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mercoledì 12 febbraio 2020

Strage Bologna: Bellini esecutore e Gelli mandante


Tra finanziatori anche Ortolani, D'Amato e Tedeschi, deceduti

Ansa - La Procura generale di Bologna ha chiuso, notificando quattro avvisi di fine indagine, la nuova inchiesta sulla Strage del 2 agosto 1980. Tra i destinatari, Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, ritenuto esecutore che avrebbe agito in concorso con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi, questi quattro tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori, oltre che in concorso con i Nar già condannati. Altri tre avvisi riguardano ipotesi di depistaggio e falsità ai pm, a vario titolo per depistaggio e falsità ai pm e riguardano Quintino Spella, Domenico Catracchia e Piergiorgio Segatel. L'inchiesta è firmata dall'avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti pg Umberto Palma e Nicola Proto che hanno coordinato le indagini di Guardia di Finanza, Digos e Ros.
Flussi di denaro per alcuni milioni di dollari movimentati e, attraverso varie e complesse operazioni, partiti sostanzialmente da conti riconducibili a Licio Gelli e Umberto Ortolani e alla fine destinati, indirettamente, al gruppo dei Nar e a coloro che sono indicati come organizzatori, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi. Il giro di denaro è stato ricostruito dall'indagine della Guardia di Finanza di Bologna, nell'ambito dell'inchiesta della Procura generale sulla Strage del 2 agosto 1980

lunedì 1 luglio 2019

Una bomba della seconda guerra mondiale è esplosa, lasciando un grosso cratere nel campo di grano tedesco

I residenti circostanti in una città della Germania centrale potrebbero aver pensato che stavano vivendo un terremoto, o forse una grande esplosione di gas. Un'esplosione così potente nel bel mezzo di un campo di mais vicino a Limburg-Ahlbach si è registrata come un terremoto di lieve entità, secondo la BBC , ma in realtà è stata causata da una bomba della seconda guerra mondiale "auto-detonata" in un fenomeno raro . 
L'esplosione della bomba stimata da 550 libbre ha lasciato un enorme cratere che la polizia locale ha misurato a  33 piedi di larghezza e 13 piedi di profondità , visibile dall'alto degli aerei. I residenti nelle vicinanze sono stati svegliati di soprassalto alle 4 del mattino di domenica dall'esplosione improvvisa, che all'inizio era considerata un "mistero" secondo i rapporti locali.

Una veduta aerea del cratere in un campo vicino ad Ahlbach, in Germania, lunedì 24 giugno. Getty Image

La confusione di massa ha circondato la piccola esplosione innescata dal terremoto mentre la polizia ha iniziato a indagare, secondo la CNN :



Era una bomba della seconda guerra mondiale? All'inizio, i funzionari non erano sicuri. Ma dopo una giornata di studio del cratere, hanno detto che "quasi certamente" era un disastro da 550 libbre .
    "Con l'ex deposito ferroviario, eravamo piuttosto un obiettivo bomba alla fine della Seconda Guerra Mondiale", ha detto il portavoce della città Johannes Laubach  al sito di notizie tedesco Hessenschau . "Possiamo essere contenti che il contadino non fosse nel campo."
    I residenti hanno riferito di aver sentito "una forte esplosione" nelle prime ore della domenica seguita da "un terremoto".
    Gli investigatori hanno concluso che la bomba gigante sarebbe probabilmente stata sganciata da un aereo durante la seconda guerra mondiale più di settant'anni fa. Come è stato lasciato inesploso al momento dell'impatto, si sarebbe alloggiato al di sotto della superficie del terreno. 


    Per decenni la polizia ha detto che non c'era "nessuna indicazione definitiva" che una presunta bomba inesplosa fosse presente nel campo di grano. 

    Fonte immagine: AP

    Tali bombe e mine inesplose si trovano un po 'di frequente in tutta la Germania, con le unità di smaltimento di bombe che periodicamente devono chiudere interi isolati per effettuare detonazioni controllate.
    Tuttavia, unico in questo caso è che la bomba fatta detonare da sola, secondo la BBC :
    I funzionari dicono che non è inimmaginabile che i detonatori si decompongano nella misura in cui la bomba si spegne da sola .
    I residenti hanno detto che un vicino deposito ferroviario era diventato un bersaglio per i bombardamenti alleati nei giorni della fine della guerra, e bombe inesplose erano state trovate nella zona in passato

    All'inizio di quest'anno un distretto storico di Francoforte è stato evacuato quando i subacquei hanno scoperto una bomba dell'aviazione militare da 250 chilogrammi che era stata sganciata sulle forze tedesche durante la seconda guerra mondiale sul fondo del fiume Meno. 
    Tradotto automaticamente con Google
    Fonte: qui

    giovedì 17 gennaio 2019

    “BOMBA LEGATA ALLA QUESTIONE RAZZISMO NEGLI STADI? NON CREDO..."



    GINO SORBILLO DOPO L’ATTENTATO ALLA SUA PIZZERIA A NAPOLI A “RADIO2”: "CINQUE ANNI FA MI INCENDIARONO IL LOCALE E DEVASTARONO TUTTO IL PIANO TERRA, HO TOLTO TANTI RAGAZZI DALLA STRADA E QUESTO DA' FASTIDIO” 

    E NON ESCLUDE DI LASCIARE LA CITTA’: “QUI IN CITTA' CI SONO TANTI RAGAZZACCI…”



    Giuseppe Crimaldi per www.ilmessaggero.it


    Di certezze, al momento, ce n’è una sola, ed è quella plasticamente rappresentata dalle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza all’altezza del civico 32 di via Tribunali. Sulle insegne della pizzeria Sorbillo due telecamere registrano il frenetico saliscendi di uno scooter, sempre lo stesso; all’una e 12 minuti il centauro in tuta, bomber scuro e con il volto coperto da qualcosa che assomiglia a un passamontagna frena, scende dal mezzo e abbandona un involucro prima di risalire in sella per fuggire via.


    gino sorbilloGINO SORBILLO
    Gino Sorbillo è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format I Lunatici, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino.

    Ieri notte è stata fatta esplodere una bomba fuori dalla pizzeria dell'imprenditore e pizzaiolo napoletano: "Bisogna guardare avanti, pensare al futuro, rimboccarsi le maniche senza lamentarsi più di tanto, anzi cercando in questa situazione di farsi venire idee nuove. Cinque anni fa mi incendiarono il locale e devastarono tutto il piano terra, ho dovuto assumere per la mia pizzeria una persona che coprisse tutto il turno notturno.

    Stanotte purtroppo c'è stato un boato che ha scosso il centro storico di Napoli, si è capito subito che si trattava di una bomba. La polizia ha analizzato le immagini delle telecamere sperando di poter riconoscere i protagonisti del fattaccio. Collaboro con le forze dell'ordine, ho fiducia nella magistratura, in passato ho fatto il carabiniere, quindi ho sempre avuto un occhio e un orecchio particolare per certe cose".

    GINO SORBILLOGINO SORBILLO
    Sorbillo sta pensando di lasciare Napoli: "Io ho aperto vari locali a Milano, sto aprendo a Roma, New York e Miami. Inizialmente quando vado via da Napoli sto un po' male, poi però quando sto fuori da Napoli vedo come non esiste tutta questa aggressività che esiste a Napoli, questi teppisti, queste persone che cercano lo scontro per litigare, per aggredirti. Comincio a gustare altri sapori. Poi comunque ho la famiglia a Napoli, andarsene è difficile. Magari più avanti, se i miei bambini quando cresceranno vorranno andare fuori, perché no? La tranquillità quotidiana è la miglior cosa, non si può vivere in balia dei teppisti, ci sono molti ragazzacci qui in città. Il due percento della popolazione di Napoli è composto da queste persone che fanno più rumore della maggioranza e noi napoletani sani facciamo uno sforzo enorme per colpa loro per farci apprezzare e accreditare.

    Per il solo fatto che siamo napoletani qualcuno può pensare che siamo ladri, imbroglioni e altre cose simili. Io ho sempre fatto un lavoro silenzioso, legato ad iniziative sociali, appoggio totale ai ragazzi con ottimi progetti, questo da 25 anni a questa parte. Ho legato con tanta gente normale, ho fatto rete, sviluppato iniziative e progetti. Sono andato in televisione, in programmi seguitissimi, ho tolto tanti ragazzi dalla strada e forse anche questo ha dato fastidio".
    GINO SORBILLOGINO SORBILLO

    Sorbillo non crede ci sia la sua presa di posizione contro il razzismo allo stadio alla base di quanto gli è accaduto: "Non credo si possa arrivare a mettere una bomba a Napoli solo per questa cosa. Una roba del genere senza il permesso di chi delinque a Napoli non si mette. Non può essere stato un cretino tifoso che ha messo una bomba perché gli ho dato del razzista. Ora ci sarà una stretta per tutto il centro storico, la polizia vuole trovare i responsabili. Riaprirò tra qualche giorno".

    Fonte: qui

    SPUNTA UN NUOVO VIDEO DELLA BOMBA ALLA PIZZERIA DI GINO SORBILLO A NAPOLI. IL TITOLARE: “GLI EMISSARI DELLA CAMORRA ERANO DUE, UNO GUIDA LO SCOOTER MENTRE L’ALTRO SI AVVICINA CON PASSO FRETTOLOSO E ATTENTO ALLA PIZZERIA” 

    DOPO L’ESPLOSIONE I DUE SI SONO RIFUGIATI IN UN VICOLO, E POI…


    C’è un nuovo video dei delinquenti che hanno piazzato la bomba all’ingresso della pizzeria di Gino Sorbillo in Via Tribunali 32 a Napoli.



    luigi de magistris gino sorbilloLUIGI DE MAGISTRIS GINO SORBILLO
    “Da questo materiale già in possesso dagli inquirenti si vede come gli emissari della camorra fossero due, uno guida lo scooter mentre l’altro si avvicina con passo frettoloso e attento alla pizzeria”, spiega Sorbillo proprieatario della nota attività commerciale che rappresenta un vanto per Napoli e la Campania nel mondo.
    bomba sorbillo napoli 1BOMBA SORBILLO NAPOLI 

    Dopo l’esplosione i due risalgono Via Atri contromano e si rifugiano in un vicolo. Le indagini sono quasi vicine alla soluzione del caso di cronaca che ha fatto il giro del mondo e che ha portato in pizzeria i massimi vertici dell’Arma Dei Carabinieri, il Generale C.A. Vittorio Tomasone, comandante interregionale “garden”, il Generale D. Maurizio Stefanizzi, comandante legione Campania e Ubaldo Del Monaco comandate provinciale Carabinieri.
    sorbilloSORBILLO

    Un sostegno molto importante per Gino Sorbillo e per tutti i negozianti del quartiere e che si è aggiunto alla visita del sindaco Luigi De Magistris.

    Fonte: qui

    sabato 29 dicembre 2018

    ATTACCO A UN PULLMAN TURISTICO IN EGITTO


    UN'ESPLOSIONE HA COLPITO UN BUS CHE PASSAVA VICINO ALLE PIRAMIDI DI GIZA: CI SONO ALMENO 2 MORTI E 10 FERITI


    egitto attacco bus turisticoEGITTO ATTACCO BUS TURISTICO

    Un pullman turistico è stato coinvolto in un’esplosione a Giza, nei pressi delle Piramidi. Lo riferisce Al Arabiya. Ci sarebbero almeno due morti. Alcuni funzionari della sicurezza egiziani affermano che una bomba sul ciglio della strada ha colpito un autobus turistico in un’area vicino alle piramidi di Giza, uccidendo almeno due persone e ferendone altre 10. I funzionari hanno detto che l’autobus stava viaggiando nella zona di Marioutiyah. Fonte: qui
    egitto attacco bus turistico 1EGITTO ATTACCO BUS TURISTICO

    COLPIRE IL TURISMO PER METTERE IN GINOCCHIO L’ECONOMIA DEI PAESI NEI QUALI SI VUOLE GUADAGNARE TERRENO: SECONDO FONTI DI SICUREZZA È QUESTA LA STRATEGIA PIANIFICATA A TAVOLINO DA CHI COMPIE ATTACCHI COME QUELLO CONTRO IL BUS DI TURISTI VIETNAMITI IN EGITTO 

    IL BILANCIO È DI 4 MORTI E 11 FERITI. LA POLIZIA EGIZIANA FA SAPERE DI AVER UCCISO 40 PRESUNTI “TERRORISTI”

    Elena Panarella per "Il Messaggero"

    egitto attacco bus turistico 9EGITTO ATTACCO BUS TURISTICO
    Colpire il turismo per mettere in ginocchio l' economia dei Paesi nei quali si vuole guadagnare terreno. Sarebbe questa, secondo fonti di sicurezza, una delle strategie pianificate a tavolino da chi compie attacchi come quello di ieri pomeriggio contro un bus di turisti vietnamiti nei pressi delle Piramidi, a Giza (Cairo).

    Una bomba piazzata accanto a un muro lungo un percorso alternativo rispetto al solito percorso dai pullman turistici, ha ucciso quattro persone e ne ha ferite dieci. «Da una prima ricostruzione si potrebbe trattare di un cane sciolto e non di un gruppo, altrimenti i danni sarebbero stati maggiori - spiega lo scrittore ed analista politico, Ali Maklad - le aree sono super controllate e i gruppi di turisti in visita nelle zone archeologiche o di maggiore interesse sono solitamente scortati dalla polizia. Il Paese è sicuro ma una scheggia impazzita resta tale ed è fuori controllo».
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    Eppure secondo l' Organizzazione mondiale del turismo, l' Egitto è il primo Paese nel mondo per la crescita costante di turisti. Lo scorso anno otto milioni di persone hanno visitato il Paese dei Faraoni e nel 2018 sono arrivati a circa 10 milioni. L'Italia è al quarto posto per il numero di arrivi, dopo Germania, Ucraina e Regno Unito: con un incremento del 94% di turisti nel 2017 e una crescita del 50% nei primi sei mesi di quest' anno.

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    Numeri che fanno bene anche all' Italia da vari punti di vista: soprattutto in termini economici. E sì perché a portare ricchezza al nostro Paese non sono solo i flussi in entrata, ma anche quelli in uscita. A beneficiare sono anche gli operatori economici italiani, dalle compagnie aeree che trasportano i viaggiatori da e per l' Egitto alle società italiane proprietarie di alberghi e villaggi turistici sul Mar Rosso.

    Il direttore dell' Ente del turismo egiziano, Emad Fathy, ha presentato alla fine ottobre le novità negli itinerari vacanzieri del Paese al TTG Travel Experience, il salone del turismo promosso a Rimini.

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    «Dopo la visita di Papa Francesco abbiamo dato una spinta ad altri itinerari religiosi, soprattutto la Fuga della Sacra Famiglia in Egitto».

    I TOUR OPERATOR Diversificare è la parola d' ordine lanciata dai tour operator di entrambi i Paesi. «L' Egitto non è solo Mar Rosso, anche se è tornato molto forte. Abbiamo anche percorsi culturali lungo il Nilo, verso il Cairo, Luxor, Assuan e le crociere.

    Ma la novità di quest' anno sarà la Costa Mediterranea: è tornata la domanda per Marsa Alam e Alessandria d' Egitto». E se da una parte i numeri parlano di crescita a 360 gradi dall' altra l' Egitto deve fare i conti con organizzazioni estremiste attive nel Sinai, dove attentati ed attacchi sono frequenti.


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    Dopo che venerdì pomeriggio quattro persone sono morte nell’esplosione di una bomba che ha travolto un bus turistico sulla strada vicino a Giza,nell’area e nel Sinai. Le autorità hanno condotto vari raid nel governatorato di Giza, dove si trovano le piramidi e dove si è verificato l’attacco di venerdì, il primo contro turisti dal 2017 e non rivendicato.

    I presunti terroristi uccisi nell’area sono stati 30. Altre operazioni sono state eseguite nel governatorato del Sinai del Nord, dove i sospettati uccisi sono stati 10.
    Il ministero dell’Interno ha fatto sapere che le autorità hanno ricevuto informazioni secondo cui i presunti terroristi avrebbero preparato una serie di attacchi contro istituzioni statali, luoghi turistici e chiese cristiane. “La sicurezza nazionale ha ricevuto informazioni su un gruppo di terroristi che stava pianificando una serie di violenti attacchi a istituzioni statali, in particolare a quelle economiche, così come a strutture di turismo, forze armate, polizia, luoghi di fede cristiana”, ha dichiarato il ministero.
    egitto attacco bus turistico 4EGITTO ATTACCO BUS TURISTICO

    Una fonte ha affermato che i raid sono avvenuti sabato mattina presto, poche ore dopo l’esplosione dell’ordigno vicino alle piramidi. La bomba contro il pullman ha ucciso tre turisti vietnamiti e la loro guida egiziana, mentre altri 11 turisti del Vietnam e il conducente egiziano sono rimasti feriti.

    Saigon Tourist, la compagnia che ha organizzato il viaggio, ha dichiarato che il gruppo era “diretto a un ristorante per la cena”, quando la bomba è esplosa. L’impresa ha anche organizzato il viaggio di alcuni parenti delle vittime in Egitto. L’attentato potrebbe costituire un duro colpo per l’industria del turismo egiziana che si stava riprendendo dopo la pesante crisi seguita alle rivolte del 2011e la destituzione di Hosni Mubarak.
    egitto attacco bus turistico 3EGITTO ATTACCO BUS TURISTICO

    Il Paese ha tentato di attirare di nuovo i turisti, riportandoli a scoprire luoghi d’importanza archeologica e rafforzando la sicurezza attorno alle principali destinazioni e negli aeroporti. In programma c’è anche l’apertura di un grande museo vicino alle piramidi di Giza, l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora esistenti.

    I precedenti – Nel luglio 2017, due turisti tedeschi furono accoltellati a morte da presunti jihadisti a Hurgada, sul Mar Rosso, mentre nell’ottobre 2015 una bomba rivendicata dallo Stato islamico uccise 224 persone a bordo di un volo commerciale che riportava a casa turisti russi dal Sinai. Gli 8,2 milioni di persone che hanno visitato l’Egitto nel 2017 sono ancora ben lontani dai 14,7 milioni del 2010 pre-rivolte.

    egitto attacco bus turistico 2EGITTO ATTACCO BUS TURISTICO
    Intanto, il Cairo lotta contro l’insorgenza islamica nel Sinai del Nord, che ha avuto un picco dopo la destituzione nel 2013 del successore di Mubarak, l’islamista Mohammed Morsi. Jihadisti legati all’Isis hanno rivendicato la responsabilità di precedenti attacchi, fra cui quelli alla minoranza cristiana copta che costituisce il 10% della popolazione.

    Fonte: qui

    lunedì 3 aprile 2017

    San Pietroburgo, bomba nella metropolitana: 10 morti e 47 feriti. La procura parla di 'attentato'

    Putin in città, non esclude terrorismo.

    Bomba nella metropolitana di San Pietroburgo: una esplosione è avvenuta nel tunnel tra due stazioni e ha causato dieci morti e 47 feriti, di cui 6 in gravi condizioni. Il numero delle vittime arriva dalla ministra russa della Salute Veronika Skvortsova, secondo cui 39 persone sono ricoverate in ospedale. Secondo la ministra, sette persone sono morte sul posto, una durante il trasporto in ambulanza, e altre due in ospedale.
    La deflagrazione è avvenuta tra la fermata di Sennaya e quella del Tekhnologichesky Institut e, secondo fonti citate dall'agenzia Interfax, è stata causata da un ordigno artigianale "probabilmente lasciato su un vagone prima della partenza del convoglio", e quindi non da un terrorista kamikaze. La bomba era stata resa più pericolosa con l'aggiunta di "elementi lesivi".
    E un ordigno inesploso è stato trovato in un'altra stazione della metro di San Pietroburgo, quella di Ploshchad Vosstaniya. E' stato disinnescato. "In seguito alle misure prese dalle forze dell'ordine - fa sapere il Comitato antiterrorismo in una nota - alla stazione Ploshchad Vosstaniya è stato trovato e tempestivamente disinnescato un ordigno artigianale". 
    "C'è stata solo un'esplosione, nessun incendio, tutti i morti si trovavano dentro il vagone vicino al luogo dell'esplosione", ha detto una fonte. 
    La persona che si sospetta abbia piazzato l'ordigno nel vagone della metro sarebbe stato filmato dalle telecamere interne. Lo riferisce Interfax. Secondo altre fonti, la bomba era stata piazzata in una ventiquattrore.
    Intanto la procura generale russa parla di "attentato". "I procuratori - ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall'agenzia Interfax - faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro".
    LA DIRETTA LIVE
    Tutte le fermate sono state chiuse e sono state messe in atto le operazioni di evacuazione.
    Su alcune foto pubblicate sui social media si vede un vagone della metro sventrato dall'esplosione a San Pietroburgo e corpi sulla banchina.  

    Il presidente russo Vladimir Putin - che si trova Strelna, nei pressi di San Pietroburgo, dove aveva in programma un incontro con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko - è stato informato di quanto è accaduto. "I motivi al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quellaterroristica": così Vladimir Putin, sottolineando che le indagini "sono in corso". 
    Il Comitato Investigativo russo ha aperto due indagini criminali sui fatti di San Pietroburgo. Una in base all'articolo 205 del codice penale - "terrorismo" - e una in base al codice 223, "produzione di esplosivi e ordigni". Lo riporta Kommersant.