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martedì 4 febbraio 2020

IGOR IL RUSSO CONDANNATO IN SPAGNA A 21 ANNI PER IL TENTATO OMICIDIO DI DUE PERSONE AD ALBALATE IL 5 DICEMBRE 2017


E SIAMO SOLO ALL’INIZIO: IL PROCESSO PER I TRE OMICIDI COMMESSI IN SPAGNA COMINCERÀ IN PRIMAVERA 

IN ITALIA, INVECE, LO ATTENDONO ALTRI DUE PROCESSI: UNO A FERRARA PER RISPONDERE DI TRE RAPINE, COMMESSE NELL'ESTATE DEL 2015; L’APPELLO A BOLOGNA PER GLI OMICIDI DI VALERIO VERRI E DAVIDE FABBRI…

Federico Malavasi per https://www.ilrestodelcarlino.it/

igor il russoIGOR IL RUSSO
Igor il russo ovvero Norbert Feher è stato condannato dal Tribunale di Teruel, in Spagna, a 21 anni di carcere, per il tentato omicidio di due persone, un agricoltore e un fabbro, reato commesso il 5 dicembre 2017 ad Albalate del Arzobispo (Aragona). Nell'udienza che si era svolta il 28 gennaio, l'accusa aveva chiesto per il killer serbo 22 anni e 10 mesi. Igor rispondeva anche di possesso illegale di armi.

Il suo avvocato spagnolo, Manuel Zapater, sta decidendo se presentare appello, confidando sulla possibilità di ottenere un ulteriore sconto di pena, visto che Igor ammise le sue responsabilità fin dal momento dell'arresto, avvenuto il 15 dicembre del 2017, dopo aver ucciso tre persone, un agricoltore e due agenti della della Guardia civil. Il processo per i tre omicidi comincerà in primavera.

igor il russoIGOR IL RUSSO
In Italia, invece, lo attendono altri due processi: a Ferrara è apparso oggi in videoconferenza per rispondere davanti al Tribunale cittadino di tre rapine, commesse nell'estate del 2015, con la banda composta insieme ad Ivan Pajdek e Patrick Ruszo. E infine il processo d'Appello, a Bologna, per gli omicidi dell'aprile 2017 della guardia volontaria Valerio Verri e del barista Davide Fabbri, fissato il prossimo 27 maggio. In primo grado, nel marzo del 2019, venne condannato all'ergastolo.

Il volto di Igor in videoconferenza in tribunale a Ferrara
Ore 10.16. Il volto di Norbert Feher, alias Igor il russo, il pluriomicida serbo detenuto in Spagna dove fu catturato dopo gli omicidi del volontario ferrarese di Legambiente Valerio Verri e del barista di Budrio Davide Fabbri, fa capolino in videoconferenza nell'aula B del tribunale di Ferrara.
IGOR VACLAVIC NORBERT FEHERIGOR VACLAVIC NORBERT FEHER

Feher é imputato per le tre rapine violente dell'estate del 2015, commesse insieme a due complici, Ivan Pajdek e Patrick Ruszo (già processati per quei fatti). Felpa bianca e giubbino nero, Feher ha risposto alle prime domande di rito del tribunale. Ha detto di capire "perfettamente" l'italiano e ha dato il consenso a essere processato in videoconferenza. Il killer ha poi nominato un nuovo avvocato, Gianluca Belluomini di Bologna al posto di Cristian Altieri.

igor vaclavic prima dell arrestoIGOR VACLAVIC PRIMA DELL ARRESTO
Il nuovo legale ha chiesto i termini a difesa e l'udienza é stata aggiornata a mercoledì, quando verrà ascoltato Alessandro Colombani, vittima della rapina messa a segno dalla banda a Villanova di Denore. Poi il calendario fissato per il 13 marzo e infine 1 aprile, quando si potrebbe avere la sentenza: sarebbe il terzo anniversario dell'omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri.

"Sì è la sua voce, l'ho riconosciuta dalle poche parole, ricordo quel tono di voce sulle mie orecchie, 5 anni fa, quando venni aggredito e bastonato", ha detto Colombani ai cronisti -. Sono un sopravvissuto e oggi in questa aula
igor vaclavic prima dell arrestoIGOR VACLAVIC PRIMA DELL ARRESTO
sono tornato indietro nel tempo, a 5 anni fa, perché quella cicatrice è sempre aperta, sono i fantasmi che ricompaiono, una cosa che ti rimane tutta dentro che ha cambiato il corso della mia vita e da sopravvissuto oggi sono qui per testimoniare e chiedere giustizia per quelli che non ci sono più".

Fonte: qui

domenica 23 giugno 2019

HA 166 AUTO INTESTATE A SUO NOME. MA VIVE NEL CAMPO ROM

LA STORIA DELL'''UOMO D'AFFARI'' DI CASTEL ROMANO (ROMA) CHE VENDEVA LE AUTO A PREGIUDICATI DI TUTTA ITALIA PER COMPIERE REATI, SOPRATTUTTO RAPINE 
L'ATTIVITÀ PROSEGUIVA INDISTURBATA DAL 2006, FINCHÉ IL SERBO NON È STATO FERMATO PER UN BANALE CONTROLLO MENTRE ERA ALLA GUIDA DEL SUO FURGONE E…
Costanza Tosi per www.ilgiornale.it

C’è un nuovo business tra i rom: vendere auto "fantasma" per compiere reati di ogni tipo.
CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO

Un business redditizio, anche molto. Ne aveva intestate ben centosessantasei un rom sessantatreenne del campo nomade di Castel Romano. Un giro d’affari incontrollato e, chiaramente, a nero. Vendeva le auto a pregiudicati in tutta Italia. L’intestatario era sempre lui. Facile così evitare le multe e i controlli. Magari fuggire pure ai posto di blocco della polizia. Difficile sapere chi c'era alla guida.Una truffa a tutti gli effetti, che ha permesso al cittadino serbo, residente in un campo rom poco fuori Roma, di prendersi gioco delle autorità italiane per ben 13 lunghi anni. Dal 2006, anno in cui è stata costituita la società di cui era amministratore delegato. Il rom copriva gli acquirenti che, proprio con quelle auto da lui vendute, mettevano in atto reati di ogni genere, tra cui una lunghissima fila di rapine.

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO
Un sistema di compra-vendita del tutto illegale e pensato a puntino. Studiato a lungo, ecco come si guadagnava da vivere. Possibile che nessuno se ne sia mai accorto? Negli anni il truffatore rom utilizzava ben due codici fiscali e una partita Iva riconducibile alla società per portare avanti i suoi loschi affari.

A scoprire l’inganno e a smascherarlo sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma. Durante un normale controllo di routine lo hanno fermato a Roma sulla trafficatissima via Cristoforo Colombo dove viaggiava a bordo di un furgone.

Il serbo è stato subito portato in caserma dove, al termine di verifiche più approfondite, i Carabinieri hanno appurato che i veicoli sono risultati in uso ad altre persone, molte delle quali con diverse condanne alle spalle.

Il rom è accusato di “induzione in errore con inganno continuata e in concorso di pubblici ufficiali al fine di indurli a commettere falso ideologico e favoreggiamento reale”.

CAMPO NOMADI CASTEL ROMANOCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO
Al momento i carabinieri stanno verificando con precisione in quante occasioni, e per quali tipi di reati, siano state utilizzate le 166 auto intestate al rom romano. Intanto i carabinieri, per evitare che l’uomo possa compiere ancora delle truffe, hanno richiesto all’Autorità Giudiziaria l’emissione di un decreto di blocco anagrafico sui due codici fiscali, oltre alla cancellazione alla Camera di Commercio di Roma della sua società.

Fonte: qui