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martedì 20 dicembre 2016

Legge Elettorale Mattarellum / Dopo l’Italicum: il Sì delle opposizioni con la “garanzia” delle elezioni subito

+++ IL MATTARELLUM GIA' C'ERA A GENNAIO 2014 DOPO LA SENTENZA 01/2014 SULLA LEGGE ELETTORALE DETTA DEL "PORCELLUM; MENTRE NELLA STESSA SENTENZA SI DICHIARAVA CHE TUTTI I PARLAMENTARI SONO ILLEGITTIMI E  CHE ENTRAMBI LE CAMERE SONO IN REGIME DI "PROROGATIO"?

+++ PERCHE' NON SI FURONO FATTE LE ELEZIONI IMMEDIATAMENTE 
NEL 2014??? +++

+++ ORA SI PENSA DI RITORNARE INDIETRO NEI PROPRI PASSI??? +++

+++ CI STANNO PRENDENDO NUOVAMENTE PER IL CULO! +++

+++ PERCHE' TUTTI QUESTI CIALTRONI E DELINQUENTI DEI PARLAMENTARI IN CARICA SI SONO FREGATI STIPENDI DA ALLORA AD OGGI PER 900 MILIONI DI EURO OLTRE CHE AD AVER USURPATO IL LORO POTERE POLITICO(ART.287 C.P.) ED IMPEDITO AI CITTADINI DI ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO(ART. 294) IN ASSOCIAZIONE A DELINQUERE 
(ART. 416)+++

+++ ARRESTATELI TUTTI. +++ 

La Legge Elettorale del Mattarellum piace un po’ a tutti per un unico reale motivo: perché è la strada più breve per andare al voto in tempi ragionevoli, abbandonando l’attuale legislatura che si sta trascinando lungamente dopo tre governi consecutivi. Tutti sul Mattarellum - tranne in pratica il Movimento 5 Stelle, che però vuole le elezioni subito con l’aiutino dell’Italicum che li avvantaggerebbe al momento - non tanto perché convince la formula ma perché è un sistema elettorale già praticamente pronto e collaudato per poter raggiungere in fretta la decisione sulla legge elettorale da adottare. Sentite Calderoli, Lega Nord, che incarna un po’ tutte le posizioni (probabilmente, sommessamente anche di Renzi, che ha lottato per tre anni sull’Italicum e ora deve ripiegare sul Mattarellum): «Il nostro segretario Salvini sulla legge elettorale ha parlato in maniera molto chiara, e personalmente condivido totalmente la posizione che ha assunto: la proposta del Mattarellum l'hanno fatta Renzi e il Pd e se questo modello elettorale consente di andare al voto nei tempi più rapidi possibili allora noi ci siamo, in commissione e in Aula». Dunque, Mattarellum sarà?

Il Mattarellum con il possibile ritorno ad un misto maggioritario e proporzionale che premierebbe un tentativo di bipolarismo evidentemente al Movimento 5 Stelle non può piacere, per due motivi. Da un lato perché si ritarderebbe il periodo di andare al voto, e dopo il fallimento del referendum i grillini spingono per andare al voto ora e sfruttare l’effetto anti-Renzi; secondo, con le legge elettorale Mattarellum il rischio in casa Casaleggio è che Pd e Forza Italia si alleino per evitare di far andare al potere un governo M5s. Su questo secondo piano (il primo ovviamente è poco spendibile dal punto di vista “pubblico” e comunicativo) interviene oggi Carlo Sibilia, membro del Direttorio, intervistato da Intelligo News: «Le cose sono molto chiare e sono due. Uno, noi abbiamo proposto una legge elettorale che è sempre disponibile; secondo: aspettare le decisioni della Consulta a gennaio, probabilmente il 24 gennaio, e con senso di responsabilità accoglierle all'interno di questa legge per andare subito ad elezioni». Secondo il grillino Sibilia, il Patto tra Forza Italia e Pd è il vero motivo di questo accordo possibile sul Mattarellum: «E' il Patto del Nazareno sempre verde che va bene anche per le feste di Natale (ride, ndr)! Questi partiti rovistano nell'immondizia di se stessi, invece di parlare del Paese parlano solo di come riuscire ad arrivare a quelle maledette poltrone».


A parole “grosse” Silvio Berlusconi aveva accolto ieri la proposta di Renzi e del Pd di una nuova legge elettorale che sia sostanzialmente il Mattarellum - “Renzi è un baro“ - oggi replica con maggior pacatezza, come si suol dire “di governo” invece che “di lotta”, il Governatore della Liguria Giovanni Toti. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex consigliere di Berlusconi commenta la possibile scelta del Pd sul Mattarellum con toni meno accesi di quelli dell’ex Cav: «l presidente Berlusconi ha detto di essere pronto a collaborare su una legge elettorale condivisa ma ora il Partito democratico non può dirci: "prendere o lasciare" il Mattarellum. Perchè così il Pd ripeterebbe gli errori tragici fatti in questa legislatura, con l'Italicum e le riforme approvate notte tempo e a colpi di fiducia». Come dire, il tavolo può essere realizzato ma non con ultimatum come avvenuto con l’Italicum durante il Patto del Nazareno Renzi-Berlusconi. «l Mattarellum può essere una base di discussione. Resta da chiedersi, però, se un sistema nato per uno schema bipolare possa considerarsi efficiente anche in un sistema compiutamente tripolare», con il rischio di produrre un vincitore parziale e con soglie di rappresentanza “falsate”, sempre secondo Toti e Forza Italia.
Mattarellum dopo Italicum: la novità politica di ieri è assolutamente la legge elettorale proposta da Renzi all’Assemblea del Pd. Stante la sconfitta del referendum che boccia il “combinato disposto” con la legge elettorale approvata dal governo Renzi la scorsa primavera, il Partito Democratico ha votato la relazione e proposta del segretario quasi all’unanimità per presentare la proposta del Mattarellum alle opposizioni. «Alle altre forze politiche chiediamo di non fare melina sulla legge elettorale. Abbiamo messo la fiducia sull'Italicum per chiuderla, perché sono venti anni che non si chiude. Vogliamo l'ultima occasione di maggioritario o scivoliamo verso il proporzionale? Vi propongo di andare a guardare le carte sull'unica proposta che ha la possibilità in tempo breve, che ha visto vincere centrosinistra e centrodestra, ha visto vincere l'Ulivo di Prodi e porta il nome di Mattarella. Andiamo a vedere, il Pd c’è». La minoranza ci sta, almeno a parole, mentre per le opposizioni è spaccatura abbastanza netta: la “destra” approva, anche  per andare al voto subito con il “male minore”, «Scegli tu la legge elettorale che vuoi e andiamo a votare il prima possibile. Se lui vuole il Mattarellum a me va benissimo. Una cosa sola condivido con Renzi: il fatto che gli italiani debbano votare il prima possibile, con qualunque legge elettorale», commentano Salvini e Meloni con Lega Nord e Fratelli d’Italia disponibili. Movimento 5 Stelle e Forza Italia non ci stano per due motivi diversi: i grillini perché vogliono l’Italicum corretto anche al Senato per andare al voto subito con una legge elettorale che li “avvantaggerebbe” dall’altro Berlusconi vuole un proporzionale puro per poter non essere vincolato dai compagni-coltelli Salvini e Meloni. La parola al Parlamento con un’unica vera domanda: quando saranno le elezioni?


Sulla Legge Elettorale proposta dal Pd ieri, rinominata “Mattarellum”, la politica si riscopre divisa tra le due fazioni: maggioritario o proporzionale? Come ricorda il sito di Repubblica, «Il Mattarellum è un sistema misto, nato dopo il referendum del 1993 con il quale gli italiani votarono a favore dell'abrogazione del proporzionale. Si passò dunque a un sistema elettorale misto a prevalenza maggioritario: 475 seggi per la Camera e 232 per il Senato vengono assegnati secondo un meccanismo maggioritario a turno unico: viene eletto parlamentare il candidato che ha riportato la maggioranza relativa dei suffragi nel collegio». Ma nello specifico cosa prevede la legge elettorale che prende il nome dal suo ideatore, proprio l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella? Per quanto riguarda alla Camera, l'elezione del 75% dei deputati con collegi uninominali e il restante 25% con un sistema proporzionale. Per la parte maggioritaria viene eletto il candidato che ottiene più voti. Nel proporzionale, dove non si esprime la preferenza, accedono alla suddivisione dei seggi le liste che hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 4%. Prima della ripartizione occorre però applicare il meccanismo dello scorporo, per cui alla lista vengono sottratti i voti ottenuti dal candidato ad essa collegato che ha vinto nel collegio. Sul Senato invece la partita è ovviamente diversa, con i i tre quarti dei seggi vengono assegnati col sistema maggioritario, in collegi uninominali, a maggioranza semplice e a turno unico. Per il restante quarto dei seggi, si applica il metodo proporzionale. Con il Mattarellum sono stati eletti sia il centrodestra che il centrosinistra, si favorisce in sostanza il bipolarismo con anche l’incentivo giusto per la nascita di coalizione ampie e di alleanze elettorali che però possono anche non essere compatte per tutta la legislatura.

19 DICEMBRE 2016

Fonte: qui

sabato 17 dicembre 2016

I PARLAMENTARI SONO TUTTI ABUSIVI E DELINQUENTI




Infatti come si evince dalla sentenza 01/2014 della Consulta sulla legge elettorale denominata "porcellum", l'alta Corte ha eccepito pure sulle liste bloccate, pertanto sono tutti abusivi e delinquenti come da Noi detto.

Estratto dalla Sentenza 01/2014 della Consulta:

"In definitiva, è la circostanza che alla totalità dei parlamentari eletti, senza alcuna eccezione, manca il sostegno della indicazione personale dei cittadini, che ferisce la logica della rappresentanza consegnata nella Costituzione. Simili condizioni di voto, che impongono al cittadino, scegliendo una lista, di scegliere in blocco anche tutti i numerosi candidati in essa elencati, che non ha avuto modo di conoscere e valutare e che sono automaticamente destinati, in ragione della posizione in lista, a diventare deputati o senatori, rendono la disciplina in esame non comparabile né con altri sistemi caratterizzati da liste bloccate solo per una parte dei seggi, né con altri caratterizzati da circoscrizioni elettorali di dimensioni territorialmente ridotte, nelle quali il numero dei candidati da eleggere sia talmente esiguo da garantire l’effettiva conoscibilità degli stessi e con essa l’effettività della scelta e la libertà del voto (al pari di quanto accade nel caso dei collegi uninominali).

Le condizioni stabilite dalle norme censurate sono, viceversa, tali da alterare per l’intero complesso dei parlamentari il rapporto di rappresentanza fra elettori ed eletti. Anzi, impedendo che esso si costituisca correttamente e direttamente, coartano la libertà di scelta degli elettori nell’elezione dei propri rappresentanti in Parlamento, che costituisce una delle principali espressioni della sovranità popolare, e pertanto contraddicono il principio democratico, incidendo sulla stessa libertà del voto di cui all’art. 48 Cost. (sentenza n. 16 del 1978).
Deve, pertanto, essere dichiarata l’illegittimità costituzionale degli artt. 4, comma 2, e 59 del d.P.R. n. 361 del 1957, nonché dell’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 533 del 1993, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza per i candidati, al fine di determinarne l’elezione."

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E NON SOLO ....

La Corte dedica un'intera pagina di sentenza a spiegare cosa sia e cosa implichi il #principio_di_continuità dello Stato.
E richiama due esempi di applicazione di tale principio:
*) la #prorogatio dei poteri delle Camere, a seguito delle nuove elezioni, finché non vengano convocate le nuove (art. 61 Cost.);
*) la possibilità delle Camere #sciolte di essere appositamente convocate per la conversione in legge di decreti legge (art. 77 comma 2 Cost.).

La Corte assimila pertanto le Camere a quelle in regime di prorogatio, che siano state GIÀ SCIOLTE e siano in attesa dell'insediamento delle nuove (art. 61).
E chiarisce che questo parlamento opera con legittimazione depotenziata - e circoscritta all'adozione dei soli atti urgenti e indifferibili (qual è la legge elettorale, che non può mancare in una democrazia parlamentare) - quando pone l'ulteriore parallelo con le Camere GIÀ SCIOLTE che si riuniscano in via straordinaria per la conversione dei decreti-legge (art. 77).

Per la Consulta questo Parlamento È DA RIGUARDARE IN DEFINITIVA ALLA STREGUA DELLE CAMERE #GIÀ_SCIOLTE, e negli esempi in disamina, il «principio fondamentale della continuità dello Stato» incontra limiti di tempo assai brevi: #non_più_di_tre_mesi, nell'ipotesi di "prorogatio" dei poteri delle Camere, #due_mesi quale limite massimo per la conversione dei decreti legge.

Al di là della elencazione espressa, riferita agli artt. 61 e 77 Cost., la Consulta:
*) parla espressamente di "prorogatio" e di Camere "giá sciolte";
*) evidenzia col virgolettato l'inciso:«...finchè le nuove Camere non si siano insediate»;
*) Per ben due volte nella stessa pagina ripete il riferimento agli atti che le camere adotteranno«prima di nuove consultazioni elettorali».

È chiaro, insomma, il riferimento ad elezioni da indire il prima possibile, per interrompere il regime di prorogatio in cui opera un Parlamento formato con "grave violazione della sovranità popolare".


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Il Comitato per la legalità ed il 9 Dicembre Forconi presentano la formale denuncia presso la Procura di Roma contro i parlamentari






Ci sono cose che non si fanno per coraggio. Si fanno per potere continuare a guardare serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei propri figli”( Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa)


9 Dicembre Forconi - Comitato per la legalità 

COMUNICATO STAMPA

In data odierna una delegazione del “Comitato per la Legalità”, con il Generale Antonio Pappalardo, si è presentato dal Procuratore della Repubblica di Roma, dott. Pignatone, al quale ha consegnato l’allegato esposto denuncia, in cui è ben evidenziato che i delinquenti sono i parlamentari abusivi dal 2014, che hanno rubato alle casse dello Stato oltre 900 milioni di euro.
E’ stato precisato che la Corte Costituzionale ha indicato nella sua sentenza, con cui è stata dichiarata incostituzionale la legge elettorale “Porcellum”, che i parlamentari potevano rimanere in carica nel segno della continuità dello Stato, per portare a termine l’attività in quel momento in essere e per modificare la legge elettorale. Ma la continuità dello Stato è saltata nel momento in cui i parlamentari si sono pervicacemente attaccati alle poltrone per ben oltre un ragionevole periodo di tempo di un anno e dopo aver formato un nuovo governo nel febbraio 2014 con Renzi, tentando in modo eversivo a colpi di maggioranza di modificare la Costituzione.
Ora siamo oltre ogni logica e completamente fuori dallo Stato di diritto, visto che con il governo Gentiloni gli abusivi intendono rimanere ancora un altro anno.

E’ stato ribadito che i Forconi si sono limitati ad arrestare una persona, che si è qualificata come onorevole, coperta da immunità.

L’arresto è stato operato sulla base dei reati di:
  1. Usurpazione di potere politico”, art. 287 c.p., che punisce “chiunque usurpa un potere politico, ovvero persiste nell’esercitarlo indebitamente”, che prevede la pena della reclusione da sei a quindici anni;
  2. Attentato ai diritti politici del cittadino”, art. 294 c.p.,  che punisce “chiunque con violenza, minaccia o inganno, impedisce in tutto o in parte l’esercizio di un diritto politico”, che prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni;
  3. Associazione a delinquere”, art. 416 c.p.,che punisce “tre o più persone che si associano allo scopo di commettere più delitti”, che prevede la pena della reclusione da tre a sette anni.
Al Procuratore della Repubblica è stato fatto presente che è stata inviata l’allegata lettera al Capo della Polizia, ai Capi di Stato Maggiore Militare e ai Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza perché procedano a perseguire reati così gravi.
Sono state, altresì, inviate lettere a Papa Francesco, al Presidente del Parlamento Europeo, alla Corte dei diritti dell’Uomo e all’Alta Corte di Giustizia Europea, affinché siano ripristinate in Italia legalità, libertà e democrazia.

Il Comitato per la Legalità ha ribadito al Procuratore della Repubblica di Roma che se le autorità preposte non procedono nei confronti dei parlamentati abusivi sarà il popolo ad agire nelle forme previste dalla legge e dalla Costituzione.
Il Procuratore Pignatone ha risposto che esaminerà con molta attenzione gli atti prodotti.

Abbiamo dato mandato ai nostri legali di querelare tutti coloro che definiscono delinquenti e squadristi cittadini che stanno compiendo il loro dovere, in assenza di provvedimenti delle autorità competenti.

Roma, 15 dicembre 2016


Antonio Pappalardo, Danilo Calvani, Francesco Puttilli, Adolfo Bottiglione