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venerdì 3 gennaio 2020

DA QUANDO L’ELEMOSINIERE KRAJEWSKI GLI HA RIALLACCIATO LA CORRENTE, LO “SPIN TIME LABS” FA AFFARI D’ORO

LA QUESTURA AVEVA FATTO UNA DIFFIDA PER LA FESTA DI CAPODANNO, CHE PERÒ SI È SVOLTA (IR)REGOLARMENTE 
BIGLIETTI A 20 EURO E SELEZIONE ALL’INGRESSO 



Stefano Filippi per “la Verità”

capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 3CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 
L' allarme era partito qualche giorno fa. Sarebbe stata la festa di Capodanno più a rischio di Roma: si svolgeva all' interno di un palazzo occupato abusivamente, senza vigilanza e sicurezza, privo di uscite d' emergenza e per giunta abitato da 450 persone. Nessun permesso del Comune, nessuna licenza per spettacoli, nessuna autorizzazione per la vendita di alcolici e di cibo, nessun controllo sull' età di chi compra.

capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 4CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 
E pure una bella diffida del questore, Carmine Esposito. Naturalmente nulla sarebbe andato alla Siae per i diritti sulla musica trasmessa né all' erario come tassa sui biglietti, come si usa oggi: 20 euro se si paga prima della mezzanotte e si vuole mangiare, 10 euro senza cena. L' ultima cena dell' anno: «Un Capodanno giovane, frocio, libero e ribelle!», così era scritto sugli inviti per il party in via Santa Croce in Gerusalemme 55 propagandato come «il Capodanno del decennio».

festa allo spin time labsFESTA ALLO SPIN TIME LABS
Ma loro, quelli di Spin time labs, gli abusivi che più abusivi non si può, sono ormai degli intoccabili. Tutto è tollerato e concesso ai collettivi per i quali si è mobilitato il cardinale Konrad Krajewski, l' Elemosiniere di papa Francesco che lo scorso maggio si è infilato nella centralina elettrica dello stabile all' Esquilino per riattaccare la corrente agli alloggi rimasti senza luce. Il delegato del Papa per la carità tolse i sigilli al contatore dell' Acea, la multiutility romana per i servizi, per consentire agli occupanti di continuare ad avere la corrente senza pagarla. Di fatto il porporato ha legittimato una serie di azioni illegali e loro ringraziano oggi con una «festa frocia».
palazzo ex inpdap occupato a roma 2PALAZZO EX INPDAP OCCUPATO A ROMA capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 5CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 

Fu una benedizione per quelli di Spin time labs, oltre che una cospicua elemosina: Krajewski infatti promise che avrebbe saldato i 300.000 euro di arretrati. Denari raccolti nelle chiese nella Giornata per la carità del Papa, spiegò Avvenire. Ma ai centri sociali abusivi, in realtà, degli arretrati non interessa nulla, né da dove arrivano i soldi per pagarli. Il palazzo è allacciato abusivamente alla rete elettrica dal 2013 e in sei anni nessuno ha mai pagato una bolletta.
capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 7CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 

konrad krajewski 8KONRAD KRAJEWSKI 















E non gli importa nulla nemmeno delle bollette future: ora il contatore è stato chiuso con una catena e per i tecnici dell' Acea è impossibile controllare i consumi. Gli abusivi sanno che non pagheranno mai e forti di questa impunità continuano ad alzare il tiro. Il cardinale paga la bolletta? Bene. Non la paga? Tanto meglio. Intanto nello stabile ti faccio i rave party, ti porto le sardine per organizzare le campagne anti Salvini e ora per Capodanno ospito la festa gay. A pagamento, ovviamente: soldi che restano nelle tasche dei collettivi.
capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 2CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 

Per quelli di Spin time labs, gli abitanti dello stabile sono diventati degli scudi umani.
capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 6CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 
«Vogliamo stare dalla parte dei deboli», proclamano. Lo hanno ripetuto anche le sardine romane. Per primo l' aveva detto il cardinale Krajewski: «Io faccio l' Elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, delle famiglie, dei bambini facendo avere luce e acqua calda». La falange di scudi umani abusivi serve soprattutto per lucrare un fiume di denaro. I collettivi riscuotono gli affitti dai 450 occupanti ai quali garantiscono che nessuno li sfratterà mai, più gli incassi per le feste e il contorno: discoteca da 1.000 posti, ristorante, scuola per birrai, corsi di danza e di «ritmo in movimento», cinema, falegnameria, sala prove. Fanno circa 300.000 euro ogni anno.
konrad krajewski 9KONRAD KRAJEWSKI 

In aggiunta, questi furbacchioni fanno pure la morale sbandierando il Vangelo. «Potete staccarci la luce, ma noi abbiamo la fede», scrivevano mentre il cardinale riattaccava la corrente. La prima festa organizzata a maggio dopo l' intervento di Krajewski, una serata disco, era intitolata «Amen». E l' altro giorno, per difendere scandali e abusivismi, hanno ricordato che «circa 2.000 anni fa un tizio disse: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
locandina del capodanno nel palazzo occupato da spin time labsLOCANDINA DEL CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS

capodanno nel palazzo occupato da spin time labsCAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS
Noi ci teniamo i nostri sassolini, altri sopportino i loro macigni». Loro invece sono «gli ultimi, anzi dietro agli ultimi»: gli scudi umani, appunto. Con tanti saluti ai veri ultimi, gli autentici indifesi, cioè i cittadini italiani che pagano le tasse, saldano le bollette entro la scadenza, rispettano le leggi, non creano caos nel cuore di Roma e vengono presi per i fondelli dai centri sociali abusivi che la fanno sempre franca e in più ti ridono dietro.

Il proprietario dell' immobile (nella fattispecie una banca) non incassa gli affitti? Chissenefrega anche se i mancati introiti verranno ripartiti tra gli incolpevoli clienti. La società elettrica (l' emiliana Hera con 198 azionisti pubblici) non può riscuotere le bollette? Chissenefrega bis, benché vengano danneggiati tutti gli utenti.
capodanno nel palazzo occupato da spin time labs 8CAPODANNO NEL PALAZZO OCCUPATO DA SPIN TIME LABS 

palazzo ex inpdap occupato a roma 4PALAZZO EX INPDAP OCCUPATO A ROMA palazzo ex inpdap occupato a roma 3PALAZZO EX INPDAP OCCUPATO A ROMA 












Il cenone è stato poi un disastro, e chissenefrega tris. Ai centri sociali interessa unicamente prendere i soldi delle prevendite e lucrarci sopra con la scusa di stare «dalla parte degli ultimi». La pagina Facebook del collettivo tracima di proteste di gente lasciata fuori nonostante i biglietti pagati o i soldi in mano. Centinaia di persone chiedono il rimborso perché era impossibile entrare. Gente che ha fatto quasi due ore di fila si è vista chiudere il cancello in faccia.
A un certo momento gli ingressi sono stati sbarrati senza riguardi per chi aveva acquistato il ticket e pretendeva di entrare.
palazzo ex inpdap occupato a roma 5PALAZZO EX INPDAP OCCUPATO A ROMA 



Eppure, la pubblicità delle scorse settimane parlava di 400 metri quadrati all' aperto, 18.000 al coperto, 11 palchi all' interno dello stabile (che ha 7 piani), 60 musicisti e buffet senza limiti con cibo di 29 Paesi diversi. «Il grattacielo di Spin time labs, un palazzo occupato che non morde e semmai accoglie, include e dà spazio», si leggeva su Facebook. Già: spazio alla «festa frocia» con le bollette (non) pagate dalla Chiesa.

Fonte: qui

lunedì 13 maggio 2019

Il Cardinale Krajewski riallaccia la luce in palazzo occupato. "Gesto disperato"

Roma, 12 maggio 2019 - Suscita clamore il gesto di  Konrad Krajewski, elemosiniere di Papa Francesco, che ha risposto personalmente all'appello delle centinaia di persone che occupano uno stabile a Roma, senza luce né acqua calda dal 6 maggio scorso. Krajewski, dopo aver visto con i propri occhi la situazione dello 'Spin Time', palazzo occupato dal 2013 in via Santa Croce in Gerusalemme, ha provveduto personalmente a riallacciare la corrente che era stata staccata per morosità, calandosi al buio nella centralina elettrica. "Non l'ho fatto perché sono ubriaco - spiega il cardinale polacco - è stato un gesto disperato. C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi". Fonti del Vaticano spiegano che il porporato ha agito "nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d'ordine legale cui ora potrebbe andare incontro, nella convinzione che fosse necessario farlo per il bene di queste famiglie".
Lettore video di: Corriere Tv (Informativa sulla privacy)
Krajewski era di ritorno da una missione all'isola greca di Lesbo, dove era stato mandato dal Papa per portare solidarietà ai profughi. Rientrato a Roma, è stato informato di cosa stava succedendo in via Santa Croce in Gerusalemme. "Siamo senza acqua e luce da tre giorni. Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali. Ma non sarà certo il buio a fermarci. Questo è un'appello alla città di Roma", recitava un comunicato degli attivisti Spin Time Labs, che gestiscono le attività nello stabile ex Indap. Oggi all'interno ci sono anche un'osteria, un laboratorio di birra artigianale, una falegnameria, una sala prove e "un punto di approdo, aperto a tutti, attento ai giovani, agli ultimi e ai più bisognosi".
Il cardinale ha risposto così all'invito degli occupanti a partecipare "con torce e ogni fonte di luce possibile ad una serata a sostegno di chi si fa strada tra il buio creato da chi alimenta odio, razzismo e disparità". Ha quindi deciso di intervenire personalmente per riattaccare il contatore. Secondo quanto appreso dagli occupanti, il Campidoglio non sarebbe intenzionato a saldare le bollette della luce arretrate. Un debito accumulato in sei anni che ammonterebbe a oltre 300mila euro. 
IL RUOLO DELL'ELEMOSINIERE - Krajewski è elemosiniere per il Papa dal 2013. L'elemosiniere è colui che presso la Santa Sede ha il compito di esercitare la carità verso i poveri a nome del Pontefice. Secondo i vaticanisti durante il pontificato di Francesco questo ruolo avrebbe assunto un peso crescente. L'elemosiniere ha il compito non barricarsi "dietro la scrivania" ma di recarsi direttamente per le strade di Roma o dove necessario. Fonte: qui

GESTO EVANGELICO O GESTO EVERSIVO? L’ELEMOSINIERE CHE HA RIPORTATO L’ELETTRICITA’ NEL PALAZZO OCCUPATO NEL MIRINO DEI PORPORATI, IL CARDINAL BERTELLO: “DICI UN SACCO DI CASTRONERIE” 
MA IL PAPA, CHE LO HA DEFINITO “UN DIAVOLETTO", LO VUOLE AL DICASTERO DELLA CARITA’ E LUI IRONIZZA: “ORA FACCIO PURE L’ELETTRICISTA” 
SALVINI: “SE IN VATICANO VOGLIONO PAGARE LE BOLLETTE A TUTTI GLI ITALIANI IN DIFFICOLTÀ CI DIANO UN CONTO CORRENTE” 
L'ASSE BERGOGLIO-RAGGI
Valentina Errante e Fabio Rossi per il Messaggero

PADRE KONRAD BERGOGLIOPADRE KONRAD BERGOGLIO
L' affondo è di Matteo Salvini: «Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà ci diano un conto corrente - attacca il ministro dell' Interno - Sostenere l' irregolarità non è mai un buon segnale: la proprietà privata è sacra». Pietra della discordia è l' elemosiniere del Papa che riporta l' elettricità nell' edificio occupato a due passi da Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, infiammando lo scontro politico e legale. Gli occupanti lo difendono: sono pronti ad autodenunciarsi se «qualcuno dovesse prendersela col cardinale». E dalla parte del prelato si schiera anche la Comunità di Sant' Egidio: «Di solito chi attacca il Papa va a sbattere». Ma il leader leghista non arretra: «Ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell' Interno garantisco le regole».

L' INCHIESTA Sotto accusa c' è Konrad Krajewski: è stato lui. Almeno così dice.
PAPA FRANCESCO BERGOGLIO URBI ET ORBI PASQUAPAPA FRANCESCO BERGOGLIO URBI ET ORBI PASQUA
Si è assunto tutta a responsabilità, sostenendo di essere intervenuto «perché 400 persone, tra cui 98 bambini, da cinque giorni erano abbandonate a se stesse».

Ma a nutrire dubbi, sul fatto che l' elemosiniere del Papa abbia materialmente rimosso i sigilli e riacceso la luce nel palazzo Spin Time Labs è la stessa Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione dell' energia elettrica. Gli inquirenti stabiliranno come siano andati i fatti e, soprattutto, chi abbia potuto aiutare il porporato che, tra l' altro, potrebbe godere di un' immunità personale perché, pur avendo agito fuori dal territorio Vaticano, il suo gesto potrebbe essere il frutto di una scelta maturata dentro le mura Leonine, dal momento che è considerato, per statuto, la longa mano del pontefice. Tutte circostanze che dovranno essere accertate, di certo i pm dovranno informare di ogni iniziativa la Segreteria di Stato Vaticana.

PADRE KONRAD 1PADRE KONRAD
L' esposto in procura, che, molto probabilmente, porterà all' apertura di un fascicolo per danneggiamento e furto di energia elettrica, però, non riguarda soltanto la violazione dei sigilli, quanto piuttosto il fatto che l' intervento nella cabina a media tensione non sia avvenuto seguendo le procedure di sicurezza e che, adesso, i 400 occupanti possano trovarsi in una situazione di pericolo rispetto alla quale, ovviamente, la società declina ogni responsabilità. È lo stesso esposto di Areti a chiarire che l' intervento di riattivazione della corrente nel palazzo prevede competenze molto specifiche e che non si tratta della semplice rimozione di sigilli.

Proprio per questo sembra difficile che il cardinale, che ha lasciato sul contatore il suo biglietto da visita, possa effettivamente essere sceso nella cabina a media tensione ed avere eseguito le manovre per far ripartire la fornitura di energia elettrica. Toccherà ai pm stabilire chi l' abbia aiutato, anche se non sarà facile sulla base delle testimonianze, dal momento che gli occupanti hanno già dichiarato che intendono autodenunciarsi in massa. L' alto prelato potrebbe comunque essere chiamato a risarcire il danno, o quantomeno a pagare la fornitura di energia, dal momento della riattivazione a quando l' erogazione sarà di nuovo interrotta, ma ha già dichiarato di essere pronto a farlo e a pagare di tasca propria.
PAPA BERGOGLIO AL TELEFONOPAPA BERGOGLIO AL TELEFONO

A preoccupare la società che ha presentato l' esposto contro ignoti è soprattutto il fatto che possa verificarsi un incidente nello stabile occupato. Nessuno sa quali procedure siano state eseguite nella cabina a media tensione ma, di certo, sostiene Areti non sono stati rispettati e controllati gli standard di sicurezza. Anche questo elemento è stato sottolineato nel documento destinato alla procura affinché la magistratura prenda atto di una situazione di pericolo rispetto alla quale la società prende le distanze.

NELLA CURIA C' È IRRITAZIONE MAIL PAPA LO PROMUOVERÀ

Franca Giansoldati per il Messaggero

PADRE KONRADPADRE KONRAD
Gesto evangelico o gesto eversivo? Una mossa dettata dal nobile intento di portare sollievo a persone in sofferenza (benché in un quadro di totale illegalità), oppure una nuova linea operativa che si sta aprendo nella Chiesa di Papa Francesco? Un passo in avanti orientato ad intervenire dove è in atto una crisi umanitaria irrisolta, scavalcando le strutture istituzionali esistenti, ignorando le conseguenze politiche, i limiti normativi e persino le opportunità legate ai ruoli.

Il dilemma aleggiava, a vari livelli, nei palazzi d' Oltretevere, dopo il clamoroso blitz del cardinale Krajewski che ha riportato la corrente elettrica in uno stabile occupato illegalmente dove erano al buio da alcuni giorni diverse realtà e anche famiglie con bambini.

L'ARCIVESCOVO GIUSEPPE BERTELLOL'ARCIVESCOVO GIUSEPPE BERTELLO
Ieri mattina il Papa ha presenziato alla riunione periodica dei capi dei dicasteri di curia e ha voluto che partecipasse per la prima volta anche Krajewski, visto che a breve lo promuoverà a capo del nuovo dicastero della carità. Alla riunione, però, il grave incidente diplomatico (che potrebbe avere pesanti conseguenze sui rapporti con l' Italia), non è stato affatto menzionato.

Anzi, durante l' incontro Krajewski ha pure fatto qualche battuta scherzosa in merito. «Adesso faccio pure l' elettricista». Nessuno ha sollevato obiezioni ma del resto non è nello stile della curia.

GIUSEPPE BERTELLOGIUSEPPE BERTELLO
Solo al termine di un lungo intervento in cui Krajewski ha affermato che in Vaticano ci sono aree che sfuggono ai controlli e che potrebbero nascondere tra le pieghe epicentri di corruzione, ha preso la parola il cardinale Bertello per contestargli una lettura frettolosa. Il clima improvvisamente si è fatto un po' teso. «Lei dice un sacco di castronerie». Il Papa è rimasto in silenzio, prendendo appunti, ascoltando, come è sua abitudine in queste circostanze, senza lasciarsi sfuggire nulla. Difficile, del resto, aprire una discussione sul problema aperto da Krajewski e sul dilemma etico e giuridico che ha posto sul tavolo il giovane cardinale polacco, una figura che gode della totale fiducia del pontefice, al quale ha dato carta bianca sul tema della carità a Roma. Pieno sostegno.

Come del resto ha spiegato al Laterano, solo alcuni giorni fa, il Papa davanti ai parroci della capitale, proprio a difesa e sostegno del lavoro umanitario della Elemosineria, una struttura che da marginale quale era in precedenza, è diventata fondamentale. In basilica pur avendo definito Krajewski un «diavoletto» per il suo fare un po' anarchico, Francesco lo ha lodato per la sensibilità verso i poveri, la categoria che il Papa vuole diventi centrale nella nuova evangelizzazione della Capitale.
bergoglioBERGOGLIO

Un po' quello che ha fatto intendere anche due mesi fa quando è andato in Campidoglio, accettando l' invito di Virginia Raggi, dandole un inedito assist proprio mentre la sua giunta traballava pericolosamente per via delle dimissioni di De Vito. Del resto, un sindaco debole non può che favorire i progetti di Oltretevere nei riguardi della Capitale. E in quella occasione il Papa ha dimostrato di osservare un orizzonte capitolino simile a quello della Sindaca, almeno per quanto riguarda l' attenzione alle periferie, ai poveri, ai migranti, e contro gli sgomberi nei campi nomadi. E non è proprio un caso se giusto all' indomani della cacciata della Raggi tra gli insulti da Casal Bruciato per aver visitato la famiglia rom assegnataria di una casa contestata, il Papa ha poi invitato quella stessa famiglia in Vaticano per una udienza, mettendo in guardia i romani dalla deriva xenofoba, razzista che si intravede.
RAGGI BERGOGLIORAGGI BERGOGLIO

Agli stessi parroci ha consigliato di tenere gli occhi ben aperti.
In questo ampio quadro si inserisce perfettamente l' azione umanitaria e politica di Krajewski che con il suo raid ha dato una spinta alle istituzioni per una rapida soluzione al problema abitativo.

matteo salvini all'adunata degli alpini a milano 19MATTEO SALVINI ALL'ADUNATA DEGLI ALPINI A MILANO




Ora si aprirà un tavolo. Al netto delle conseguenze diplomatiche ancora tutte da stabilire a livello bilaterale, il braccio destro del Papa continuerà ancora per conto di Francesco a girare in lungo e in largo con la sua utilitaria a fare carità ai poveri. Resta ora da capire se davvero l' Elemosineria staccherà l' assegno per pagare i 300 mila euro di arretrati dovuti all' Acea. Curioso che un po' di tempo fa sull' Avvenire è stato pubblicato un articolo i vescovi lamentavano la beffa della bolletta, visto che gli oneri del sistema non saldati finiscono nelle bollette dei consumatori in regola dopo che una serie di sentenze che hanno cambiato il quadro normativo. Le bollette finora inevase ammontano, in tutta Italia, a circa 200 milioni di euro.

Difficile che il Papa però voglia rischiare di pagare gli arretrati a tutti gli italiani poveri e morosi.

Fonte: qui