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martedì 8 ottobre 2019

LA DRAMMATICA STORIA DI UNA 40ENNE FINITA A 11 ANNI NELLE MANI DI UNA BANDA CRIMINALE CHE LA OFFRIVA A UOMINI PER STUPRARLA

“SONO STATA STUPRATA DA 500 UOMINI IN SETTE ANNI” 
LA DONNA È SOLO L’ULTIMA DELLE VITTIME DEI FAMIGERATI ABUSI SESSUALI DI TELFORD, IN INGHILTERRA, DOVE UN GRUPPO DI DELINQUENTI HA PRESO DI MIRA MINORENNI PER UN PERIODO DI 40 ANNI…


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Quell’incubo è durato sette anni. Un calvario infinito durante il quale è stata violentata anche da dieci uomini per notte e dal quale pensava di poter uscire solo con la morte.

Jennifer, questo il nome dietro il quale la vittima ha voluto nascondersi per raccontare la sua storia al “The Sunday Mirror”, oggi ha 40 anni, ma nonostante sia riuscita a fuggire dall’incubo, la sua vita è ormai segnata. Gli abusi sono iniziati quando lei aveva 11 anni: la donna racconta di essere stata violentata da oltre 500 uomini durante un calvario durato sette anni.

stupro STUPRO 
Jennifer è solo l’ultima delle vittime dei famigerati abusi sessuali di Telford nello Shropshire, in Inghilterra, dove una banda di delinquenti ha preso di mira ragazze innocenti per un periodo di 40 anni in quello che viene definito lo scandalo per abusi sui minori "peggiore in assoluto" della Gran Bretagna.

Le ragazze venivano drogate, picchiate e violentate dai membri della banda, attiva fin dagli anni ’80. Tre persone sono state uccise e altre due sono morte in seguito a incidenti legati al traffico di vittime innocenti.

bambina stuprata 4BAMBINA STUPRATA 
Jennifer, che ora è  madre, ha detto al Sunday Mirror che aveva solo 11 anni quando un ragazzo che stava frequentando la presentò a un parente più anziano: una trappola che l’ha portata a essere violentata anche da 10 uomini a notte.

Tra i 14 e i 16 anni non andò a scuola e quando tornò tra i banchi un’insegnante le disse che ormai era troppo tardi per essere recuperata. Immediatamente dopo divenne una sorta di schiava nelle mani di un uomo che la trascinava in giro per il paese per farla violentare da estranei.

bambina stuprata 3BAMBINA STUPRATA 
«Se non facevo quello che mi diceva mi picchiava – ha raccontato Jennifer – Pensavo che l'unica via d'uscita fosse la morte, perché ero andato alla polizia e non volevano aiutarmi. La mia vita era un inferno, mi sentivo così sola. 

Mi hanno anche rinchiuso in un appartamento con sbarre di ferro, per tre o quattro giorni. Mi fu detto che la polizia pensava che fossi stata rapita, ma non hanno fatto nulla». Il trafficante che l'aveva resa schiava ha trascorso quattro mesi in custodia per sospetto stupro di gruppo, ma poi tornò in libertà e si presentò da Jennifer con un fucile.
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Un portavoce della polizia ha detto a “The Sunday Mirror” che il caso verrebbe approfondito "se solo venissero alla luce maggiori informazioni". La polizia delle West Midlands non aveva alcuna traccia della denuncia presentata da Jennifer quando aveva 17 anni, ma ha detto che prende sul serio tutte le accuse di abusi sessuali che si sono consumati anche in passato.

Jennifer annuncia che fornirà prove all'indagine pubblica in corso  e sostiene che la polizia non ha mai preso provvedimenti e che l’ha arrestata per prostituzione in più occasioni: aveva 52 condanne prima dei 19 anni.
bambina stuprata 2BAMBINA STUPRATA 

Sulla storia di Jennifer la polizia ha detto che cercherà di indagare, ma intanto l’eco dell’incubo di quella banda torna a farsi sentire. In quegli anni ragazze di appena 11 anni venivano attirate lontano dalle loro famiglie e poi drogate, picchiate e violentate.

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Una 16enne, Lucy Lowe, fu uccisa nel 2000 insieme a sua madre e a sua sorella dopo che un uomo di 26 anni, che l'aveva messa incinta a 14 anni, aveva dato fuoco alla loro casa. Fu incarcerato per omicidio, ma non per crimini sessuali.

Secondo un membro della famiglia, anche Rebecca Watson, 13 anni, deceduta in un incidente d'auto nel 2002, era finita nella mani della banda. E la sua amica Vicky Round era morta in seguito a un’overdose dopo che la banda l’aveva introdotta alla cocaina quando aveva appena 12 anni. Fonte: qui

martedì 29 gennaio 2019

SGOMINATA, CON 19 ARRESTI, UNA BANDA DI SPACCIATORI NIGERIANA CHE OPERAVA IN VARIE ZONE D’ITALIA


IL GRUPPO AVEVA UNA CELLULA ANCHE NEL CENTRO DI ACCOGLIENZA DI MINEO DENOMINATA “SUPREME VIKINGS CONFRATERNITY” 



LA PROMESSA DI SALVINI: “ENTRO L’ANNO CHIUDEREMO IL CENTRO”


  
MAFIA NIGERIANAMAFIA NIGERIANA
Una banda di spacciatori di cocaina e marijuana che operava in varie zone d'Italia, ma che aveva una propria cellula operativa a Catania denominata "Viking" o "Supreme Vikings confraternity" e nel Cara di Mineo utilizzando il metodo mafioso è stata sgominata dalla polizia che ha eseguito 19 fermi. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Salvini: "Chiuderemo il Cara di Mineo entro l'anno".

I provvedimenti di fermo sono stati emessi dalla Procura distrettuale antimafia e ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e violenza sessuale aggravata.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno permesso di ricostruire struttura e ruoli del sodalizio che imponeva la propria egemonia sul territorio, opponendosi e scontrandosi con gruppi rivali al fine di assumere e conservare il predominio nell'ambito delle comunità straniere presenti all'interno del Cara di Mineo creando un forte assoggettamento omertoso. Durante le indagini sono stati intercettati dei rituali dai quali emergeva la fedelta' dei sodali alla confraternita.
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Salvini: "Entro fine anno chiuderemo Cara di Mineo" - "Grazie alle Forze dell'Ordine e alla magistratura! Da parte mia, ribadisco l'impegno per continuare a ridurre gli ospiti nel Cara di Mineo e in tutti gli altri grandi centri, con l'obiettivo di svuotarli completamente". Questo il commento a caldo del ministro dell'Interno Matteo Salvini che annuncia la chiusura della struttura catanese entro l'anno. Per quanto riguarda le presenze a Mineo al 25 gennaio 2018 erano 2.585 ospiti, al 25 gennaio 2019: 1.357 ospiti.

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Il procuratore Zuccaro: "Il centro è stato un grosso errore, donne denunciano violenze" - "Posso dire, come operatore del diritto, che il Cara di Mineo, così come è stato concepito, è stato un grosso errore e questo credo che lo riconoscano tutti". Lo ha affermato il Procuratore a Catania Carmelo Zuccaro rispondendo a una domanda sull'annuncio della chiusura.

"Così com'è - ha aggiunto - il Cara non funziona assolutamente, non svolge il suo compito ed anzi diventa snodo per i traffici di sostanze stupefacenti, luogo nel quale entrano ed escono criminali e nel quale si svolgono episodi di una brutalità impressionante". "Il racconto delle violenza sessuali subite da donne dimostra come all'interno della struttura purtroppo tutto vi è tranne che legalità. Questo è quello che pensa l'operatore del diritto. Il cittadino ha le sue opinioni", ha concluso.

M5s: "Sosteniamo da anni la chiusura" - Dopo aver ringraziato le forze dell'ordine e la procura di Catania "per aver smantellato una cellula della mafia nigeriana di base al Cara di Mineo", anche i deputati del M5s hanno ribadito la necessità di chiudere il centro.

"La struttura è da tempo teatro di gravi fenomeni di marginalità, degrado sociale e illegalità. Già a settembre, avevamo chiesto e ottenuto di visitare il Cara, toccando con mano la situazione e registrando il motivo dalla crescente preoccupazione che genera quella struttura - hanno affermato -. Ecco perché, tra gli obbiettivi del governo, c'è quello di chiudere iil centro, come del resto sempre sostenuto dal Movimento in questi anni".

28 Gennaio 2019

Fonte: qui