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venerdì 28 febbraio 2020
lunedì 26 agosto 2019
L’INTERCITY LIVORNO-MILANO SI ROMPE DUE VOLTE NEL GIRO DI POCHE ORE, UNA TURISTA SBROCCA E AGGREDISCE IL CAPOTRENO
IL TRENO HA SUBITO UN GUASTO A GENOVA, POI È RIPARTITO MA ANCHE IL SECONDO LOCOMOTORE SI È ROTTO CAUSANDO L’IRA DI CHI ERA A BORDO
ALLA FINE IL CONVOGLIO È ARRIVATO A MILANO CON 4 ORE DI RITARDO…
ALLA FINE IL CONVOGLIO È ARRIVATO A MILANO CON 4 ORE DI RITARDO…
19 Agosto 2019
Da www.ansa.it
INTERCITY SI ROMPE DUE VOLTE E UNA TURISTA AGGREDISCE IL CAPOTRENO
Odissea per i passeggeri dell'Intercity 35662 Livorno-Milano del 19 agosto 2019. Il convoglio, partito dalla stazione di Genova Principe alle 9.15 ha subito un guasto al primo locomotore a Genova Pontedecimo, locomotore che è stato sostituito facendo accumulare al convoglio quasi due ore di ritardo. Ripartito da Genova Pontedecimo, il locomotore 'nuovo' si è rotto anch'esso e attualmente il treno è fermo a Arquata Scrivia (Alessandria). A quel punto il capotreno è stato aggredito da un passeggero. Sul posto 118 e Polfer.
INTERCITY SI ROMPE DUE VOLTE E UNA TURISTA AGGREDISCE IL CAPOTRENO
E' arrivato a Milano quattro ore dopo l'orario previsto l'intercity 35662 da Livorno, convoglio che ha avuto per due volte guasti e in cui il capotreno è stato aggredito da una passeggera ad Arquata Scriva (Alessandria). La scheda online del treno, partito questa mattina alle 6.52, segna l'arrivo alle 14.51 con esattamente 237 minuti di ritardo
INTERCITY SI ROMPE DUE VOLTE E UNA TURISTA AGGREDISCE IL CAPOTRENO
Anche ieri c'erano stati ritardi sulla rete a causa di un tir che aveva perso il carico sui binari. Venerdì, invece, erano stati cancellati 23 convogli a causa di malattie e congedi del personale.
Fonte: qui
martedì 29 novembre 2016
Il Movimento 5 Stelle apre alla Massoneria?
Che i capi tribú dei pentastellati, Casaleggio l’esoterista, Sasson il marrano e Grillo il giullare, fossero cripticamente congiunti a conventicole iniziatiche parve chiaro fin da subito a molti, in parte ciò fu perfino dimostrato.
Ma che i loro sudditi, politicanti grillini di varia specie, connivessero pubblicamente con le italiche logge massoniche ci giunge nuova. Infatti, per quanto limitati e disinformati noi siamo, ci pare di poter affermare che per la prima volta il partito grillino s’é mostrato alla luce del sole al fianco dell’italica nefandissima setta del Grande Oriente d’Italia.
“Noi siamo la gente, il potere ci teme” blateravano gli adepti del Casaleggio guru-occultista, “dateci un comune e vedrete che cambiamenti” tuonavano i candidati sindaci fedeli alla religione grillina. Ebbene i comuni li hanno avuti, la capitale dell’ebraismo massonico italico, la bella Livorno, é tra questi.
Il sindaco grillino di Livorno appunto, tal Nogarin, ingegnere aereo spaziale, tra le sicuramente innumerevoli opere meritorie da lui compiute in guisa di sindaco, ha ben pensato di inviare un suo emissario, l’assessore alla cultura Serafino Fasulo, ad un convegno del Grande Oriente d’Italia patrocinando cosí la riunione settaria.
In data 3 novembre, infatti, tal assessore grillino Fasulo siedeva, circondato da settari massoni, nella platea del convegno intitolato “La religione dei moderni, la Massoneria del 700”, relatore il dottissimo Gianmario Cazzaniga, ordinario di filosofia morale dell’Università di Pisa.
Il sito web ufficiale del Grande Oriente d’Italia ci informa che “L’iniziativa in forma non rituale era aperta, oltre ai Fratelli del Goi, anche agli aderenti della Gran Loggia d’Italia degli ALAM (Piazza del Gesù) ed alla Loggia Ipazia della Gran Loggia Femminile”. Settari e settarie insomma, con l’aggiunta del grillino assessore.
Sempre il portale virtuale dei massoni si felicita che il convegno s’e rivelato:
“Un grande successo, testimoniato dalla presenza – nel tempio della Casa massonica di Via Ricasoli – di oltre 90 partecipanti fra i quali l’Assessore alla cultura del Comune di Livorno, Dott. Serafino Fasulo, che ha così recato ufficialmente il saluto dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Filippo Nogarin del Movimento 5 Stelle“.
Nero su bianco, certissimo, la laica benedizione ai massoni é stata supinamente impartita dalla giunta grillina.
Non é questa un’apertura sfacciata e manifesta alla giudeo-massoneria italica da parte della religione pentastellata? A noi pare di si, sicuramente si.
Visto e considerato che di cose massoniche, con la protezione di Nostro Signore Gesú Cristo, non ci facciamo mancare nulla o quasi, mettiamo in bella vista anche una fotografia che mostra l’assessore grillino seduto in prima fila al congresso massonico da lui benedetto. [Fonte: Grande Oriente d’Italia]

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