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giovedì 6 aprile 2017

LA CASSAZIONE DA’ L’OK DEFINITIVO AL SEQUESTRO DEL TESORO DELL’EX DOMINUS DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

CONFISCATI AD ANGELO BALDUCCI 28 IMMOBILI IN TUTTA ITALIA, UNA SUPER TENUTA A MONTEPULCIANO, CONTI CORRENTI E AUTO PER IL VALORE DI 9 MILIONI DI EURO

Francesco Grignetti per “la Stampa”

ANGELO BALDUCCI A BORDO PISCINA jpegANGELO BALDUCCI A BORDO PISCINA
Addio amate colline senesi, con casale in pietra, piscina e vigneto. Addio lussi, eleganza non ostentata ma solida, nascosta dietro siepi di sempreverde e coppi antichi. In una parola, addio bottino. Per l' architetto Angelo Balducci, già dominus del ministero dei Lavori Pubblici, in affari con la cricca di Diego Anemone per arraffare il più possibile sui lavori del G8 che si sarebbe dovuto tenere alla Maddalena e sui Mondiali di nuoto, 7 anni dopo l'esplodere dello scandalo, ieri è arrivata la mazzata della confisca finale.
Angelo Balducci e Diego AnemoneANGELO BALDUCCI E DIEGO ANEMONE

I suoi beni, ossia 28 immobili a Roma e in giro per l' Italia, tra cui una grande tenuta a Montepulciano, conti correnti, automobili (valore stimato in 9 milioni di euro) sono stati definitivamente incamerati dallo Stato e ora sono affidati all' Agenzia per i Beni sequestrati alla mafia. Lui, Balducci, l'hanno visto mestamente portare l'auto ad un deposito giudiziario.

Balducci Angelo presidente del Consiglio superiore dei lavori pubbliciBALDUCCI ANGELO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI
Con la confisca, contro cui Balducci si è battuto come un leone, ma invano, e anche l'ultima battaglia in Cassazione gli è andata male, lo Stato ha acquisito anche la perla più preziosa del patrimonio: il villone di Montepulciano che conta 13 vani, una superficie di 289 metri quadrati, più due dependance con altri 11 vani. Non manca niente, né la piscina a forma di foglia, né la terrazza verandata, né la sala del biliardo, né il cantinone trasformato in sala hobby con camino, né il grande parco con le querce.

Angelo BalducciANGELO BALDUCCI
In questo bellissimo casale, Balducci era solito riposarsi dalle fatiche romane. Vi si rifugiò anche dopo la scarcerazione, nel luglio del 2010, quando ottenne i domiciliari e scelse Montepulciano come abitazione. Era una sua facoltà, non si fece sfuggire l'occasione. All' epoca però lo scoprirono i giornalisti del settimanale L' Espresso e fece scandalo vedere i tuffi in piscina del detenuto che sfruttava il corpo del reato.
Angelo Balducci in costume da bagnoANGELO BALDUCCI IN COSTUME DA BAGNO

Già, perché la tenuta di Montepulciano era stato il perno dell' inchiesta che travolse Balducci. Si scoprì che il costruttore Anemone, in cambio della complicità del dirigente ministeriale, pagava di tasca sua il mensile a due custodi romeni, e in precedenza gli aveva saldato una fattura da 28mila euro in mobili e ristrutturato gratuitamente l'immobile. In gergo giuridico, erano le «utilità ricevute per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio».
Gli arresti domiciliari dorati di Angelo BalducciGLI ARRESTI DOMICILIARI DORATI DI ANGELO BALDUCCI

Una vicenda tragicomica, quella che accompagnava la tenuta di Montepulciano. Dalle intercettazioni si sentiva la signora Balducci che protestava perché lo sciacquone era rotto e Anemone tardava a mandare, ovviamente a spese sue, un idraulico. «Quella perde acqua, a me è venuta una bolletta spaventosa, non so».

Angelo BalducciANGELO BALDUCCI
Capricciosa, la signora Balducci, al secolo Rosanna Thau, produttrice di film e programmi tv. Siccome i custodi non si erano accorti della perdita d' acqua, e lei aveva dovuto pagare una bolletta da 1200 euro, finì che Anemone li licenziò. E quella volta si sentì il costruttore mugghiare al telefono: «La signora Balducci è scontenta e io lì devo mettere uno che mi fa l'interessi nostri».

Fonte: qui

giovedì 9 febbraio 2017

IL COSTRUTTORE DELLA CASA DI SCAJOLA, ANEMONE, HA EVASO TASSE PER 166 MILIONI

UNA SUA AZIENDA HA SEGNATO 54,1 MILIONI DI ATTIVO A FRONTE DI 40 MILIONI DI PERDITE 

COMMISSARIATA DAL TRIBUNALE 

MALE ANCHE IL SALARIA VILLAGE: NEL 2015 HA PERSO 2,3 MILIONI

Andrea Giacobino per andreagiacobino.com

Angelo Balducci e Diego AnemoneANGELO BALDUCCI E DIEGO ANEMONE
Naufraga una delle imprese di Diego Anemone, l’immobiliarista della “cricca” dei Grandi Eventi del G8 del 2009, fra l’altro condannato a 9 mesi di reclusione con pena sospesa dal tribunale di Perugia assieme ad Angelo Balducci e noto per aver pagato in parte la casa ricevuta da Claudio Scajola “a sua insaputa”.

Qualche giorno fa, infatti, il tribunale di Roma attraverso i magistrati Antonino la Malfa, Giuseppe di Salvo e Marta Terzi ha nominato Francesco Rossi commissario giudiziale della Impresa Anemone Costruzioni e ha dato tempo alla società fino al prossimo 30 marzo per presentare una proposta di concordato o una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti.

Angelo BAlducci - Diego Anemone e Maudo della Giovampaola (Dal Giornale)ANGELO BALDUCCI - DIEGO ANEMONE E MAUDO DELLA GIOVAMPAOLA (DAL GIORNALE)
All’inizio dell’anno, infatti, a Roma davanti al notaio Silvia Teodora Meucci si era presentato Luciano Anemone, zio di Diego, per mettere a verbale che “la situazione patrimoniale della Impresa Anemone Costruzioni impone “la predisposizione di un piano di risanamento da attuarsi mediante il ricorso alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale o un accordo di ristrutturazione del debito”.

L’azienda ha chiuso il 2015, ultimo bilancio disponibile, con un attivo di 54,1 milioni a fronte di 40 milioni di debiti. A Impresa Anemone Costruzioni assieme ad altre società riconducibili all’imprenditore (Maddalena S.c.a.r.l., Arsenale S.c.a.r.l., Cogecal S.r.l. e Tecno-cos S.r.l.) la Guardia di Finanza ha contestato un’evasione di imposte di 166 milioni nel periodo 2005-2009, di cui 140 milioni sono relativi a imposte dirette e 26 milioni all’Iva, oltre a fatture false per 38 milioni.
SALARIA SPORT VILLAGESALARIA SPORT VILLAGE

Non meglio se la cava l’altra azienda di cui Anemone è titolare al 100%, la Società Sportiva Romana. Amministrata per via giudiziaria dal 2013 da Fabrizio Iapoce e Sergio Vitellozzi, è proprietaria del Salaria Sport Village, sequestrato dalla magistratura. I gestori sono riusciti lo scorso anno ad affittare alcuni attivi (a partire dal bar/ristorante dentro al centro) alla Kmi, ma la società nel 2015 ha perso oltre 2,3 milioni a fronte di un attivo di 42,4 milioni e di un patrimonio netto di 13,8 milioni.


Fonte: qui