giovedì 2 luglio 2020

SI SCRIVE ''PROFIT SHIFTING(SPOSTAMENTO DEI PROFITTI)'' SI LEGGE ELUSIONE FISCALE

L'ITALIA OGNI ANNO PERDE 6,5 MILIARDI IN TASSE ''GRAZIE'' AI PARADISI FISCALI CHE CI TROVIAMO DENTRO LA DIS-UNIONE EUROPEA.

MILENA GABANELLI SPIEGA COME FIAT, EXOR, CAMPARI, STM, FERRERO E GLI ALTRI SFRUTTANO IL DUMPING FISCALE DI OLANDA, LUSSEMBURGO, IRLANDA, MALTA ECC.

TI CREDO CHE L'OLANDA NON VUOLE DARCI SOLDI PER IL RECOVERY FUND: SI È IMPEGNATA COSÌ TANTO PER SOTTRARCELI!


Domenico Affinito e Milena Gabanelli per www.corriere.it

 

Profit shifting, ovvero lo spostamento dei profitti per pagare meno tasse. Molti dei protagonisti di questa pratica, che passa attraverso una politica fiscale «aggressiva» con regimi di tassazione agevolati, sono in Europa. Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Cipro, Belgio e Malta sono i sei campioni europei del paradiso fiscale. Quello che permettono tecnicamente è un’elusione fiscale, ma altro non è che un dumping fiscale contrario al principio di solidarietà tra i membri dell’Unione previsto dai trattati. Tutto dipende dalla direttiva madre-figlia, adottata per evitare che gli utili delle multinazionali potessero essere tassati due volte tra società madre e società figlia quando queste due appartengano a differenti Stati membri dell’Unione. Ma se io opero in Italia, mando gli utili in Olanda e l’Olanda non mi tassa, il gioco è fatto.

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Come eludere il fisco

Sono tre i meccanismi per pagare meno tasse.

1) Il primo è quello di stabilire la sede fiscale dove la tassazione è più bassa: basta dimostrare che la società è «residente» in quel Paese e, cioè, che i meeting del Consiglio di amministrazione si svolgono là.

 

2) Il secondo è quello del «transfer pricing», le transazioni economiche (spesso fittizie) all’interno di un gruppo multinazionale (come prestiti, cessione di marchi o brevetti, servizi assicurativi), il tutto gestito da una controllata che ha sede in un paradiso fiscale. Lo ha fatto Fiat con Fiat Finance & Trade, controllata lussemburghese di Fca che per 15 anni ha fornito servizi finanziari ad altre società del gruppo, una sorta di banca con tanto di utili che la Corte Europea ha condannato a pagare 23,1 milioni di euro di tasse arretrate al Lussemburgo, frutto di un vantaggio fiscale indebito grazie a un accordo ad hoc con il Granducato.

 

3) Il terzo è quello che adottano molte aziende digitali: fatturare tutto in un Paese estero con fiscalità agevolata. Come fanno Booking, Google e Uber, le cui sedi sono in Olanda e lì fatturano anche i servizi che vendono in Italia. I vantaggi fiscali passano spesso dal tax ruling, come fanno ad esempio i sei Paesi dell’Ue. Formalmente è un modo per le multinazionali di richiedere preventivamente chiarimenti alle autorità fiscali per evitare successive controversie, ma di fatto sono accordi privati su regimi di tassazione inferiori a quelli previsti per legge. Come lo scandalo LuxLeaks che ha coinvolto il Lussemburgo che per anni ha garantito sconti fiscali sui flussi finanziari attraverso accordi segreti a 300 società di tutto il mondo (31 erano italiane).

 

I campioni europei dell’elusione

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Olanda, Cipro, Malta, Lussemburgo, Belgio e Irlanda garantiscono diversi vantaggi alle società che vi hanno sede. Alle multinazionali è permesso definire trattamenti fiscali ad hoc attraverso i tax ruling come quelli, finiti sotto indagine da parte della Commissione Europea, di Starbucks in Olanda, Fca e Amazon in Lussemburgo e Apple in Irlanda. Sono garantiti anche forti deduzioni e detrazioni che riducono la base imponibile e le tasse. Secondo lo studio «Corporate Tax Haven Index 2019» del Tax Justice Network, le aliquote che ogni Paese dichiara in alcuni casi sono molto diverse da quelle realmente applicate. L’Italia, ad esempio, ha un’aliquota del 28% che scende, al massimo dello sconto, al 26,9%. Questo è quello che succede nella stragrande maggioranza dei Paesi dell’Ue. Ma non in Belgio (dove l’aliquota formale passa dal 30% al 3%), a Cipro (dal 13% allo 0%), in Irlanda (dal 13% allo 0%), in Lussemburgo (dal 26% allo 0,3%), a Malta (dal 35% al 5%) e in Olanda (dal 25% al 2,44%).

 

Questi paradisi fiscali europei garantiscono alle aziende una pressione fiscale che è inferiore al 5%, ma grazie alla mole dei profitti spostati, riescono a incassare, in proporzione, più dei paesi normali. Il gettito raccolta dalla tassazione del reddito di società è, secondo Eurostat, circa il 6% del Pil in Lussemburgo, il 5,5% a Malta e Cipro e il 4% circa in Belgio e Olanda. In Italia è il 2%. Ma ancora più impressionante è il volume degli investimenti diretti esteri in entrata in questi Paesi. In Lussemburgo rappresentano il 6.000% del Pil, a Malta il 1.500%, a Cipro il 1.000%, in Olanda il 550% e in Irlanda il 200%. Poi ci sono i casi di Bulgaria e Ungheria che garantiscono già di base aliquote del 10 e 9%.

 

Quanto vale il profit shifting

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I profitti spostati all’estero in tutto il mondo arrivano a 544 miliardi di euroil 36,23% dei 1.500 miliardi di euro realizzati dalle multinazionali attraverso le controllate estere. Lo dice il paper scientifico «The missing profits of Nations» (I profitti perduti delle nazioni), pubblicato dal National bureau of economic research degli Stati Uniti, considerato il più autorevole centro di ricerca economica mondiale e firmato dallo studioso francese Gabriel Zucman, professore a Berkeley, insieme a Ludvig Wier e Thomas Torslov dell’università di Copenhagen. Di questi 257, il 47,24%, approdano in Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Belgio, Cipro e Malta. La percentuale sale, poi, al 52,29% se si considerano solo le aziende che operano nei paesi aderenti all’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: 207 miliardi su 395,85 di utili. La percentuale sale ancora se si considerano solo i Paesi europei: «Ogni cento euro di profitti spostati fuori da un singolo paese europeo — spiegano gli economisti — ottanta finiscono nei paradisi fiscali della stessa Ue».

 

Il caso Olanda

L’Olanda è tra le più agguerrite sia sul fronte dell’aggressività fiscale, sia su quello del no alla solidarietà nell’emergenza CovidUn no verso quei Paesi le cui aziende fanno arricchire gli olandesi. La Fort Knox olandese è a Prins Bernhardplein 200, quattro chilometri dal centro di Amsterdam, dove lavorano i professionisti che gestiscono la società che cura gli interessi delle aziende domiciliatarie . Qui ha sede Intertrust, che si occupa degli affari di oltre 2.812 aziende europee e mondiali: assistenza legale, contabilità, amministrazione, transazioni finanziarie, proprietà intellettuale e tesoreria. Poco lontano ci sono le sedi di colossi come eBay (con due filiali), Uber (con ben 16 società), Google, Nike, Ikea, Starbucks.

 

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Incrociando le risorse (dipendenti, uffici) che queste società possiedono in Olanda, e gli utili che qui realizzano si scopre che ogni singolo dipendente olandese genera profitti per 530 mila euro l’anno, contro la media europea di 60mila (con Italia e Germania allineate intorno ai 42mila e Francia a 33mila). Il significativo risparmio fiscale è il tema centrale: l’Aja non tassa dividendi in entrata e uscita, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni societarie, interessi e royalties. Rimane tutto, in maniera lecita, nelle tasche dei proprietari, facilitati poi a spostare i propri capitali in altri paradisi fiscali extra Ue. Inoltre la legge olandese, in tema di controllo societario, permette di mettersi al riparo dalle scalate dando la possibilità di esercitare un controllo totale sull’azienda anche con una quota di minoranza. Ad esempio Exor, la finanziaria di casa Agnelli che è emigrata in Olanda nel 2016, possiede il 28,98% di FCA ma ha il 42,11% dei voti, così come controlla il 26,89% di Cnh (Iveco) ma ha il 41,68% dei voti e il 22,91% di Ferrari ma ha il 32,75% dei voti. E lo stesso hanno fatto i Caltagirone con Cementir e i Berlusconi con Mediaset.

 

È un modo legale per tirarsi fuori dal mercato libero che ha fatto fiorire le società più o meno di comodo: almeno 15 mila, secondo un rapporto del ministero delle Finanze al Parlamento olandese del 2018, con un flusso di denaro, a livello di fatturato, che va dai 4.500 ai 5.000 miliardi di euro ogni anno. Di questa montagna di soldi solo 199 miliardi sono tassati. Solo dai Paesi membri dell’Ue, l’Olanda risucchia fino a 72 miliardi di euro di profitti aziendali, di cui oltre 3 dall’Italia, secondo le stime dell’economista Gabriel Zucman. Alla fine al fisco olandese vanno, secondo un rapporto del Parlamento europeo, 11,2 miliardi di euro(oltre il 40% del gettito totale sui profitti di impresa nel Paese dei tulipani) che sarebbe dovuto finire nelle casse di altri Stati. Per questo l’ong Tax Justice Network ha collocato l’Olanda al quarto posto tra i paesi del Corporate Tax Haven Index, che classifica i principali paradisi fiscali per le multinazionali, dopo le Isole Vergini Britanniche, Bermuda e Cayman.

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Il danno per l’Italia

Nel 2019 l’Italia avrebbe perso, secondo Zucman, quasi 24 miliardi di dollari di profitti (il 19% dei ricavi dalla tassazione delle multinazionali), 21 dei quali sarebbero andati a paesi Ue. In Belgio sono finiti 2 miliardi, 8 a Cipro, 5 in Irlanda, 9,6 in Lussemburgo, 0,7 a Malta e 3,4 in Olanda. Altri 3 sono finiti in paradisi fiscali extraeuropei, di cui 2,2 in Svizzera. Tutto questo si traduce in 6,6 miliardi di dollari di tasse in meno: quasi il 10% di quello che ci sono costati nel 2019 gli interessi sul debito pubblico. Ma siamo in buona compagnia: i profitti societari drenati all’estero ammontano a 48,4 per la Germania e 28,2 per la Francia, per un mancato gettito fiscale che vale 14,3 per Berlino e 9,44 miliardi per Parigi.

 

Chi scappa da casa nostra

Buona parte dei 6,5 miliardi di euro in tasse sottratti alle casse italiane tornano in tasche italiane: diversi protagonisti di questa pratica scorretta, infatti, arrivano da casa nostra.

Ferrero: la Holding Ferrero International S.A. ha sede legale e fiscale in Lussemburgo dal 1973, mentre Fedesa, la finanziaria che la controlla, vera cassaforte della famiglia Ferrero, è a Montecarlo.

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Exor: la finanziaria della famiglia Agnelli ha avuto per anni la sede fiscale in Lussemburgo e ora è in Olanda.

 

Fca e Cnh (Iveco): le due società che fanno capo a Exor hanno sede legale in Olanda e fiscale a Londra.

 

Ferrari: ha sede legale in Olanda e fiscale in Italia dove, però, dal 2018 ha un regime fiscale agevolato, grazie a un accordo con l’Agenzia delle entrate (patent box) di tassazione sui redditi d’impresa derivanti dall’utilizzo di copyright.

 

Perfetti Van Melle: il colosso italo-olandese delle caramelle ha sede fiscale e legale in Olanda.

 

STMicroelectronics: il gruppo italo-francese produce in Italia, ha gli uffici operativi e Ginevra, ma è controllato da una società che ha sede fiscale in Olanda.

 

Campari: ha spostato da poco la sede legale in Olanda. Quella fiscale rimane in Italia, ma la finanziaria della famiglia Garavoglia che la controlla (la Lagfin) ha sede legale e fiscale in Lussemburgo.

 

Luxottica: dal 2006 ha sede in Lussemburgo la Holding Delfin, cassaforte della famiglia Del Vecchio che controlla il 32% del gruppo italo-francese EssiloLuxottica.

 

Tenaris SA: il colosso siderurgico della famiglia Rocca ha sede legale e fiscale in Lussemburgo ed è partecipato dalla Techint, la holding di famiglia, a sua volta partecipata dalla finanziaria San Faustin (sempre dei Rocca) che ha sede legale nelle Antille Olandesi. Nel 2017 ha risolto con 43 milioni di euro un contenzioso col fisco italiano che ne chiedeva 530.

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Poi ci sono le partecipate statali che hanno diverse consociate in Olanda e Lussemburgo che gestiscono i servizi finanziari dei gruppi (tesoreria, servizi generali e di supporto al business) e che usufruiscono della non tassazione su interessi e royalties. Enel ha la Enel Finance International ed Eni ha Eni Finance International SA, Banque Eni SA, Eni International BV, Eni Oil Holdings Bv ed Eni spa Netherlands.

 

Cosa fa e cosa dovrebbe fare l’Europa

Solo nell’ultimo ciclo istituzionale, poi, sono state finalizzate 26 proposte legislative per migliorare la lotta ai reati finanziari e alla pianificazione fiscale. Ma quelle dell’Europa sono armi spuntate perché, in materia fiscale, ogni Stato è sovrano. La soluzione più corretta sarebbe quella di una tassazione comune sul reddito consolidato dentro l’Unione Europea, la più semplice — spinta da Francia, Germania e Italia — sarebbe quella di una tassazione minima in sotto la quale non si possa andare. Ma per fare questo ci vuole l’unanimità dei voti. La Commissione ha avviato un dibattito nel gennaio 2019 per arrivare a un voto di maggioranza qualificata, almeno in alcuni settori della politica fiscale. Ma la road map, sempre che sia rispettata, si concluderà nel 2025.

 

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Fino ad allora l’unico strumento di contrasto ce l’ha la Commissione che può bollare come aiuti di Stato gli sconti fiscali, ma l’ha usato con parsimonia: ha condannato la Apple a ridare 13 miliardi di euro di imposte arretrate all’Irlanda, Starbucks 30 milioni ai Paesi Bassi, Amazon e Fiat a ridare rispettivamente 250 milioni e 21,3 al Lussemburgo. Ha aperto indagini su Ikea, McDonald’s e sulla società energetica francese Engie. Ma niente che riporti le tasse là dove sono state di fatto evase.

 

L’Europarlamento ha istituito una commissione speciale sui reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale (TAX3) la cui conclusione è stata quella, per la prima volta, di puntare il dito verso alcune Paesi membri, colpevoli di fiscalità aggressiva. In questa fase di emergenza si sarebbe potuto usare lo strumento degli aiuti pubblici che Francia, Danimarca e Polonia ad esempio hanno deciso di non elargire alle società con sedi in paradisi fiscali. Ma Bruxelles ha puntualizzato che questa distinzione è contraria ai principi della libera circolazione dei capitali a cui sono improntati i trattati europei e che i piani di salvataggio pubblico adottati a causa dell’emergenza Covid non possono escludere chi ha la sede in un altro Stato.


VIDEO - DATAROOM DI MILENA GABANELLI SUL ''PROFIT SHIFTING'' QUI

mercoledì 1 luglio 2020

Il generale Flynn alla "maggioranza silenziosa": "Svegliatevi! L'America è a rischio di perdersi"

Una volta mi è stato detto che se non stiamo attenti, il 2 percento degli appassionati controllerà il 98 percento dell'indifferente 100 percento delle volte.

Più ho pensato a questa frase, più ci credo. Ora c'è un piccolo gruppo di persone appassionate che lavorano duramente per distruggere il nostro stile di vita americano. Il tradimento e il tradimento dilagano e il nostro stato di diritto e quei professionisti delle forze dell'ordine che sostengono le nostre leggi sono sotto tiro più che in qualsiasi momento della storia della nostra nazione. Questi appassionati 2 per cento sembrano vincere.

Nonostante ci siano innumerevoli brave persone che cercano di fare i conti con tutto il resto nei loro piatti, la nostra maggioranza silenziosa (gli indifferenti) non può più essere silenziosa.

Se gli Stati Uniti vogliono sopravvivere all'assalto del socialismo, se vogliamo continuare a godere dell'autogoverno e della libertà delle nostre  libertà combattute , dobbiamo capire che ci sono due forze opposte: una è "i figli della luce" e l'altro sono i "figli dell'oscurità".

Come ho scritto di recente, l'arte e l'esercizio dell'autogoverno richiedono la partecipazione attiva di ogni americano. Non stavo scherzando! E il voto è solo una parte di quella partecipazione attiva. Di volta in volta, la maggioranza silenziosa è stata sopraffatta dall '"audacia e risolutezza" di piccoli gruppi ben organizzati e appassionati. Ora è tempo per noi, la maggioranza silenziosa (l'indifferente), di dimostrare entrambi.

Le prove dei nostri tempi attuali, come la guerra, sono immense e le conseguenze gravi e queste sembrano inconcepibili.

Come mi ha detto una poliziotta della Virginia, “Le persone non si sentono al sicuro nelle loro case e la nostra forza di polizia è così demoralizzata che non possiamo funzionare come dovremmo. Nei miei 23 anni con il mio dipartimento, non ho mai visto un morale così basso. "

Un'altra donna del  Mississippi  mi ha detto che abbiamo bisogno che i nostri capi “lancino un martello con forza. Le persone stanno perdendo la pazienza. Deve semplicemente essere fermato! Le leggi DEVONO essere applicate ... nessuno è al di sopra della legge. "

Non preoccuparti. Attraverso azioni intelligenti e positive di risoluti cittadini-patrioti, possiamo prevalere. Tieni sempre presente che il nostro nemico (queste forze oscure) invariabilmente ha difficoltà di cui siamo ignoranti.

Per la maggior parte degli americani, queste forze sembrano essere forti. Sento che sono disperati. Sento anche che solo una leggera spinta da parte nostra è tutto ciò che è necessario per sconfiggere queste forze. Come dovrebbe arrivare quella spinta?

Le preghiere aiutano e le preghiere contano, ma anche l'azione è un rimedio. I nostri  professionisti delle forze dell'ordine , dal dispatcher al detective e dal poliziotto al commissario, sono una linea di difesa contro il corrotto e il criminale. È come rimaniamo (per ora) in uno stato di esistenza relativamente pacifica.

Dobbiamo supportarli con tutto il nostro essere. Non sono nemici; portano luce nell'oscurità della notte attraverso il loro coraggio e determinazione a fare il loro lavoro senza fanfare e con un enorme sacrificio.

La maggioranza silenziosa (gli indifferenti) tende a seguire la strada di coloro che li guidano. Non siamo lettori di mappe o di menti; siamo esseri umani irti di tutte le speranze e paure di cui la carne è erede. Non dobbiamo perdersi in questa battaglia. Dobbiamo seguire clamorosamente il nostro buon senso divino.

Cerca la verità, combatti per tutto ciò che ti viene mostrato. Non fidarti delle notizie false o dei falsi profeti; fidati del tuo istinto e del tuo buon senso. Quelli con una coscienza conoscono la differenza tra giusto e sbagliato, e quelli con coraggio sceglieranno sempre il più duro tra i più facili e i più facili.

Credo che gli attacchi che ci vengono presentati oggi facciano parte di uno sforzo ben orchestrato e ben finanziato che usa il razzismo come spada per aggravare le nostre disposizioni sul campo di battaglia. Quest'arma viene utilizzata per sfruttare e legittimare la violenza e il crimine, non per cercare o servire la verità.

Le armi delle forze oscure formate contro di noi hanno uno scopo: promuovere un cambiamento sociale radicale attraverso il potere e il controllo. Il socialismo  e la creazione di una società socialista sono i loro obiettivi finali.

Intendono anche cacciare Dio dalle nostre famiglie, dalle nostre scuole e dai nostri tribunali. Stanno persino cercando la rimozione di Dio dalle nostre chiese, sperando essenzialmente di rimuovere Dio dalla nostra vita quotidiana.

Ricorda, rimarremo uniti solo come "una nazione sotto Dio".

E sì, c'è un "movimento di resistenza" da parte delle forze dell'oscurità. Tuttavia, dobbiamo anche resistere a questi assalti e prendere invece una visione ottimistica della nostra situazione. Come la guerra, l'ottimismo può essere pervasivo e aiuta a domare ogni crescente senso di paura.

Dobbiamo, tuttavia, essere deliberati sul nostro ottimismo. Altrimenti, potremmo perdersi nello scoraggiamento e nella disperazione di eventuali fallimenti che incontriamo. Dobbiamo essere tenaci nel fine ultimo che desideriamo ottenere. Tale fine è di rimanere una repubblica costituzionale incrollabile basata su un insieme di valori e principi giudaico-cristiani. Non dobbiamo temerli e abbracciarli ciascuno.

Il nostro percorso richiede correzioni di rotta. Per far avanzare il nostro esperimento sulla democrazia, dovremmo combattere e respingere i percorsi politici stanchi e falliti e invece perseguire un percorso più corretto che illumini una luce sulla libertà, un percorso con un controllo sempre maggiore dei nostri mezzi di sostentamento invece di essere controllati da un minor numero di e meno politici troppo a lungo al potere. Ci hanno scartato come una vecchia spazzatura.

La nostra volontà, le nostre libertà e libertà individuali, rimangono forze potenti e devono essere comprese e applicate con intelligenza. Non dobbiamo essere eccessivamente testardi. Seguendo la  Costituzione  come nostra guida e adattandoci al cambiamento come abbiamo fatto nel corso della storia, impariamo di più su ciò che le libertà desiderano gli umani.

A volte, tuttavia, dobbiamo ricadere su ciò che ci ha portato qui. Non possiamo permetterci di perdere i nostri diritti umani dati da Dio e il forte desiderio interiore di libertà di scegliere e respirare l'aria fresca della libertà. Dobbiamo alzarci e parlare per sfidare i nostri cosiddetti "leader" del governo. Li mettiamo in carica; possiamo anche rimuoverli.

È attraverso i nostri diritti e privilegi come cittadini americani che sfidiamo la classe politica e sfruttiamo il nostro processo elettorale in modo che "noi il popolo" possiamo decidere chi governerà.

Non dobbiamo permettere a una piccola percentuale di potenti di superare la nostra posizione sul campo di battaglia americano. Noi, come individui liberi di pensare e agire, dobbiamo controllare il modo in cui vivremo e non permettere ad alcuni altri appassionati di cambiare il nostro modo di vivere.

Alla maggioranza silenziosa e attualmente indifferente: svegliati. L'America è a rischio di perdersi nella pattumiera della storia per il socialismo. È in gioco il cuore e l'anima dell'America.

In guerra, come nella vita, la maggior parte dei fallimenti deriva dall'inerzia. Siamo di fronte a un momento cruciale che può cambiare il corso della storia della nostra nazione.

Noi gente dobbiamo sfidare ogni politico ad ogni livello.

Dobbiamo anche sostenere e sostenere i nostri professionisti delle forze dell'ordine: sono la fine appuntita della lancia che ci difende dall'anarchia.

Adesso è il momento di agire.

Autore del generale Michael Flynn (a cura di), Ed via WesternJournal.com