martedì 27 luglio 2021

L’IMMUNOLOGO ABRIGNANI SCIOGLIE ALCUNI DUBBI PER CHI È USCITO DAL VIRUS: “NON ESISTE UN MOTIVO TEORICO PER CUI AVERE UN TITOLO ALTO DI ANTICORPI POSSA AVERE RIPERCUSSIONI SULLA SALUTE”

“IL VACCINO PROTEGGE ALL'88% DALL'INFEZIONE, AL 94% DAL RICOVERO IN OSPEDALE, AL 97% DAL RICOVERO IN TERAPIA INTENSIVA E AL 96% DA UN ESITO FATALE DELLA MALATTIA” 

E SULLE TERZE DOSI…

Elena Dusi per “la Repubblica”

 

1 - CHI È POSITIVO AL TEST SIEROLOGICO PUÒ VACCINARSI?

Chi ha anticorpi contro il Covid ha avuto un'infezione asintomatica, probabilmente. In Italia chi ha già avuto il coronavirus può fare una dose di vaccino, non due (il contagio è equiparato a una prima dose). Il sierologico non ha valore riconosciuto, ma alcune persone in questa condizione si sentono insicure a farsi vaccinare con entrambe le dosi.

CORONAVIRUS ANTICORPICORONAVIRUS ANTICORPI

 

«Non c'è alcun rischio per la salute» spiega Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico. «La scelta di vaccinare i guariti con una dose è stata fatta solo per risparmiare vaccini. Chi ha un test sierologico positivo può fare le due dosi con tranquillità».

 

2 - SI PUÒ RISCHIARE DI AVERE TROPPI ANTICORPI?

anticorpi coronavirusANTICORPI CORONAVIRUS



«No» assicura Abrignani. «Il concetto dei troppi anticorpi non esiste. Io come molti colleghi ho avuto il Covid alla prima ondata. Poi con gli altri sanitari sono stato vaccinato con due dosi. Dopo la prima dose gli anticorpi sono aumentati molto, rispetto a quelli lasciati in eredità dal coronavirus. Poi in molti casi hanno raggiunto un plateau e non sono saliti neanche dopo il richiamo. I valori fra gli individui sono molto variabili e non esiste un motivo teorico per cui avere un titolo alto possa avere ripercussioni sulla salute. Solo a chi ha problemi di autoimmunità consiglierei di sentire un medico, ma a prescindere dal test sierologico».

 

coronavirus anticorpiCORONAVIRUS ANTICORPI

3 CHI HA PIÙ ANTICORPI È PROTETTO PIÙ A LUNGO?

«Non è una regola, ma in genere chi parte da livelli più alti ha una presenza rilevabile degli anticorpi che dura più a lungo» è la premessa di Abrignani. «Non è necessariamente vero, però, che la protezione contro il Covid sia più lunga. Non sappiamo quale sia il livello minimo di anticorpi che ci protegge dall'infezione. E non abbiamo piena conoscenza del ruolo che giocano i linfociti T nel difenderci dal coronavirus». Finora non abbiamo ragione di pensare che la protezione dei vaccini sia diminuita per effetto del tempo. Sappiamo che gli anticorpi restano alti per circa tre mesi, poi iniziano a calare, ma durano intorno ai 9 mesi».

 

coronavirus anticorpiCORONAVIRUS ANTICORPI

4 - CON POCHI ANTICORPI SERVIREBBE UNA TERZA DOSE?

«Non esiste questa possibilità» e Abrignani spiega il perché. «Il concetto di pochi anticorpi non è oggettivo, perché non sappiamo qual è la soglia minima che ci protegge». I test sierologici poi «sono variegati e danno risultati diversi».

 

La questione tuttavia esiste. Riguarda le persone in cui, per problemi di salute, i vaccini sono poco efficaci e il coronavirus resta un rischio. Negli Usa ne ha parlato l'immunologo Anthony Fauci. «Chi ha subito un trapianto, è sottoposto a chemioterapia, soffre di malattie autoimmuni o assume immunosoppressori potrebbe essere fra i primi a ricevere una terza dose».  Israele ha già iniziato le inoculazioni.

CORONAVIRUS ANTICORPICORONAVIRUS ANTICORPI

 

5 - CHI SONO I VACCINATI CHE RISCHIANO DI INFETTARSI?

Purtroppo non abbiamo un'informazione del genere. «E la diversità dei test sierologici non ci permette di fare confronti» dice Abrignani. Abbiamo solo dati da Israele, secondo cui i vaccinati che finiscono in ospedale hanno altre malattie gravi e spesso sono immunocompromessi. In Italia i vaccinati deceduti per Covid avevano un'età media alta: 86 anni. I dati dell'Istituto superiore di sanità ci dicono che il ciclo completo di immunizzazione «protegge all'88% dall'infezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia».

CORONAVIRUS ANTICORPICORONAVIRUS ANTICORPI

 

 6 COS' È IL PARADOSSO DEGLI IMMUNIZZATI RICOVERATI DI PIÙ?

Lo spiega l'Istituto superiore di sanità sul suo sito. Negli ultimi 30 giorni gli over 80 ricoverati senza vaccino sono stati 125, quelli con ciclo completo 128. Sembrerebbe che vaccinarsi non abbia effetto, ma gli over 80 vaccinati sono il 90%, quindi 9 volte più numerosi dei non vaccinati. «Con alti livelli di copertura - spiega l'Istituto - c'è l'effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra vaccinati e non vaccinati». Eppure «il tasso di ospedalizzazione negli ultimi 30 giorni nei non vaccinati è circa 10 volte più alto rispetto a quello dei vaccinati con ciclo completo (28 contro 3 ogni 100mila abitanti)».


Fonte: qui

FORTE ESPLOSIONE IN UN IMPIANTO CHIMICO A LEVERKUSEN, IN GERMANIA

 

UN'ENORME COLONNA DI FUMO SI E' ALZATA IN CIELO, GLI ABITANTI SONO STATI INVITATI A TENERE LE FINESTRE CHIUSE 

ANCORA NON SONO CHIARI I MOTIVI DELL'INCIDENTE, LA PROTEZIONE CIVILE HA CLASSIFICATO LA SITUAZIONE COME "UNA MINACCIA ESTREMA" 

LO SCOPPIO SI E' VERIFICATO IN UN INCENERITORE IN UN'AREA CHE OSPITA 30 AZIENDE 

DIVERSI I FERITI...


Da Rainews.it

 

Esplosione a Leverkusen 6ESPLOSIONE A LEVERKUSEN 

Forte esplosione in un impianto chimico a Leverkusen, nell'ovest della Germania. Lo riferiscono i media tedeschi, che pubblicano le foto di un'enorme colonna di fumo, con la popolazione invitata a chiudere le finestre e a restare in casa.

 

L'esplosione ha messo in allarme la città tedesca di Leverkusen con una immensa nube nera che si è levata in cielo. La protezione civile tedesca ha classificato l'esplosione come «una minaccia estrema» e ha chiesto ai residenti di rimanere all'interno delle abitazioni e tenere le finestre e le porte chiuse, ha riferito l'agenzia di stampa tedesca Dpa.

 

Esplosione a Leverkusen 5ESPLOSIONE A LEVERKUSEN 

Gli operatori del sito del Chempark a Leverkusen, circa 20 chilometri a nord di Colonia sul fiume Reno, hanno affermato che la causa dell'esplosione non è chiara: sono stati schierati vigili del fuoco e furgoni per il rilevamento dell'inquinamento. Non è stato possibile contattare immediatamente la polizia per ulteriori dettagli. Il quotidiano Koelner Stadt-Anzeiger ha riferito che l'esplosione ha avuto luogo nel quartiere di Buerrig in un impianto di incenerimento dei rifiuti pericolosi. Leverkusen è la sede della Bayer, una delle più grandi aziende chimiche della Germania.

 

Esplosione a Leverkusen 4ESPLOSIONE A LEVERKUSEN 4

Ci sono diversi feriti nell'esplosione del parco chimico a Leverkusen. Lo scrive la polizia di Colonia in un messaggio su Twitter, invitando a lasciare libere le vie d'accesso all'impianto. Tutte le autostrade e il Westring sono chiuse, si legge in un avviso pubblicato dai vigili del fuoco di Colonia su Twitter: la A1 tra Colonia-Niehl e Kreuz Leverkusen, la A3 tra Kreuz Leverkusen e Dreieck Langenfeld e la A59 tra Kreuz Monheim-Süd e Kreiz Leverkusen-West.

 

L'esplosione è avvenuta poco prima delle 10 di questa mattina, ha reso noto l'azienda responsabile del sito. Lo scoppio, che ha causato un numero ancora imprecisato di feriti, è avvenuto nell'inceneritore del parco chimico che è gestito da Currenta e ospita gli stabilimenti di 30 aziende. Il sito è nella zona industriale della città, una ventina di chilometri a nord di Colonia. Fonte: qui

lunedì 26 luglio 2021

“IL 35% DEI DECESSI DA CORONAVIRUS RIGUARDA PAZIENTI CON DIABETE”

L’ALLARME DELL’ENDOCRINOLOGA RAFFAELLA BUZZETTI: “LE PERSONE CON DIABETE CHE HANNO CONTRATTO IL COVID HANNO AVUTO UNA PROGNOSI PIÙ INFAUSTA. NON SOLO: TRA LE PERSONE POSITIVE È ANCHE COMPARSA UNA NUOVA FORMA DI DIABETE” 

CON IL PEGGIORAMENTO DELLO STILE DI VITA, LA RIDUZIONE DELL’ATTIVITÀ FISICA E IL CONSUMO DI CIBI RAFFINATI RICCHI DI ZUCCHERI E DI GRASSI SATURI, L’ETÀ DI COMPARSA DEL DIABETE DI TIPO 2 SI È PERICOLOSAMENTE ABBASSATA E… 

Raffaella Buzzetti*  per www.leggo.it

RAFFAELLA BUZZETTIRAFFAELLA BUZZETTI

 

In questi tempi di Covid 19 abbiamo toccato con mano quanto il diabete sia una pandemia nella pandemia e quanto questa malattia amplifichi gli effetti di ogni ulteriore patologia.

 

Le persone con diabete che hanno contratto il Covid 19 hanno avuto una prognosi più infausta rispetto alle persone che non avevano il diabete. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha dimostrato che il 35% dei decessi riguarda pazienti con diabete. In alcune fra le persone che hanno avuto diagnosi di Covid 19 è anche comparsa una nuova forma di diabete. Fare ogni possibile attenzione significa quindi in primis alimentazione sana e sport. Anche perché l’età di comparsa del diabete di tipo 2 si sta abbassando. Se infatti il diabete di tipo 1 (che rappresenta il 10% circa di tutte le forme ed ha una patogenesi autoimmune che richiede l’insulina per la sopravvivenza) è prevalente nell’ infanzia e nell’adolescenza, quello di tipo 2 invece interviene nell’età adulta.

Ma con il peggioramento dello stile di vita, la riduzione dell’attività fisica e il consumo di cibi raffinati ricchi di zuccheri e di grassi saturi, l’età di comparsa del diabete di tipo 2 si è pericolosamente abbassata. E con essa i rischi generali o specifici che si sono intrecciati al Covid 19.

 

Inoltre come evidenziato dallo studio Capture un soggetto con diabete su tre ha un maggiore rischio cardiovascolare: in tema di genere poi si è visto che le donne con diabete hanno addirittura un rischio aumentato rispetto agli uomini dopo la menopausa e quindi una possibilità di infarto del miocardio superiore a quella maschile.

 

DiabeteDIABETE

Il messaggio che vorrei dare è quindi relativo alla prevenzione attuabile con l’attività fisica ed un’alimentazione adeguata e a noi diabetologi l’impegno di trattare al meglio i nostri pazienti anche utilizzando farmaci “intelligenti” come gli agonisti recettoriali dei GLP1 che favoriscono la riduzione di peso e sono efficaci sul controllo della glicemia, fondamentale al fine di prevenire una peggiore prognosi anche nel caso di infezione da Covid 19. Fonte: qui



*ordinario di Endocrinologia la «Sapienza» e Responsabile UOD Policlinico Umberto I Coordinatrice Nirad Società Italiana Diabetologia

 

 


È CINESE IL TRENO PIÙ VELOCE: VIAGGIA A 600 KM ALL'ORA

 

USA LA LEVITAZIONE MAGNETICA ED È STATO SVILUPPATO DALLA COMPAGNIA STATALE "CHINA RAILWAY ROLLING STOCK CORPORATION" 

SE ARRIVASSE ANCHE DA NOI, IN DUE ORE E MEZZO POTREBBE PERCORRERE TUTTA L'ITALIA...

Da "il Messaggero"

CINA - IL TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICACINA - IL TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA

 

Se arrivasse anche da noi, in due ore e mezzo potrebbe percorrere tutta l'Italia. Per adesso il treno è solo cinese: sfruttando la levitazione magnetica (da cui la definizione di Maglev) raggiunge i 600 km all'ora ed è quindi il più veloce del mondo. Presentato a Qingdao, nella provincia dello Shandong, è stato sviluppato dalla compagnia statale China Railway Rolling Stock Corporation e sembra galleggiare grazie a una forza elettromagnetica che lo solleva leggermente sopra i binari.

 

CINA - IL TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICACINA - IL TRENO A LEVITAZIONE MAGNETICA



Presentando il prototipo nel 2019 la Cina aveva annunciato di avere piani molto ambiziosi per circuiti di trasporto della durata massima di 3 ore tra le principali aree metropolitane del Paese. Per adesso l'unica linea Maglev collega l'aeroporto di Pudong di Shanghai con la stazione di Longyang Road in città. Il viaggio di 30 km dura circa sette minuti e mezzo, con il convoglio che raggiunge i 430 km/h.


Fonte: qui

giovedì 22 luglio 2021

TRESURIES: REVERSE REPO… OPZIONE ATOMICA!

 

Repo Rate and Reverse Repo Rate - Difference & Meaning - MoneyChai

Spesso mi accorgo che in molti non ci fanno caso, alcuni perché la materia è complessa, altri perché preferiscono affidarsi alle solite fonti intrise di conflitti di interesse, giornali, banche e via dicendo, nessuno ripeto nessuno in questi 12 anni ha mai fatto una seria analisi di cosa sia una deflazione da debiti e sul significato di circolazione della moneta.

Per chi parla di complessità oltre al blog, i manoscritti del nostro Machiavelli sono la migliore occasione per comprendere anche argomenti complessi.

Recentemente ho scritto due post, ai più sfuggiti sulla correlazione tra quello che stava accadendo al mercato dei REVERSE REPO e in quello dei tresuries.

Reverse repo (Reverse repurchase agreement)

Le operazioni di reverse repo sono dei contratti pronti contro termine (vedi: Mercato regolamentato dei pronti contro termine), attraverso cui la Riserva federale assorbe liquidità (riduzione della base monetaria) cedendo a pronti dei titoli detenuti nel proprio portafoglio e impegnandosi contestualmente al riacquisto a una data futura e a un prezzo prestabilito degli stessi, comprensivo di un tasso di remunerazione. Operazioni di reverse repo possono anche essere condotte tra controparti di mercato. In questo caso non determinano una variazione dell’ammontare delle riserve presenti nel sistema bancario, lasciando invariata la base monetaria. ( fonte Banca d’Italia ) 

Bene alcune settimane fa avevamo scritto…

Nel frattempo quasi un trilione di dollari è stato ritirato dal mercato e con il livello di leva finanziaria esasperata il rischio di un serio incidente soprattutto in estate è dietro l’angolo…

 

I problemi stanno fermentando nei tubi che corrono sotto Wall Street. E ancora una volta le banche chiamano Zoltan Pozsar.

Gli investitori hanno iniziato a immagazzinare centinaia di miliardi di dollari presso la Federal Reserve ogni notte, e nessuno è abbastanza sicuro di cosa significhi. Per le risposte, molti si rivolgono all’analista di Credit Suisse di 42 anni, di origine ungherese, noto per aver previsto con precisione i movimenti di mercati arcani come i riacquisti inversi con dichiarazioni tra cui: “Così inizia la sterilizzazione delle riserve”.

Il Global Money Dispatch di Pozsar, pubblicato almeno due volte a settimana, è la prima lettura per trader, banchieri e politici interessati al funzionamento interno del sistema finanziario, elogiato per la sua visione completa e l’analisi convincente. L’ultimo tema caldo: i quasi trilioni di dollari che si accumulano in un programma della Fed un tempo oscuro e poco utilizzato, noto come strumento di riacquisto inverso .

Poi il 12 luglio…

Nell’attesa vi lascio con qualcosa di davvero prelibato, una correlazione spettacolare che non potrà che portarci novità importanti nelle prossime settimane.

 

Il recente short-squeeze delle obbligazioni è anche guidato da tecnicismi di liquidità e copertura della convessità. Quando la Fed suggerisce un’imminente decisione di tapering, porta a una crescita nominale prevista più debole lungo la linea e, di conseguenza, aspettative di inflazione più deboli. Quando questo è abbinato al crescente utilizzo dei reverse repo (sia ON RRP che FIMA RRP), rischia di creare un ciclo di feedback negativo sulla liquidità.

Ora la domanda è una sola!

Più salgono i REVERSE REPOS della Fed e più i rendimenti scendono e i prezzi dei nostri tesorucci salgono.

Ora c’è una pausa…

Immagine

… ma come vedremo insieme al prossimo Machiavelli a Jackson Hole sono previsti importanti sviluppi esplosivi, sarà un’estate davvero calda!

A loro non resta che la favoletta di Jackson Hole, a noi il gran finale!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

Klaus Schwab "l'umanista" contro Klaus Schwab "il terrorista"

La crescente distopia tecnocratica può sembrare portare avanti l'eredità della socialdemocrazia, sebbene in modo perverso, e quindi l'utilizzo dei partiti verdi e dei partiti socialdemocratici in Europa per implementarli è sia previsto che razionale.

Ci sono due uomini di nome Klaus Schwab, senza dubbio.

Un uomo di nome Klaus Schwab è visto dai veri credenti, dai fascidioti, dall'intellighenzia liberale, dalla popolazione istituzionalmente raffinata, come un uomo che si preoccupa profondamente dell'umanità. Sembra che credano che i suoi avvertimenti siano sinceri anche se misteriosamente e sorprendentemente preveggenti. Dopo tutto, il Forum economico mondiale deve essere stato istituito con grande preoccupazione per l'umanità, poiché è sostenuto principalmente dall'istituzione più umana della storia umana, il Fondo monetario internazionale. Questo Klaus Schwab è un umanista.

Quindi forse questo è proprio il caso dei veri credenti; coloro che accettano per oro colato la nuova 'distinzione' sveviana ci chiedono di apprezzare tra un capitalismo azionario e un capitalismo 2.0, un capitalismo degli stakeholder.

Poi c'è un secondo uomo di nome Klaus Schwab , che è visto dal resto del mondo e dalle persone pensanti al suo interno, per il mostro che è. Una smorfia Klaus Schwab che appare sugli schermi di smartphone e tablet per avvertire di un destino imminente, nessun ritorno alla normalità, nuove pandemie che colpiranno molto presto e un'ondata di  attacchi informatici . Questo Klaus Schwab è un terrorista in generale, un personaggio che, come il dottor Fauci e Bill Gates, appare come un casting centrale dei cattivi di Bond.

Perché le persone che non hanno scambiato l'intelligenza sociale di base con il credito sociale, si rendono conto che se la persona che sta emettendo avvisi di catastrofi è la migliore amica delle stesse persone che creeranno quelle catastrofi, quelli non sono avvertimenti. Proprio come per Fauci che nel 2017 disse che una  massiccia pandemia  avrebbe colpito entro il mandato di Trump. Non sono avvertimenti, sono minacce. Schwab è colui che consegna le minacce; Schwab è il terrorista.

Perché è così difficile capire che il WEF fa solo ciò che è nell'interesse del FMI?

Come dobbiamo intendere il capitalismo degli azionisti dal capitalismo degli azionisti?

L'idea di capitalismo "socialmente responsabile" non è nuova. Ha rappresentato l'ala centrista del fascismo circa 90 anni fa; è cioè l'incarnazione dell'ideale corporativo e tecnocratico del secolo scorso fino agli anni '70 circa con l'introduzione del friedmanesimo. In questo senso, possiamo dire che gli Stati Uniti e l'UE sono esistiti su due traiettorie separate, con più delle basi dell'UE basate sull'idea di responsabilità sociale nella sala del consiglio.

Nel nostro lavoro passato nella sezione sull'ideologia aziendale e lo stato in  The Great Reset Morality: Euthanization of the Inessentials  , abbiamo discusso la biforcazione dell'idea corporativa di bene sociale, un tipo di capitalismo degli stakeholder che esisteva accanto alle idee progressiste. Questi sono stati sbandierati come ragioni per cui il socialismo non era necessario, poiché ciò che andava bene per le corporazioni era anche buono per la società perché questi industriali avevano bisogno di comunità forti per creare condizioni stabili, lavoratori ben pagati per acquistare i prodotti che producevano. Questa era l'era del capitalismo prima della globalizzazione. Anche noi credevamo in questo ideale, come Henry Ford.

Poi è arrivata una nuova idea, sempre più prominente nel discorso americano negli anni '80, dove contava solo la linea di fondo. Possiamo dire che il periodo di Friedman che si era insinuato nella cultura negli anni '70 aveva finalmente raggiunto il mainstream.

Ma alla fine, la vecchia idea di capitalismo sociale è tornata in una nuova incarnazione, un nuovo marchio, dal WEF – stakeholder capitalism and capitalism 2.0.

Una differenza fondamentale che non può essere sottolineata abbastanza, tuttavia, è che non esiste un piano a lungo termine per l'ISA (Ideological State Apparatus) del capitalismo degli stakeholder. Usano semplicemente il termine "capitalismo" per mantenere la continuità sociale e ideologica dall'attuale incarnazione del capitalismo monopolistico. Ma l'obiettivo è gestire una società rigorosamente post-capitalista. Questo però non è quello previsto dalla sinistra, ma piuttosto quello che sviluppa nuove tecnologie coercitive e spopolanti lungo un percorso misantropico verso la transizione della plutocrazia in una tecnocrazia.

I suoi veri credenti che presumono che le persone siano buone quando dicono cose buone e fanno buone promesse, e ignorano completamente secoli di storia delle persone o qualsiasi intuizione nella teoria politica e sociale: come disse Lord Acton, lo storico britannico: corrotto; il potere assoluto corrompe assolutamente”.

C'è una ragione per cui stiamo assistendo a una rinascita di questo vecchio tipo di ideale aziendale. Poiché i governi sovrani e le democrazie cessano di esistere, il concetto friedmaniano di esternalizzazione dei costi, che è incrollabilmente parte dell'attuale paradigma, non può più essere l'ideologia ufficiale della classe dominante.

In verità, devono mantenere questa visione dell'esternalizzazione dei costi, che è il fondamento e la spiegazione del loro schema misantropico. I paradigmi non vengono scossi in questo modo, tendono a schiantarsi e bruciare insieme ai loro aderenti. Ciò dà origine a ciò che Pareto ha chiamato la rotazione delle élite. Quindi, possiamo vedere che l'attuale classe dirigente non abbraccia davvero alcun cambio di tatto. Piuttosto, lo vedono come una nuova demagogia.

E così vediamo superficialmente la "società delle parti interessate" abbracciata da una nuova tecnocrazia dominante, specialmente alla luce dell'automazione e del fatto che la maggior parte della popolazione umana sarà in eccesso e ridondante. Naturalmente, una società degli azionisti deve lasciare il posto a punti di discussione su una  società degli azionisti .

E così ci viene chiesto di immaginare che ci sia una differenza rivoluzionaria tra il 'vecchio' concetto friedmaniano della società gestita dagli azionisti, e la nuova società gestita dagli azionisti. Questo felice discorso è iniziato qualche decennio fa, quando ci è stato chiesto di abbracciare un 'Capitalismo 2.0', un capitalismo dal volto amico, e così via. Questa è stata l'ideologia ufficiale della socialdemocrazia nell'era postbellica, e per queste ragioni vediamo che la sinistra moderata europea (quella che negli Stati Uniti verrebbe erroneamente definita "estrema sinistra") può mettersi dietro l'agenda del Grande Reset a condizione che ignori i bisogni effettivi o il lavoro, organizzato o meno.

La Grande Ipocrisia del Grande Reset

I due uomini di nome Klaus Schwab sono entrambi voci nel suo lettore. Qualsiasi apparente attenzione all'umanità, all'inclusione, al miglioramento delle condizioni di vita, al controllo del potere delle corporazioni nel libro di Schwab " Covid-19: The Great Reset ", non è a parole per ingraziarsi il segmento liberal-idealista della popolazione istituzionalmente raffinata.

Il WEF ospita forum su "Combattere la povertà globale" e pubblica rapporti come " Povertà: passato, presente e futuro ". Essendo il principale gruppo di esperti del FMI, non dovrebbe sorprendere che gli obiettivi effettivi del WEF siano di fornire una copertura progressiva per la ridistribuzione verso l'alto del capitale agli stessi istituti di credito che servono, mascherando questo attraverso l'inversione e biforcazione della lingua nel senso orwelliano di 'doublespeak'. Ed è stata la concentrazione del capitale lungo i vertici di distribuzione verso l'alto – la vera fuga di capitali – che è principalmente responsabile della povertà globale.

Il World Economic Forum presenta un mondo sottosopra, in cui i loro brief politici e libri bianchi che  esprimono preoccupazioni sulla povertà  stanno lavorando in armonia con gli schemi di distribuzione verso l'alto del FMI. La riduzione del potere locale degli stati sovrani è inquadrata come "anticorruzione" e "trasparenza". L'austera riduzione dell'accesso alla salute e ai servizi umani nei paesi in via di sviluppo è vista positivamente come indicatori di crescita economica, nonostante l'elevata relazione causale diretta tra austerità (attraverso l'adeguamento strutturale) e povertà.

Presentano la conformità del mondo in via di sviluppo con la governance globale, ovvero la  stabilità , come direttamente correlata all'eliminazione della povertà, quando in realtà questi due vettori sono inversamente correlati.

Vale a dire, più i paesi rispettano i programmi di aggiustamento strutturale, più è difficile effettivamente superare la povertà. Il FMI aveva finora orientato il suo lavoro verso la monopolarità geopolitica e geoeconomica, con il proprio hub transatlantico come loci del potere.

Ora sembra che il FMI e il suo hub transatlantico abbiano rinunciato al loro obiettivo di ristabilire il loro momento monopolare degli anni '90.

È vero che molti paesi hanno fatto progressi nel superare la povertà – questo è stato ottenuto lottando contro il FMI e creando alternative al FMI come i BRICS. Questo non vuol dire che i paesi dietro i BRICS siano ben intenzionati, ma che le intenzioni qui hanno poco a che fare con il beneficio netto per i paesi debitori introdotto dal semplice fatto di un interesse concorrente.

Il libro di Klaus Schwab ' Covid-19: The Great Reset ' è scritto in maniera identica: i lamenti sulla crisi economica affrontata dalle popolazioni si leggono meglio come esaltazioni. Le descrizioni di un pericoloso processo di formazione della distopia in quel libro, che si riferiscono apertamente a " The Handmaid's Tale ", dovrebbero essere lette come vere trappole per la "soluzione" nelle opere.

Falsa esecuzione delle ancelle dalla serie drammatica distopica, "The Handmaid's Tale" - a cui si fa riferimento in "Covid-19: The Great Reset" di Schwab

Nel libro di Klaus Schwab ' Covid-19: The Great Reset ', vengono contemplati o almeno menzionati eventuali 'abusi', 'crimini' e 'futuri distopici' derivanti dalle politiche sociali del Grande Reset. Nel   capitolo The Macro Reset , sezione 1.6.3, sottotitolato " The Risk of Dystopia ", (pag. 167) per esempio, visioni da incubo come " The Handmaid's Tale " della televisione , " Black Mirror " e le critiche al data mining e alla sorveglianza in ' Capitalismo di sorveglianza ', di Shoshana Zuboff, sono discussi.

Queste distopie sono riconosciute come analoghe ai risultati reali e potenziali  della legislazione e delle politiche aziendali che le popolazioni subiranno e sopporteranno per mano delle politiche aziendali e governative a seguito del Grande Reset.

In mostra qui, in forma microcosmica, l'intero ISA (Ideological State Apparatus) della tecnocrazia e, da alcuni decenni, lo stesso neoliberismo – attraverso i partiti della 2a Internazionale, attraverso le ONG di Soros e US-AID e il NED, ecc.,  all'infinito .

Due uomini di nome Klaus Schwab

Schwab deve essere inteso come una sorta di Dr. Mengele della psicologia organizzativa, e anche ideologo per un nuovo sistema che utilizza il trauma - atti terroristici e minacce terroristiche - per introdurre una nuova accettazione della realtà in un orribile parallelo con il personaggio di Max von Sydow, il Dr. Naehring a  Shutter Island .

Il trauma è il punto di ingresso e i crimini precedenti che sono stati commessi contro l'umanità possono essere trasformati attraverso questo trauma in crimini che l'umanità stessa ha commesso e che ora deve pagare a caro prezzo. I crimini della classe dirigente contro le persone si trasformano in crimini che le persone hanno commesso e che la classe dirigente – gli stakeholders (governi, ONG, istituzioni) devono ora correggere. E le misure correttive saranno di natura punitiva e disciplinare.

Poiché l'ideologia progressista (l'ISA della modernità) riconosce i suoi attuali difetti, tenta di separarsi dal sistema attuale che sostiene. Può essere sia l'ideologia legittimante di un sistema, sia il principale critico di quel sistema verso un sistema futuro migliore. Si legittima oggi in base a cose che promette di poter aggiustare in futuro.

Il personaggio di Max von Sydow "Dr. Naehring' dal thriller psicologico del 2010, Shutter Island

Il WEF non ha davvero bisogno di ascoltare e ascoltare i problemi reali della popolazione, può fare affidamento su un'accademia piena di critici professionisti prodotta dalle accademie del sistema stesso, che usano un miscuglio di ideologia e speculazione per sintetizzare qualcosa che assomiglia a un riconoscimento della popolazione i problemi. Ciò ha creato l'illusione che il sistema fosse pluralista, quando praticava una forma elevata di psicologia sociale e sociologia demagogica.

La tecnocrazia della plutocrazia moderna, mentre passa a un nuovo tipo di oligarchia, è simile al fascismo in quanto prende molti dei tropi e delle inquadrature discorsive dell'anticapitalismo e della giustizia sociale, ma in un modo che colpisce verso il basso come il fascismo-in -il potere lo ha fatto e li arma nell'interesse del leviatano tecnocratico decisamente antisociale e ingiusto.

La tecnocrazia è diversa dal fascismo in quanto utilizza la sinistra attuale, e chiaramente non la destra populista. Ciò è dimostrato dal Trumpismo negli Stati Uniti o da  Le Pen  in Francia, la cui base si oppone ai blocchi, ai mandati di maschere e vaccini, alle chiusure di attività commerciali e alle quarantene simili a carceri del Grande Reset di Covid-19. Qui, la crescente distopia tecnocratica può anche sembrare portare avanti l'eredità della socialdemocrazia, anche se in modo perverso, e quindi l'utilizzo dei partiti verdi e dei partiti socialdemocratici in Europa per implementarli è sia previsto che razionale.

Peggio ancora, anche i partiti di centrodestra fanno parte di questo schema, e quando si muovono di pari passo con l'agenda del Grande Reset, possono persino ricevere una stampa positiva dai media dell'establishment di centrosinistra (sinistra culturale) che definisce la maggior parte dei media occidentali al momento.

E ancora, questi sono tutti partiti politici che, con l'ascesa del neoliberismo e della globalizzazione, all'indomani della distruzione dell'URSS, hanno assunto per tre decenni (o più) il manto della sinergia corporativo-pubblico – in l'attuale tradizione dei vari fascismi, pur non riconoscendola.

Per chiarire questo punto con chiarezza: fascismo e socialdemocrazia condividono una concezione quasi identica di economia politica (sinergia impresa-pubblico). Se il fascismo è socialdemocrazia senza pluralismo né concezione liberale dei diritti umani – o meglio – se la socialdemocrazia è fascismo ma con pluralismo e concezione liberale dei diritti umani – allora la tecnocrazia si fonda su quella economia politica condivisa del fascismo e della socialdemocrazia come un punto di partenza, limitandosi a rendere omaggio a parole al pluralismo e alle concezioni liberali dei diritti umani, utilizzando di fatto un metodo fascista di governo antidemocratico e antipluralista. Ecco perché abbiamo due uomini di nome Klaus Schwab.

Un ritaglio di Newsweek del 15 luglio 2021 mostra che il movimento contro l'Agenda 2030 è inquadrato come "di destra".

In aggiunta a ciò, i tecnocrati aziendali dei social media che sono impegnati nel Grande Reset, usano la minaccia immaginaria dell'"estrema destra", e ora "l'esitazione vaccinale", per perseguire una politica di censura indistinguibile dal totalitarismo (di estrema sinistra o di estrema giusto).

Nel vedere la cinica perversione che è il testo Great Reset di Klaus Schwab, la sua critica al sistema stesso che sta sviluppando  all'interno dello stesso libro che ne esalta i meriti e l'inevitabilità , è tale da assorbire, burocratizzare, professionalizzare, gestire, sussumere e superare critiche reali alla distopia emergente, come forma di 'autocritica'. Le note finali sono piene di riferimenti ad articoli di autori e pensatori che si oppongono alla nascente tecnocrazia, di cui il World Economy Forum esiste esclusivamente al servizio di.

Questa "autocritica" dell'illuminazione a gas è un metodo di controllo da parte del sistema su potenziali critiche al sistema. È una critica artificiosa, gestita dal sistema e al servizio del sistema, poiché avanza con quelle stesse caratteristiche che vengono comunque criticate.

Poiché le persone normali non possiedono più potere politico nei sistemi in cui il governo corporativo ha sostituito le repubbliche costituzionali, i costi devastanti saranno spinti verso il basso.

Per questi motivi possiamo vedere che ci sono due uomini di nome Klaus Schwab.

 Scritto da Joaquin Flores tramite The Strategic Culture Foundation

IN INGHILTERRA E FRANCIA I CONTAGI CORRONO, E ANCHE IN ITALIA C'E' STATA UN'IMPENNATA, MA NON SI REGISTRA UN AUMENTO ANALOGO NELLE OSPEDALIZZAZIONI

L'OMS(QUELLI CHE COPRONO LE RESPONSABILITA' DELLA CINA!) AVVERTE (SOPRATTUTTO BORIS JOHNSON): "AD AGOSTO CI SARANNO 200 MILIONI DI CASI IN TUTTO IL MONDO"  

SILERI: "LA CRESCITA NON CORRISPONDERA' A UN COSPICUO AUMENTO DI RICOVERATI E DI COLORO CHE RISCHIANO DI MORIRE"

Francesca Angeli per "il Giornale"

tamponiTAMPONI

Quarta ondata. E ci siamo dentro. Superata un'iniziale reticenza ora lo evidenziano tutti: esperti scientifici e chi ha responsabilità istituzionali. Il coronavirus lasciato libero di diffondersi è mutato, è diventato più contagioso e sta rialzando la testa. Anche se la barriera dei vaccini contiene le conseguenze più gravi l'Organizzazione mondiale della sanità valuta che in agosto nel mondo si sforeranno i 200 milioni di casi.

 

boris johnson in conferenza stampaBORIS JOHNSON IN CONFERENZA STAMPA

In Inghilterra e in Francia i contagi corrono. Nel Regno Unito ieri oltre 44mila contagi e 73 morti con un incremento dei decessi rispetto alla settimana precedente del 60%. Anche in Francia si registra un nuovo record con 21mila nuovi casi in 24 ore. E che cosa succede in casa nostra? Se si guarda alla crescita dell'ultima settimana si registra un più 115 per cento di casi.


 

Anche il bollettino di ieri mostra una decisa impennata; 4.259 nuovi casi e 21 decessi in 24 ore. Sono 235.097 i tamponi eseguiti e il tasso di positività sale all'1,8 per cento. Non si registra invece un aumento analogo nelle ospedalizzazioni: in totale sono 158 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, meno 7 nel saldo tra entrate e uscite con 9 nuovi ingressi. I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.196, soltanto due in più rispetto al giorno precedente.

 

covidCOVID

«La variante Delta deve sicuramente preoccuparci, perché i contagi salgono e continueranno a salire e arriveranno a dei livelli secondo me molto vicini a quelli del Regno Unito per la fine dell'estate», prevede il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che però è ottimista per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Per Sileri all'aumento dei casi non corrisponderà «un cospicuo aumento di ricoverati e di coloro che rischiano di morire».

 

alessio d'amatoALESSIO D'AMATO


E non stupisce che le Regioni stiano chiedendo con insistenza di cambiare gli indicatori che automaticamente comportano il passaggio a una fascia di rischio più alta. Se si guardano i dati attraverso la lente della Fondazione Gimbe si evidenzia come in molti territori negli ultimi 14 giorni si sia registrato un aumento di contagi tale da elevare l'incidenza di casi per 100mila abitanti oltre i 50, ovvero oltre la soglia di rischio che comporta il passaggio in zona gialla.

 

nazionale tifosiNAZIONALE TIFOSI

Si tratta di dati che andranno «assestati». Il Lazio balza a 72 casi. Un boom che l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, ha attribuito ai festeggiamenti conseguenti alla vittoria agli Europei. Ma sempre valutati sullo stesso periodo ci sono anche gli 81 casi della Sicilia, gli 86 della Sardegna e i 74 del Veneto. La Lombardia resta al di sotto della soglia di rischio con 39 casi mentre la Toscana la sfiora con 47 casi, seguita dall'Emilia Romagna con 45.

 

tifosi inglesi 5TIFOSI INGLESI 


E dunque l'Oms lancia un nuovo allarme che sembra diretto soprattutto alle scelte di alcuni governi. Ad esempio quello di Boris Johnson che, anche di fronte a una crescita esponenziale dei casi, ha deciso per le riaperture facendo anche cadere l'obbligo delle mascherine. «Chiunque pensi che la pandemia di Covid19 sia finita, perché dove risiede è finita, vive nel paradiso degli sciocchi», ha affermato a Tokyo il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento presso il Comitato olimpico internazionale.

 

Regno Unito CovidREGNO UNITO COVID

Anche se ora il mondo possiede l'arma(arma?) del vaccino, ha insistito Ghebreyesus, «non lo sta usando bene(eheheheh!)». Sono ancora troppi i Paesi esclusi dalla protezione dove il virus prospera e muta. La scorsa settimana, il numero più alto di contagi è stato riscontrato negli Stati Uniti, 216.433 pari a un più 66 per cento; Indonesia più 44; Regno Unito più 41.

tedros adhanom ghebreyesusTEDROS ADHANOM GHEBREYESUS

 


Le ragioni(che non sono di casa nell'OMS!) della ripresa per l'Oms sono inequivocabili: la circolazione di varianti maggiormente trasmissibili dovuta all'allentamento delle restrizioni sanitarie e all'aumento dei contatti sociali oltre all'accesso iniquo alla vaccinazione a livello mondiale. Fonte: qui