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martedì 18 aprile 2017

MARINE LE PEN: “RIOTTENERE UNA MONETA NAZIONALE ADATTATA CREERÀ MILIONI DI POSTI DI LAVORO E CI RESTITUIRÀ LA LIBERTÀ. L’ABBIAMO VISTO CON LA BREXIT: LE PREVISIONI APOCALITTICHE PER SPAVENTARE GLI ELETTORI SONO STATE SMENTITE DAI FATTI”

Anne Rovan, Fabrice Nodé-Langlois, Marc De Boni, Cécile Crouzel, Emmanuel Galiero per “Le Figaro/Lena” pubblicato da La Repubblica

MARINE LE PEN RIFIUTA DI INDOSSARE IL VELO IN LIBANOMARINE LE PEN RIFIUTA DI INDOSSARE IL VELO IN LIBANO
Marine Le Pen, lei propone di uscire dall' euro. La maggioranza dei francesi si oppone, specialmente i pensionati che vorrebbero votare Fn ma temono di veder scomparire i loro risparmi. Che cosa ha da dirgli?
«Tanto per cominciare, che sarò l'unica a chiedere il loro parere sull' Unione europea, attraverso un referendum. Una volta eletta, avvierò immediatamente le trattative e chiederò una riunione dei capi di Stato, senza le istanze comunitarie. Molti Paesi europei, al sud e all'est, aspettano che la grande e potente Francia prenda la leadership per costringere l'Ue a sedersi al tavolo delle trattative.
MARINE LE PEN DURANTE LA VISITA IN LIBANOMARINE LE PEN DURANTE LA VISITA IN LIBANO

Dico anche ai francesi che l'uscita dall' euro non avrà nessuna conseguenza sui loro risparmi. Anzi, il grosso pericolo per loro è la situazione attuale, con l' unione bancaria legata all' euro che, in caso di crisi finanziaria, impone di attingere ai risparmi delle famiglie. La grande maggioranza dei francesi sono convinti che l' euro sia una palla al piede. Riottenere una moneta nazionale adattata creerà milioni di posti di lavoro e ci restituirà la libertà».

Se lei verrà eletta, dall' 8 maggio i tassi d'interesse schizzeranno alle stelle
MARINE LE PENMARINE LE PEN
«No! Non ci sarà nessun movimento di panico. Quello che si osserva attualmente sui tassi è un movimento minimo e per di più è organizzato ad arte, proprio per influire sulle elezioni».

Però i mercati potrebbero temere che il rischio sulla Francia sia più alto
«Si possono sempre fare mille ipotesi, ma la maggior parte risulteranno false. Lo abbiamo visto con la Brexit: le previsioni apocalittiche tese a spaventare gli elettori sono state smentite dai fatti».

I francesi non saranno tentati, come nel 1981, di mettere i loro soldi all' estero?
«Non credo affatto. I francesi sanno che chiederò il loro parere. E investire in Francia sarà più redditizio di oggi».

Se al referendum sarà sconfitta si ritirerà?
«Non considero la politica come un rodeo dove bisogna restare in sella al proprio cavallo a qualsiasi costo».
MARINE LE PEN 3MARINE LE PEN 3

Lei propone la pensione a 60 anni con 40 di contributi. Si tratta di una manovra molto costosa e in contraddizione con l'evoluzione demografica.
«Non sopporto che in ogni circostanza si chiedano sacrifici ai francesi senza prima aver ridimensionato le spese nocive dello Stato: il denaro versato in pura perdita all' Unione europea, l'evasione fiscale, i deliri del decentramento, i costi dell'immigrazione legale e clandestina. Il mio programma creerà nel giro di tre anni 1,7 milioni di posti di lavoro che genereranno 25 miliardi di euro di introiti supplementari per la previdenza sociale. E la pensione a 60 anni ha un costo di 17 miliardi di euro».

Su sicurezza e immigrazione François Fillon ha un programma molto chiaro. Quali sono le differenze con il suo?
MARINE LE PENMARINE LE PEN
«Tutto. Io Fillon l' ho visto al potere. Non lo giudico dalle promesse, che peraltro aveva già fatto dieci anni fa, bensì da quello che ha fatto: 54000 militari e 12500 poliziotti in meno, disorganizzazione dei servizi di intelligence, rifiuto di ripristinare le frontiere nazionali, inaugurazione della più grande moschea d' Europa. Il fondamentalismo islamico si è introdotto dappertutto nella nostra società con la complicità e il tradimento dei poteri politici nazionali e locali».

Come si può combattere il fondamentalismo?
«Ci sono misure da mettere immediatamente in opera: l'espulsione degli stranieri schedati, abrogazione della circolare di Valls sulla regolarizzazione dei migranti, moratoria sul rilascio di certi documenti, congelamento dei crediti per chi chiede asilo e aiuto medico allo Stato».

marine e jean marie le penMARINE E JEAN MARIE LE PEN
Non teme di suscitare l' ostilità dei musulmani di Francia?
«Niente affatto. I francesi musulmani non vedono l' ora di essere liberati dalla pressione quotidiana che i fondamentalisti islamici fanno pesare su di loro».

Certi elementi del suo programma sono molto di sinistra, altri molto di destra.
Come "stabilizzare" questa maggioranza?
«Non credo alla divisione tra destra e sinistra. È una divergenza artificiale mantenuta da quelli che vogliono restare al potere. La vera differenza è tra patrioti e globalisti. Sulla mia sponda, che è quella della Nazione francese, ci sono dei politici che mi auguro di tutto cuore che ci raggiungano prima delle votazioni, tra un turno e l' altro o a elezioni concluse. Tendo la mano a tutti coloro che hanno a cuore la sovranità e l' identità della nostra Nazione. Dico loro: venite a partecipare, venite a costituire questa maggioranza presidenziale! La Nazione è un vincolo sentimentale, insieme ricostituiremo una popolazione che si ama».

MARINE LE PENMARINE LE PEN
Quale candidato vorrebbe affrontare al secondo turno?
«Macron è un globalista senza complessi mentre Fillon è un globalista pudibondo. Preferisco sempre trovarmi di fronte un globalista senza complessi. Almeno le cose sono chiare. Nei sondaggi, noto che che contro Macron me la cavo meglio di Fillon, perciò votare a mio favore è più utile che votare Fillon».

Fonte: qui

mercoledì 8 febbraio 2017

IL MANIFESTO NEOFEMMINISTA DELLA 28ENNE ESPONENTE DEL FRONT NATIONAL CHE FA A PEZZI “I DINOSAURI SESSANTOTTARDI” E LE VIRAGO “RETROGRADE” DELLA SINISTRA EUROPEA

“E' VERGOGNOSO IL VOSTRO SILENZIO SULLA SHARI'A, LA LEGGE ISLAMICA, CHE SI APPLICA OGGI IN CERTI QUARTIERI DI FRANCIA E CHE NEGA ALLE DONNE I DIRITTI PIÙ ELEMENTARI"

Discorso tenuto da Marion Le Pen davanti all' Assemblée nationale francese pubblicato da La Verità

Pubblichiamo integralmente il discorso tenuto da Marion Le Pen davanti all' Assemblée nationale francese. In aula si discuteva delle nuove leggi in materia di informazione sull' aborto. L' esponente del Front national ha colto l' occasione per spiegare quale sia la sua visione della questione femminile e dei diritti della donna, producendo di fatto il manifesto di un «nuovo femminismo».

Ogni volta che sento parlare [la sinistra] in quest' aula, mi ritorna alla mente un vecchio adagio: chi vive per combattere un nemico, ha tutto l' interesse a non farlo morire.

Per giustificare le vostre assurdità, continuate a tenere in vita, grazie alla respirazione artificiale, battaglie vinte molto tempo fa. Paventate minacce che non esistono ed avversari fantasma.

MARION MARECHAL LE PENMARION MARECHAL LE PEN
La verità è che, oggi, nessun partito politico sta minacciando di mettere fuori legge l' aborto o di limitarne l' accesso.
Siete voi che regolarmente, un po' troppo regolarmente in effetti, tirate fuori l' argomento, probabilmente per distogliere l' attenzione dalle vostre deplorevoli inadeguatezze per quanto concerne la politica economica, in particolare riguardo alla situazione precaria di molte donne e madri single. La verità è che voi siete delle femministe retrograde, dinosauri politici sessantottardi.

Oggi, ed è tempo che ve ne rendiate conto, le donne possono votare, lavorare o non lavorare, possono sposarsi, divorziare, prendere contraccettivi ed abortire, se lo desiderano. Ne sono felice. Ciò di cui sono meno felice, invece, è che molte donne abortiscano per ragioni economiche: il 47% secondo un sondaggio Ifop del 2010.

Una non -scelta a cui voi non offrite alcuna soluzione e di cui non parlate nemmeno.
No, signora ministra, l' alternativa all' aborto non è solamente, e cito lei: «Una gravidanza non desiderata portata a termine», ma può anche essere una donna che ha la gioia di tenere il suo bambino, evitando un aborto non voluto, avendo trovato l' aiuto ed il supporto necessari.

Lo dico, e lo penso sinceramente: lei è la vergogna della lotta [per i diritti] delle donne, ossessionata come è dal colore degli zaini di scuola, dal sessismo della grammatica, dai giochi rosa nei Kinder sorpresa, dalla divisione dei turni di lavaggio dei piatti nelle coppie.
marion marechal le penMARION MARECHAL LE PEN
Siamo completamente fuori strada, lontani dalle vere minacce che oggi incombono sulla libertà delle donne.

Ricordo il vostro silenzio colpevole sulle 1.200 donne molestate sessualmente la sera di Capodanno in Germania da migranti, per esempio.

Penso al vostro silenzio sulla shari'a, la legge islamica, che si applica oggi in certi quartieri di Francia e che nega alle donne i diritti più elementari. Capisco che ciò vi disturbi, perché il vostro grande campione Benoit Hamon vede in questa lenta e progressiva erosione isla mista, la «continuazione del machismo "franchouillard" (colloquiale spregiativo per «francese medio sciovinista», ndt) della classe operaia».

Che cecità ipocrita, per non dire complice o forse elettorale. La vostra avversione al patriarcato, incarnato dal maschio bianco eterosessuale, ha condotto molti fra voi alla collaborazione con tutte le minoranze che condividono questa avversione, sacrificando così qualsiasi coerenza ideale: femministe, islamisti, Lgbt... è tutta una lotta sola.
marion le penMARION LE PEN

Ed è così che coloro che si presentano oggi come i garanti del diritto delle donne a disporre del proprio corpo sono gli stessi che difendono la sottomissione di esse col velo e la mercificazione di esse come madri surrogate.

Non è così, madame Lemorton? Signora presidentessa di commissione, vorrei un chiarimento: quando lei spiega nel suo discorso che un bambino soffre quando i genitori parlano di lui come di un, la cito, «incidente», cosa intende? Che sarebbe stato meglio abortire quel bambino? Non capisco.

intervento di marion le pen (4)INTERVENTO DI MARION LE PEN (4)
Mi spiego (che vi piaccia o no, mi permetto questa mancanza di pudore, perché il fatto è di dominio pubblico): avete davanti a voi un «incidente», che è vivo e vegeto e che preferisce oggi essere qui piuttosto che essere stato abortito. E infine, dal momento che criticate gli uomini eletti in quest' aula, io sono una donna, e ve lo dico chiaramente: questo testo contro le donne e contro la libertà di espressione, non porterà certamente il mio nome.
[Traduzione di Alberto Pesaro]

Fonte: qui