. Da mesi l'Amministrazione presidenziale lavorava alla tradizionale Conferenza stampa di fine d'anno con tanto di relativo show mass mediatico incluso e con l'intera Russia incollata agli schermi televisivi, alla radio o ad Internet.

Ed, invece, questo misterioso attentato alla Lubjanka - uno dei centri nevralgici del potere federale - ha veramente rovinato la festa. Nessuno avrebbe mai potuto immaginarsi una cosa del genere, anche perché gli anni di piombo e dei kamikaze in giro per la capitale sono ormai lontanissimi e non sfiorano nemmeno più la mente della gente.

I NEMICI
Vladimir Putin ha tanti nemici in Patria ed in giro per il mondo. I più noti sono i radicali islamici, cacciati dal Caucaso dopo una sanguinosissima guerra ed inseguiti anche in Siria ed in Libia. I wahhabiti sono stati cancellati con le armi in mano, ma Mosca ha ugualmente aperto un canale di dialogo con la Casa regnante saudita, assai vicina a quella setta religiosa.

Sparatoria alla Lubjanka di Mosca 2SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 2
Tanti sono i caucasici, definiti semplici boeviki separatisti, che hanno lottato in passato contro il Cremlino e mal sopportano oggi il pugno di ferro di Ramzan Kadyrov, luogotenente di Putin in Cecenia, accusato a più riprese di violazioni dei diritti umani da varie organizzazioni internazionali. La guerra in Ucraina ha provocato poi una frattura tra le file degli ultranazionalisti russi a cui non piacciono certe posizioni, definite deboli, da parte del Cremlino. Qualche testa calda potrebbe non aver capito la ragione delle recenti aperture nei confronti del neopresidente ucraino Zelenskij e l'incontro a Parigi di una decina di giorni fa. E pensare che alle 12 in punto Vladimir Putin si era presentato davanti a 1895 giornalisti accreditati. Una settantina erano state le risposte date in una maratona durata 4 ore e 19 minuti.

LA CONFERENZA STAMPA
Il piglio? Quello di sempre. Sulla crisi ucraina Putin aveva ribadito che Mosca appoggia in pieno gli accordi di pace di Minsk 2015. Essi non vanno cambiati, altrimenti si sancisce la fine del processo di pace. «Servono colloqui diretti», aveva osservato il presidente, tra Kiev e le due repubbliche popolari filo-russe. Il Cremlino, era stato ribadito, non ha propri uomini o mezzi in Ucraina orientale.
Sparatoria alla Lubjanka di Mosca 1SPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA 

Per quanto riguarda la spinosissima questione del gas, nelle parole di Putin Mosca e Kiev sembravano su posizioni distanti. Il 31 dicembre scade il contratto per il transito del gas russo sul territorio ucraino verso l'Europa. Si rischia una guerra del gas come nel 2006 e nel 2009 con il blocco delle forniture all'Unione europea. Insomma un bel mal di pancia per Capodanno!

«Con la Cina non abbiamo un'alleanza militare aveva rimarcato Putin - e non abbiamo nemmeno intenzione di crearla. Pechino ha la capacità di costruire un suo Scudo difensivo anti-missilistico, ma con il nostro aiuto impiegherà meno tempo». Con gli Stati Uniti, invece, - fino alle presidenziali del novembre 2020 - non si possono fare programmi.
Sparatoria alla Lubjanka di MoscaSPARATORIA ALLA LUBJANKA DI MOSCA

Sulla Libia Mosca è in contatto con entrambi i contendenti: serve trovare una soluzione politica e finire lo scontro militare. La salma di Vladimir Lenin «rimarrà» nel mausoleo sulla piazza Rossa: «Meglio pensare al futuro», aveva aggiunto il presidente. Sulle problematiche costituzionali - forse in futuro - vi sarà una modifica per i due mandati presidenziali «consecutivi». Cosa significa ciò in tanti se lo erano domandati. Putin aveva lasciato la sala e la Russia con questo dubbio: cosa succederà dopo il 2024? Alla fine del suo quarto mandato Putin lascerà il Cremlino? I vari politologi non facevano a tempo a formulare le più diverse ipotesi che gli spari alla Lubjanka facevano passare tutto in secondo piano.

Fonte: qui