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domenica 21 aprile 2019

LA STRAGE DEI CRISTIANI A PASQUA, ALMENO 138 MORTI IN SRI LANKA DOPO CHE UNA SERIE DI ESPLOSIONI SIMULTANEE HA DILANIATO HOTEL DI LUSSO E CHIESE GREMITE DI FEDELI. CI SONO ALMENO 9 STRANIERI

NELLA CAPITALE COLOMBO SONO STATI COLPITI TRE HOTEL E UNA CHIESA 








129 morti negli attacchi alle chiese in Sri Lanka. Venerdi sera ho portato i miei figli in chiesa. E non volevo credere a quello che sentivo dai testi della via crucis. Ma peggio era quello che non sentivo, anche solo una parola sui cristiani perseguitati





Una serie di esplosioni simultanee si è verificata in hotel di lusso e chiese durante le celebrazioni della Pasqua in Sri Lanka, causando morti e feriti. Secondo quanto riferito dalla polizia, i morti sono almeno 138. Più di 400 i feriti. Le esplosioni sono state sei e hanno colpito tre hotel di lusso, frequentati anche da turisti, e tre chiese durante le celebrazioni della Pasqua.  Ci sono almeno 9 stranieri tra le vittime.
attentati contro i cristiani in sri lanka 7ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA

Nella capitale Colombo sono stati colpiti tre hotel e una chiesa. Una chiesa è stata colpita vicino la capitale e un'altra nell'Est del Paese.

Almeno una persona è morta nel Cinnamon Grand Hotel a Colombo, che si trova nei pressi della residenza del primo ministro, secondo quanto riferito da un responsabile della struttura. Tutte le esplosioni si sono verificate alle 8.45 (le 4.30 in Italia).

IL PRIMO MINISTRO DELLO SRI LANKA -  Il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, ha condannato gli attacchi definendoli "codardi" e ha assicurato che il governo stava lavorando per "contenere la situazione".  "Condanno fermamente gli attacchi vigliacchi contro la nostra gente", ha scritto in un tweet dal suo account. "Invito tutti i cittadini dello Sri Lanka in questo tragico momento a rimanere uniti e forti. Il governo sta prendendo provvedimenti immediati per contenere questa situazione".
attentati contro i cristiani in sri lanka 5ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA 5


Ranil Wickremesinghe
@RW_UNP
 I strongly condemn the cowardly attacks on our people today. I call upon all Sri Lankans during this tragic time to remain united and strong. Please avoid propagating unverified reports and speculation. The government is taking immediate steps to contain this situation.

L'APPELLO DEL MINISTRO - "Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri". Scrive su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati con esplosioni simultanee. "Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. (...) Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite", ha aggiunto il ministro.
attentati contro i cristiani in sri lanka 6ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA

LE VITTIME - Nella capitale Colombo, dove sono state colpite tre chiese e tre hotel, sono morte almeno 45 persone; altre 67 sono rimaste uccise nell'attacco a una chiesa a Negombo, a nord della capitale; altre 25 sono morte in una chiesa a Batticaloa, nell'est del Paese.

LE CHIESE COLPITE - Una delle chiese colpite dall'esplosione era Sant'Antonio a Colombo. Le altre due erano San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale e una chiesa a Batticaloa, a 250 chilometri a est della capitale.

GLI HOTEL COLPITI - I tre hotel a cinque stelle colpiti sono: Cinnamon Grand, Kingsbury e Shangri-La, situati nel cuore di Colombo. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekera ha detto che i feriti sono stati evacuati mentre le forze di sicurezza hanno isolato le aree e sono in corso delle operazioni. Tra i feriti ci sarebbero anche dei cittadini stranieri che soggiornavano nei tre hotel.

Fonte: qui

attentati contro i cristiani in sri lanka 4ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA
Sri Lanka, bilancio sale a 290 morti

(ANSA) - COLOMBO, 22 APR - E' salito ad almeno 290 morti e oltre 500 feriti il bilancio degli attentati esplosivi di ieri contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto oggi la polizia.

L'India afferma che cinque suoi cittadini sono stati uccisi negli attentati di ieri in Sri Lanka. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato con i leader cingalesi e ha condannato gli attacchi esplosivi. "Non c'è posto per tale barbarie nella nostra regione. L'India è solidale con il popolo dello Sri Lanka", ha scritto Modi su Twitter. Sono almeno 27 gli stranieri morti negli attentati. Gli Stati Uniti hanno detto che molti sono gli americani, ma non hanno dato una cifra. Il Giappone ha confermato un morto. Le autorità cingalesi affermano che tra le vittime straniere ci sono anche un portoghese, due turchi e tre britannici. Fonte: qui

VIDEO: UNO DEGLI ATTENTATORI DELLE STRAGI DI PASQUA IN SRI LANKA È STATO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA POCO PRIMA DI FARSI ESPLODERE 
L’UOMO HA ACCAREZZATO UNA BAMBINA CHE PASSAVA DI LÌ E POI È ENTRATO IN CHIESA…



sri lanka kamikaze fa una carezza a una bambina prima dell'attentato 2SRI LANKA KAMIKAZE FA UNA CAREZZA A UNA BAMBINA PRIMA DELL'ATTENTATO 

lunedì 20 marzo 2017

CADE RAQQA. - MASSIMA ALLERTA A ROMA PER IL VERTICE DEI LEADER EUROPEI IL PROSSIMO WEEKEND

DOPO L'ATTENTATO DI PARIGI IL CENTRO DELLA CAPITALE SARÀ BLINDATO 

LA CADUTA DELLO STATO ISLAMICO IN SIRIA E IRAQ PUÒ PORTARE I COMBATTENTI IN FUGA A CERCARE UN ULTIMO COLPO DI CODA NELLE NOSTRE CITTÀ

1. PAURA ISIS, LA UE SI BLINDA "PRONTI NUOVI ATTACCHI" È SUPER ALLERTA A ROMA
Gianluca Di Feo per ''La Repubblica''

La frantumazione dello Stato islamico, con le due capitali di Raqqa e Mosul prossime alla caduta, non è una buona notizia per l' intelligence europea.
C' è la convinzione che l' Isis tenterà il colpo di coda, cercando presto di attaccare l' Unione. Ogni episodio, come l' aggressione all' aeroporto di Parigi, viene analizzato per ricostruire qualunque possibile contatto con la ragnatela radicale che comunica sul web o si affida a predicatori itineranti.

L' allerta è massima. Un allarme che riguarda anche l' Italia e spinge a potenziare le misure di sicurezza in vista delle celebrazioni del Trattato di Roma, che nel prossimo weekend raduneranno nella capitale i capi di Stato della Ue.
folla all aeroporto di orlyFOLLA ALL AEROPORTO DI ORLY
Dalla scorsa estate le partenze di volontari della jihad verso il Medio Oriente si sono sostanzialmente fermate: la frontiera turca è stata chiusa, i viaggi sono diventati impossibili. E' la stessa propaganda del Califfato a invitare i suoi accoliti a non partire: «Bisogna seminare la morte in Occidente, dovete ucciderli lì dove vi trovate», ripetono gli appelli rilanciati su Internet.

Invece aumentano le segnalazioni sui reduci che dall' Iraq e dalla Siria cercano di tornare in Europa, muovendosi soprattutto lungo i percorsi balcanici dove possono contare su appoggi vecchi e nuovi. Si sentono emuli della Hijram, la sacra migrazione che nel 622 portò Maometto dalla Mecca a Medina, permettendogli di sfuggire ai nemici e rimettere in sesto il suo gruppo.
zied b il terrorista dell aeroporto di parigiZIED B IL TERRORISTA DELL AEROPORTO DI PARIGI

Sono combattenti che non si sentono sconfitti e credono in una missione di fede senza scadenze: uomini addestrati da mesi di guerra e pronti a tutto.
Non sono soltanto loro a fare paura. Alla ritirata dell' Isis si accompagna una nuova vitalità di Al Qaeda, mai scomparsa seppur afflitta negli scorsi anni da un calo di visibilità e di reclute. Con i soldati iracheni alle porte della moschea dove nel luglio del 2014 Abu Bakr Al Baghdadi proclamò la nascita del Califfato, oggi i militanti dell' organizzazione di Osama Bin Laden trovano più seguaci e si dimostrano sempre più attivi, sui campi di battaglia della Siria e della Libia, ma anche nelle cellule rimaste nascoste in Europa.

In questo contesto, l' Italia non è immune dai pericoli. Anzi, i vertici della sicurezza nazionale restano convinti che il terrorismo jihadista colpirà anche da noi. Non è fatalismo, ma l' analisi dei segnali aggiornata continuamente e che mostra aspiranti kamikaze privi di armi ma capaci di usare qualunque strumento per cercare di uccidere: un coltello, un auto, un camion.

ROMA BLINDATAROMA BLINDATA
Una minaccia che si cerca di contrastare ogni giorno. Ci sono ottomila soldati a presidiare piazze e monumenti; agli agenti è stato chiesto di girare sempre armati, anche quando sono fuori servizio. Misure che nascono dall' esperienza degli attacchi condotti sulle strade in Francia, in Germania, in Belgio. Soprattutto viene rafforzata l' attività di controllo sul territorio, a qualunque ora: quella vigilanza che ha permesso di individuare Anis Amri, il killer di Berlino bloccato durante un pattugliamento di routine a Sesto San Giovanni dopo avere attraversato indisturbato quattro paesi.

La preoccupazione non riguarda solo il rischio di attentati: le valutazioni dell' intelligence tengono conto pure del clima politico di questi mesi.

Perché gli assalti dell' ultimo anno - che fossero opera di squadre organizzate o di lupi solitari - avevano un obiettivo politico: scatenare la reazione contro gli immigrati, spingendo così le comunità musulmane a radicalizzarsi.

ROMA BLINDATAROMA BLINDATA
In Francia nonostante le stragi di Parigi e Nizza questo non è accaduto e anche le autorità tedesche sono riuscite a contenere la xenofobia dopo il massacro del mercatino di Natale: non c' è stata la caccia allo straniero. E' vero, in quelle nazioni la prova più importante saranno le prossime elezioni, al momento però i kamikaze hanno mancato il bersaglio più importante: davanti agli attacchi, l' Europa non ha rinunciato ai suoi valori democratici e non ha tradito i principi di solidarietà.
Ma se dovessero colpire da noi, come reagiremmo?


2. LA CAPITALE CHIUDE IL CENTRO: ZONA BLU OFF LIMITS
Mauro Favale per ''la Repubblica''

In omaggio ai colori della bandiera Ue l' hanno ribattezzata "blue zone". In realtà sarà una zona "rossa" inavvicinabile per tutti a eccezione delle delegazioni dei 40 capi di Stato e di governo che arriveranno a Roma sabato prossimo, 25 marzo.
Nella capitale l' allerta è al massimo per il sessantesimo anniversario dei Trattati europei, quelli che nel 1957 videro nascere il primo nucleo della Cee.

guido marinoGUIDO MARINO
Il dispositivo che il neo-questore Guido Marino (si è insediato il primo marzo) sta mettendo a punto prevede l' impiego di almeno 3.000 agenti per strada per gestire una delle giornate che gli investigatori definiscono «tra le più complesse degli ultimi 10 anni»: quattro cortei, due sit-in, 30.000 manifestanti di sinistra e di estrema destra attesi anche da Francia, Grecia e Germania. E, su tutto, l' allarme terrorismo che incombe.

Per questo il centro della città, dalla mezzanotte del 25 sarà off limits per auto e pedoni. Blindata l' area attorno a Quirinale, piazza Venezia e Campidoglio, dove si riuniranno i capi di Stato. Chiusi per un giorno il Colosseo (dove potrebbe esserci una visita degli ospiti alle celebrazioni), il Foro Romano e Palatino e la Domus Aurea. Artificieri e unità cinofile lavoreranno per una capillare bonifica di tutta l' area.

PIAZZA DELLA REPUBBLICA TURISTA 1PIAZZA DELLA REPUBBLICA TURISTA 1
Oltre ai tiratori scelti, verranno schierate le Uopi della polizia e le Api del carabinieri, unità di primo intervento addestrate per affrontare minacce di tipo terrorista. E poi, ancora, la prefettura si sta preparando a diramare un' ordinanza specifica, simile a quelle emanate durante i giorni caldi del Giubileo: no fly zone sulla capitale, vietato l' uso di droni (al contrario ci saranno quelli delle forze dell' ordine per un monitoraggio dall' alto), oltre al trasporto di qualsiasi tipo di materiale esplodente.

Già due giorni fa, la questura ha fatto presente ai manifestanti che si apprestano a giungere a Roma che sarà vietato l' uso di caschi, sciarpe e passamontagna durante i cortei. Dei quattro già programmati e autorizzati, il più partecipato dovrebbe essere quello che si riunirà alle 14 a piazza San Paolo. Sotto la sigla "Eurostop" hanno aderito le frange più radicali dell' antagonismo italiano: marceranno verso la Bocca della Verità (al confine con la "zona blu") proponendo una piattaforma "No all' euro, no alla Ue e no alla Nato".

Fonte: qui

giovedì 16 marzo 2017

ROMA BLINDATA PER LE CELEBRAZIONI UE DEL 25 MARZO

GLI 007 LANCIANO L'ALLARME NO GLOBAL: RISCHIO SCONTRI

PRIMA RIUNIONE OPERATIVA IN QUESTURA: FARI PUNTATI SULLA GALASSIA ANTAGONISTA E FORZA NUOVA

Mauro Evangelisti e Cristiana Mangani per Il Messaggero
NO GLOBAL ROMA RISCHIO SCONTRINO GLOBAL ROMA RISCHIO SCONTRI

Ha facce diverse la protesta che sta mettendo a ferro e fuoco mezza Italia. Ha il volto dei disoccupati, quello del sud che si sente abbandonato, e quello degli studenti e dei precari. E nasconde focolai di agitazione che, secondo i nostri esperti di intelligence, vengono alimentati da frange più organizzate che hanno un disegno preciso: alzare il livello di tensione.

Ogni occasione è buona per entrare in guerra. Tante le date importanti per la vita politica e internazionale del nostro Paese, a cominciare dal 25 marzo prossimo, quando nella Capitale arriveranno quaranta tra capi di Stato e di governo europei per le celebrazioni dei trattati di Roma. Tre giorni ad alto rischio scontri, con il centro storico che sarà off limits per permettere maggiore sicurezza agli ospiti. Zone chiuse in tutta l' area intorno a piazza Venezia, non si potrà passare neanche a piedi. Quirinale e dintorni blindati.
SCONTRI A ROMASCONTRI A ROMA

Andrà in pensione la zona rossa, perché le aree soggette a restrizioni verranno definite blu zone proprio dal colore della bandiera europea.

GLI OSPITI EUROPEI Le celebrazioni si svolgeranno in Campidoglio e rappresenteranno la prima uscita internazionale per il sindaco Virginia Raggi. L' occasione è il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma che, nel 1957, hanno istituito la Comunità economica europea avviando il percorso che ha portato poi alla nascita della Ue.

In tutto il centro circoleranno auto blu super scortate, con a bordo Merkel, Hollande, May, Rajoy, e moltissimi altri. Mentre nelle stesse ore si svolgeranno cinque tra iniziative culturali e cortei, dove potranno ritrovarsi varie sigle della galassia antagonista, e anche formazioni di destra, compresa Forza Nuova. Casapound, invece, manifesterà a L' Aquila. Bisognerà dunque evitare che i diversi gruppi entrino in contatto tra loro.

Per questo ieri, in Questura, si è svolta la prima riunione operativa.
SCONTRI A ROMASCONTRI A ROMA
E, sebbene non ci siano minacce evidenti, il timore è che possano entrare in azione gli stessi agitatori che hanno colpito a Napoli, a Bologna, e ieri a Roma, davanti all' università La Sapienza dove era atteso il ministro dell' Istruzione Valeria Fedeli per presenziare a un convegno promosso dall' associazione Treellle.

Il tema riguardava il futuro dell' università. Un gruppo di studenti ha chiesto di partecipare, ma si è presentato in corteo con striscioni e fumogeni. Volevano varcare il portone della facoltà di Lettere, protetto dalle forze dell' ordine.

E' bastato un attimo per far scoppiare i disordini. Calci, spintoni, lanci di uova e vernice contro gli agenti. A fine manifestazione il bilancio è stato di 4 agenti contusi e 40 giovani identificati, che saranno deferiti all' autorità giudiziaria.

APPUNTAMENTI A RISCHIO Le tensioni di questi giorni, comunque, allarmano la nostra intelligence, perché vengono lette come una sorta di prova generale in vista del G7 di maggio che si svolgerà a Taormina, e che avrà la sua fase preparatoria in diverse città d' Italia. Molti gli appuntamenti istituzionali in calendario, a cominciare da Firenze, quando il 30 e il 31 marzo si riuniranno i ministri della cultura, il 9 e il 10 aprile toccherà a Roma discutere di Energia, il 10 e l' 11 a Lucca con gli Affari esteri, dall' 11 al 13, invece, l' evento più a rischio: si terrà a Bari l' incontro dedicato ai temi economico-finanziari. E poi Taormina, data del vertice il 26 e 27 maggio.
SCONTRI A ROMASCONTRI A ROMA

Di fronte ai continui focolai di agitazione, gli 007 riflettono sul livello di minaccia. «Esistono - scrivono nella loro relazione annuale indicazioni di un rinnovato attivismo che sono giunte anche dall' area siciliana, la quale, dopo una fase di depotenziamento della protesta, ha mostrato di seguire con interesse gli sviluppi giudiziari inerenti al sistema satellitare Muos di Niscemi, specie a seguito del provvedimento di dissequestro dell' impianto satellitare avvenuto in agosto. In questo contesto sono emersi i primi segnali di propositi contestativi in direzione del Vertice G7 in programma a Taormina».

Spinte eversive e anti-sistema muovono anche «le compagini della destra estrema impegnate a fomentare strumentalmente alcune situazioni di diffusa tensione sociale in chiave anti-immigrati e a cavalcare il disagio popolare a fini di proselitismo, innescando potenziali derive xenofobe e razziste». Mentre «l' attivismo in chiave antimilitarista si è tradotto in un aumento della propaganda controinformativa, che ha stigmatizzato, tra gli altri aspetti, la percepita intensificazione delle politiche autoritarie e repressive in ambito nazionale e il protagonismo dell' Unione Europea, indicata come nuovo polo dell' imperialismo capitalista, potenzialmente alternativo e autonomo rispetto a quello statunitense».

Fonte: qui