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mercoledì 17 giugno 2020

A MAGGIO SONO RIPRESI GLI ARRIVI DEI MIGRANTI IN ITALIA: NON SOLO DA GOMMONI E BARCHINI PROVENIENTI DA LIBIA E TUNISIA, MA ANCHE DALLA ROTTA BALCANICA SLOVENA, DA DOVE CI SONO STATI PIÙ DI 900 INGRESSI ILLEGALI

A VENTIMIGLIA SIAMO TORNATI ALLE VECCHIE ABITUDINI: I POLIZIOTTI FRANCESI CI RIMANDANO INDIETRO I MIGRANTI…


SBARCHI, PIÙ 40 PER CENTO A MAGGIO MA IL NUOVO FRONTE CALDO È LA SLOVENIA

Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

migrantiMIGRANTI

Arrivano da mare ma anche da terra. Dalla Libia e dalla Tunisia, su gommoni e barchini, ma anche dalla rotta Balcanica. Il 40 per cento in più di sbarchi nel Mediterraneo solo a maggio, dieci volte di più dal confine sloveno.

 

E l'Italia è solo la porta d'ingresso di un flusso migratorio la cui pressione sui confini preoccupa l'Europa dove è ancora lontano l'accordo sul pacchetto di proposte a cui sta lavorando la commissione europea, dalla riforma del regolamento di Dublino alla ricollocazione obbligatoria di chi arriva.

migranti al confine con la slovenia

 

I numeri diffusi ieri dall'Agenzia europea Frontex raccontano di una forte ripresa dei viaggi dopo il lockdown con un consistente aumento rispetto ad aprile mese in cui, naturalmente, la pandemia aveva fortemente condizionato i flussi. Soprattutto sulla rotta terrestre, con il sospetto che la Turchia abbia ripreso a far partire le migliaia di migranti ammassati al confine con la Grecia.

 

 «Ci sono stati più di 900 ingressi illegali su questa rotta a maggio - scrive Frontex - dieci volte di più rispetto al mese precedente. Nei primi cinque mesi del 2020, il numero degli arrivi è aumentato del 50 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, circa 6900».

la rotta balcanica dei migranti

 

Già da prima del lockdown il Viminale aveva posto particolare attenzione agli arrivi dal confine del Friuli-Venezia Giulia disponendo l'invio di contingenti delle forze dell'ordine e dell'esercito per i pattugliamenti. E molte associazioni, tra cui l'Asgi, denuncia decine di riammissioni in Slovenia di afghani, pachistani, siriani, iracheni che si traducono in respingimenti verso la Croazia e la Bosnia.

 

Anche i trafficanti libici e tunisini hanno ripreso a far partire i barconi: sono 5.638 gli sbarchi in Italia nel 2020, quasi il triplo rispetto all'anno scorso. Due Ong sono tornate in missione ma nell'ultima settimana non hanno soccorso nessuno. Ma non è la rotta del Mediterraneo centrale la più battuta, bensì quella orientale verso la Grecia dove nei primi cinque mesi dell'anno sono transitati in 12.700, soprattutto afghani.

la rotta balcanica dei migranti 1LA ROTTA BALCANICA DEI MIGRANTI

 

Quadruplicati anche gli arrivi dal Mediterraneo occidentale, circa 3700 dal Marocco o dall'Algeria. Complessivamente, sono 31.600 gli immigrati che nel 2020 sono entrati illegalmente in Europa, il 6 per cento in più dell'anno scorso.

 

RITORNO A VENTIMIGLIA CENTINAIA ACCAMPATI COL MIRAGGIO DELLA FRANCIA

VENTIMIGLIA

Massimo Calandri per “la Repubblica”

 

Anche ieri sono arrivati almeno in 30, comprese due famiglie siriane con 6 bambini. E al confine, come tutte le mattine dall'inizio di giugno, la gendarmerie ne ha ricacciati indietro altri 45, a spintoni e male parole. Migranti.

 

Con la riapertura delle regioni, i controlli meno severi alla frontiera slovena, hanno cominciato a raggiungere Ventimiglia. L'ultima città italiana prima della Francia. Dove ci sono come minimo 6 valichi per provare ad espatriare e continuare così un viaggio che dalla rotta balcanica porta - forse - a un mondo migliore: il Nord Europa.

 

«È stato come aprire una diga», dicono le organizzazioni umanitarie. Sì, ma oggi quel flusso di vite e speranze si ferma lì. In una città che il sindaco, Gaetano Scullino, suo malgrado, definisce «un imbuto ». «Perché coi poliziotti francesi non si passa. Neppure le mamme, i piccoli in braccio.

 

la rotta balcanica dei migrantiLA ROTTA BALCANICA DEI MIGRANTI

Quelli se ne fregano: ci rimandano anche qualcuno che magari è entrato da loro attraverso altri Paesi». Il centro della Croce Rossa è chiuso per ragioni di sicurezza, dopo un caso di Covid. «Agli stranieri non rimane che dormire sulla spiaggia. Si arrangiano sull'erba dei giardini pubblici o s' accampano sul greto del fiume Roja. In attesa di riprovare ad andare dall'altra parte. Oggi sono 500. Tanti minorenni. Nel giro di una decina di giorni, la situazione rischia di essere fuori controllo».

 

migranti al confine ventimigliaMIGRANTI AL CONFINE VENTIMIGLIA

Cinque anni fa, la barriera italo-francese - con la chiesa trasformata in dormitorio e poi la tendopoli, gli sgomberi - finì sotto i riflettori del mondo. «Allora nella mia gente c'era più comprensione, disponibilità. Oggi, non so. Qui si vive di turismo. E siamo reduci da mesi impossibili». Marsha Cuccuvé è la responsabile del Campo Roja, centro di transito gestito dalla Croce Rossa. Ha 28 anni, e ha appena trascorso un mese e mezzo di quarantena con 240 ospiti. Era stato segnalato un caso di Coronavirus: un pachistano, ricoverato in ospedale e guarito. Poi un bimbo nigeriano è risultato "debolmente positivo".

MIGRANTI VENTIMIGLIAMIGRANTI VENTIMIGLIA

 

«E insomma, abbiamo riaperto i cancelli il 20 maggio scorso. Tutti sono stati disciplinati, l'Asl ci ha monitorato ogni giorno: stiamo bene, benissimo». Però la Prefettura non permette di accogliere altri ospiti, per il momento. «È un delitto, perché avremmo molti spazi disponibili. In passato siamo arrivati ad ospitare oltre 600 persone». In un meno di un mese, il numero di presenze si è ridotto ad un centinaio, 7 donne.

la rotta balcanica dei migranti1LA ROTTA BALCANICA DEI MIGRANTI

 

«È un centro di transito ». Che fine hanno fatto, quelli hanno lasciato il Campo? Hanno provato ad andare in Francia, prima o poi ci riusciranno. Succede sempre così. «Non ci sono muri che possano fermare il diritto e la voglia di vivere ». Ma nel frattempo? C'è un ferroviere francese che è in malattia da più di un anno. Da quando col suo treno ha travolto e ucciso un migrante in galleria.

 

migranti canale della manica 3MIGRANTI CANALE DELLA MANICA

La storia la racconta Christian Papini, direttore del centro Caritas che sta proprio accanto alla stazione. C'è chi si arrampica sui tetti dei convogli diretti in Francia, ma non sa che dopo la frontiera il voltaggio elettrico raddoppia e finisce folgorato. O asfissiato nelle sale macchine, dove prova a nascondersi durante il viaggio.

 

 I dipendenti delle Ferrovie francesi a Ventimiglia distribuiscono volantini, per scoraggiare chi tenta di entrare in quel modo. «Intanto i migranti guardano i treni passare, la Francia è giusto la fermata dopo. Come se ad uomo che muore di fame gli si mette sotto il naso un banchetto: voi riuscireste a resistere?», chiede Papini, insieme alla collega Serena Regazzoni.

 

GAETANO SCULLINO SINDACO VENTIMIGLIAGAETANO SCULLINO SINDACO VENTIMIGLIA

Sono tornati a lavorare i passeurs , che garantiscono il passaggio oltre frontiera. «Prima costava 150-200 euro, adesso ne chiedono anche a 500», racconta Jacopo Colombo, di Weworld. Ma poi arriva la gendarmerie . La polizia di frontiera italiana conferma: «Ogni giorno, rimandano indietro una media di 40-50 persone ».

 

Gli agenti italiani fanno lo stesso con gli irregolari che dalla Francia provano a venire in Italia scommettendo sulla recente sanatoria. «Quattro o 5 al massimo». «Dopo il passato, gli hanno tolto il futuro. La fame, e la sete di vita»: sono le parole di una targa che accompagna il monumento al cane randagio, eretto vicino alla foce del fiume Roja, all'inizio della passeggiata di Ventimiglia.

scontri tra polizia e migranti al confine tra turchia e grecia 4SCONTRI TRA POLIZIA E MIGRANTI AL CONFINE TRA TURCHIA E GRECIA

 

Ieri sera un gruppo di ragazzi africani ha dormito lì, nascosto tra le siepi. Come cani. «Il ministero dell'Interno deve ripristinare quel servizio di pullman che alla frontiera recupera i migranti cacciati dalla Francia, e li porta direttamente nei centri di accoglienza», dice Scullino, che nella sua città non li vuole. Era sindaco anche dieci anni fa.

 

migranti spiaggia ventimigliaMIGRANTI SPIAGGIA VENTIMIGLIA

«Mi ritrovai a gestire l'arrivo di 25.000 tunisini, dopo la primavera araba. Vi giuro, oggi è più difficile. Serve che qualcuno lo dica ben chiaro e forte a tutta questa gente: non venite a Ventimiglia, perché i francesi non vi faranno passare». Non ora, almeno.


Fonte: qui

martedì 20 agosto 2019

La più grande migrazione dalle invasioni barbariche di Roma (non è dove pensi)

International Man:  L'ex leader libico Muammar Gheddafi una volta ha avvertito che "l'Europa corre il rischio di diventare nera a causa dell'immigrazione clandestina ... e potrebbe trasformarsi in Africa".
Da quando gli Stati Uniti e la NATO hanno contribuito a rovesciare Gheddafi nel 2011, milioni di migranti provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente si sono riversati in Europa. Molti sono transitati dalla Libia.
Tutto ciò è ben noto e tutti i segni indicano che questa tendenza sta accelerando. Cosa ne pensi di dove sta andando?
Doug Casey:  Innanzitutto, è un peccato che Gheddafi sia stato eliminato. Un'altra disastrosa decisione politica americana. Non che fosse un bravo ragazzo, nessuno può gestire uno stato-nazione costruito artificialmente. Ma era almeno una situazione stabile. Ora è stato sostituito da una guerra sanguinosa e costosa. Ed è il caos completo. Bel lavoro Hillary e ObamaMa parliamo dell'Africa in generale.
L'Africa, o almeno la migrazione dentro e fuori dall'Africa, sarà l'epicentro di ciò che sta accadendo nel mondo per il resto di questo secolo.
L'Africa è passata dall'essere solo uno spazio vuoto sulla mappa nel diciannovesimo secolo, a un gruppo di colonie arretrate nel 20 ° secolo, a un gruppo di caotici stati falliti di cui la maggior parte delle persone è solo vagamente consapevole oggi. Presto, tuttavia, continueranno le notizie in prima pagina. Questo perché i cinesi si stanno trasferendo in Africa in numero record mentre gli africani se ne vanno il più velocemente possibile.
Quello che stiamo guardando è in realtà la più grande migrazione dopo le invasioni barbariche dell'Impero Romano. Ci saranno decine di milioni, decine di milioni di africani che cercano di entrare in EuropaNon so come gli europei li terranno fuori. Dicevo che l'Europa sarebbe stata una fattoria didattica per i cinesi, ma potrebbe essere più un accampamento di occupanti abusivi per gli africani.
L'Africa è l'unica parte del mondo in cui la popolazione sta ancora crescendo e sta crescendo rapidamente. L'Africa a sud del Sahara era circa il 6% della popolazione mondiale negli anni '50, ora è circa il 16%. Ma a cavallo del secolo, sarà del 45%. Supponendo che non ci sia una sorta di catastrofe. Non è chiaro che gli africani possano coltivare abbastanza cibo per miliardi di persone in più.
In effetti, se l'Occidente smettesse di sostenere il continente con capitali e tecnologia, potrebbe trovarsi in periodi molto difficili. Wakanda, il paese di "Black Panther", non esiste. Al contrario, il continente è pieno di sosia del Gondwana. Gondwana è il luogo in cui la maggior parte dell'azione si svolge in  Speculator , il romanzo che io e John Hunt abbiamo scritto. È il primo di sette nella serie High Ground.
Poche persone si rendono conto di quanto velocemente sta crescendo la popolazione e le cose stanno cambiando in Africa. Chiedo a persone esperte quali pensano che saranno le più grandi città del mondo all'inizio del prossimo secolo. Tutti indovinano le città in Cina o in India.
Ma questo non è vero. Tra 80 anni, Lagos, in Nigeria, sarà la città più grande del mondo. È sulla buona strada per avere una popolazione di oltre 90 milioni. La seconda città più grande del mondo sarà Kinshasa in Congo con circa 80 milioni di persone. Dar es Salaam, in Tanzania, sarà la terza città più grande del mondo con una popolazione di circa 75 milioni di persone. È abbastanza sorprendente. Quando ho visitato Dar per la prima volta nei primi anni '80, era un porto marittimo esotico e tranquillo con vecchi battelli a vapore nel porto.
Ora tutte quelle persone hanno telefoni cellulari e sono ben consapevoli del fatto che il tenore di vita è molto più alto in Europa e in ogni altra parte del mondo che in Africa. E sono ben consapevoli del fatto che ci sono benefici per il benessere di tutti i tipi se riescono ad arrivare in Europa.
Ci sono centinaia di ONG che incoraggiano gli africani a attraversare il Mediterraneo verso l'Europa. O del resto, volandoli negli Stati Uniti. Esattamente chi ha pagato le tariffe aeree e le spese legali e di soggiorno dei 200.000 somali senza un soldo che sono stati trapiantati in Minnesota?
È un'onda di marea in crescita. Con la diminuzione della popolazione europea e la crescita della popolazione africana, vedrai l'Europa sostanzialmente conquistata dall'Africa nelle prossime generazioni.
International Man:  Ciò di cui non sentiamo molto parlare è la massiccia migrazione dei cinesi in Africa che sta avvenendo.
Doug, hai trascorso molto tempo in Africa. Cosa sta succedendo con tutto questo?
Doug Casey:  Stiamo assistendo a una vera ricolonizzazione dell'Africa. Ogni volta che visito l'Africa, ci sono più cinesi. Non importa quale paese; sono ovunque.
I ricchi cinesi sono intelligenti per diversificare verso i paesi occidentali sviluppati. I poveri cinesi vanno nei paesi arretrati per cercare di diventare ricchi. L'Africa è il primo destinatario.
Dovrebbe essere la politica cinese ufficiale per migrare circa 300 milioni di cinesi in Africa negli anni a venire. Sono impiegati nella costruzione di strade, ferrovie, porti, miniere e altre infrastrutture. È parzialmente guidato dalla loro Belt and Road Initiative.
I cinesi prestano miliardi ai governi africani. I governi africani sono, per un ordine di grandezza, i più corrotti al mondo. E le persone che gestiscono questi governi africani sono state ben ricompensate per fare accordi con i cinesi. E in effetti, svendendo i loro connazionali. Tutti questi governi sono pieni di persone che cercano di essere "Mister 10%".
Il caso peggiore per loro è andare in pensione come centimilionari, per vivere in alto in Francia o in Svizzera. Quindi, non hanno nulla da perdere. È una tendenza abbastanza inarrestabile a questo punto.
Indipendentemente da quanto viene rubato, tuttavia, mi aspetto che i cinesi vorranno indietro i soldi che hanno prestato agli africani, con interesse.
Se corrompere o intimidire i leader politici si rivela inefficace nel riaverlo indietro, è possibile che mettano a terra gli stivali dei soldati. Potrebbero inviare l'esercito popolare di liberazione (PLA) per difendere i loro beni. O inviare assassini per eliminare politici africani recalcitranti.
Non sarei sorpreso di trovare il PLA in Africa negli anni a venire, riscuotendo fisicamente quei debiti. E per renderli più facili, saranno accolti da molti cinesi già lì.
Sarà interessante vedere cosa succede quando un paio di centinaia di milioni di cinesi vivono con una popolazione nativa africana in forte espansione.
Se gli africani fossero scontenti della colonizzazione europea, penso che saranno molto, molto scontenti della colonizzazione cinese. I cinesi non saranno "inclusivi" e PC come gli occidentali di oggi. Ha gli stadi di una guerra razziale una generazione o giù di lì in futuro.
Uomo internazionale:  che dire dell'Africa stimola gli interessi dei cinesi?
Doug Casey: È importante ricordare che l'Africa non produce nulla oltre alle materie prime e alle persone. C'è quasi zero produzione, come l'1% del totale mondiale, nell'Africa sub-sahariana. E quasi tutto ciò avviene in Sudafrica.
I cinesi vedono gli africani come nient'altro che una fonte di lavoro a buon mercato e superflua. Nella migliore delle ipotesi. Oltre a ciò, sono visti come un fastidio completo. Fondamentalmente un ostacolo - un costo - ostacola un uso efficiente delle risorse del continente stesso.
Cosa pensano i cinesi degli africani? Non li tengono in grande considerazione. Certo, devi ricordare che la Cina si è vista come il centro del mondo dal primo giorno. Vedono tutti i non-Han come barbari, come inferiori.
Ciò era assolutamente vero quando gli inglesi mandarono un ambasciatore, Macartney, ad aprire le relazioni alla fine del 18 ° secolo. Fu trattato con disprezzo borderline - praticamente come gli europei e gli americani hanno trattato i popoli primitivi dai tempi di Colombo.
In realtà è l'atteggiamento umano normale quando una cultura avanzata incontra una cultura arretrata. I cinesi vedono la loro cultura superiore anche a quella occidentale e credono - probabilmente correttamente - che presto saranno anche economicamente e tecnologicamente superiori.
Uomo internazionale:  se la Cina arriva a dominare l'Africa e le sue risorse, cosa significa questo per la sua rivalità con gli Stati Uniti?
Doug Casey:  Bene, il governo degli Stati Uniti è sostanzialmente in bancarotta a questo punto. L'unica cosa che gli Stati Uniti esportano in quantità sono i dollari USA. E presto, cinesi, russi, malesi, iraniani e indiani, tra gli altri, non avranno bisogno o non vorranno dollari USA. Non vogliono accettarli ora, perché è una risorsa del loro avversario o persino del loro nemicoNon sono contenti di dover saldare conti in dollari che tutti devono liquidare a New York.
Quindi escogiteranno la loro alternativa. E sospetto che useranno l'oro. Perché? Perché non si fidano reciprocamente delle valute cartacee. E perché dovrebbero?
Come reagiranno gli Stati Uniti a questo?
Sarà lasciato fuori al freddo. Nessuno ha bisogno o vuole i loro dollari: vogliono e hanno bisogno di beni reali, non degli obblighi cartacei di un governo ostile, imprevedibile, in bancarotta. Inoltre, gli Stati Uniti non sono in grado di esportare persone, ad eccezione di alcuni soldati sgraditi. I cinesi sono in una posizione eccellente per esportare circa duecento milioni di persone di riserva. La linea di fondo è che i cinesi prenderanno il controllo dell'Africa finanziariamente e lo prenderanno anche dal punto di vista demografico.
International Man:  Che tipo di opportunità speculative pensi che creerà questa tendenza?
Doug Casey:  Beh, ho spesso detto che se avessi 30 anni oggi e volessi fare la mia fortuna, andrei sicuramente in Africa. Il motivo è che non vuoi essere su un piano di parità. Vuoi essere su un campo inclinato nella tua direzione il più possibile.
Se un giovane occidentale va in Africa e viaggia in giro, troverà abbastanza facile muoversi con i massimi livelli della società. Perché è insolito. E le persone sono interessate a cose insolite. Il fatto che sei un occidentale significa che probabilmente ti sei associato con persone che hanno molti più soldi, molta più raffinatezza, molta più conoscenza di quanto non facciano tutti i locali. Hai vantaggi unici in Africa. Se un giovane occidentale rimane a casa, tuttavia, non ha vantaggi marginali.
È molto difficile superare te stesso in una società occidentale, perché ci sono decine di milioni di persone come te con la stessa istruzione, background e abilità.
Ma in Africa, sei automaticamente in cima al mucchio. E sei evidente. Quindi, è un ottimo posto dove andare per motivi imprenditoriali.
Allo stesso tempo, non penso che l'Africa sia un posto dove investire a meno che tu non abbia il PLA in piedi dietro di te. È un posto per un tipo di imprenditorialità incostante. O forse l'imprenditorialità politica.
Per quanto sia corrotta l'Africa, il modo in cui quasi tutti fanno soldi è rimanere in contatto con il governo. E questo è possibile fare. Potresti andare in qualsiasi numero di paesi africani, restare lì per un mese e sederti con il presidente.
Questo non accadrà se provi a fare la stessa cosa in Nord America o in Europa o anche in Sud America o in Asia.
Uomo internazionale:  se avessi 30 anni e cerchi opportunità in Africa, quali paesi in particolare ti interesserebbero di più?
Doug Casey:  Beh, all'inizio non salterei da una parte profonda. Non andare in un posto come la Nigeria per iniziare. Né il Sudafrica è l'ideale per questo scopo. È troppo sviluppato e ci sono troppe persone di origine europea, anche se questo sta cambiando. I bianchi stanno facendo ciò che i Rodi hanno definito "la corsa del pollo" e per le stesse ragioni. C'è troppo razzismo anti-bianco in Sudafrica e inoltre l'economia sta andando al contrario.
Andrei in un paese come la Namibia, che è grande, vuoto e piuttosto dolce. Guarderei sicuramente il Mozambico. O la Mauritania, un paese enorme, dove nessuno va. São Tomé e Príncipe, un oscuro paese insulare al largo della costa occidentale. Se sei avventuroso, la Repubblica Centrafricana, che è probabilmente il paese più arretrato dell'Africa.
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