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domenica 22 dicembre 2019

I GIUDICI ITALIANI CONCEDONO L’ESTRADIZIONE NEGLI STATI UNITI A YURYEVICH KORSHUNOV, ARRESTATO CON L’ACCUSA DI SPIONAGGIO INDUSTRIALE AI DANNI DELLA SOCIETÀ AMERICANA “GENERAL ELECTRIC AVIATION”

IL PROBLEMA? PUTIN LO VUOLE RIMPATRIARE, FORMALMENTE PER PROCESSARLO IN RUSSIA, E IL LEGALE FA RICORSO…

Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

yurievich korshunov 3YURIEVICH KORSHUNOV 
Secondo la Corte d’appello di Napoli non ci sono ragioni per negare l' estradizione negli Stati Uniti del manager russo Aleksandr Yuryevich Korshunov, accusato di spionaggio industriale ai danni della società americana General electric Aviation . Eventuali problemi connessi alla «severità e rigidità del sistema punitivo» che potrebbe subire negli Usa saranno oggetto delle «valutazioni di ordine politico spettanti al ministro della Giustizia», il quale dovrà prendere la decisione finale: spedirlo oltreoceano oppure no.

Tuttavia, prima che il fascicolo arrivi sul tavolo del Guardasigilli bisognerà attendere l'esito del ricorso per Cassazione già annunciato dall' avvocato Gian Domenico Caiazza, difensore di Korshunov, che s' è opposto alla consegna del suo cliente, arrestato il 30 agosto scorso all' aeroporto di Capodichino e da qualche giorno agli arresti domiciliari dopo oltre tre mesi trascorsi in una cella del carcere di Poggioreale.

yurievich korshunov 2YURIEVICH KORSHUNOV vladimir putin donald trumpVLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP














Tra i motivi indicati dal legale per evitare la consegna del suo cliente agli americani, oltre alla considerazione che «il delitto contestato appare destituito di qualunque fondamento giuridico», c' è la denuncia secondo cui la richiesta giunta da un tribunale dell' Ohio «risponde precipuamente ad esigenze e obiettivi di politica industriale certamente riconducibili alla categoria della persecuzione politica». I giudici napoletani però non sono dello stesso avviso. E hanno ritenuto che i comportamenti di Korshunov ricostruiti dagli Usa (con la complicità di un ex dipendente di Ge italiana, l' ingegnere Maurizio Paolo Bianchi, sulla cui estradizione dovrà decidere la corte d' appello di Roma) abbiano dei contorni di «specificità e concretezza» sufficienti a escludere gli «intenti discriminatori» lamentati dal detenuto.
general electric 1GENERAL ELECTRIC 

Il «furto e tentato furto di segreti industriali riguardanti progetti e piani di aerei», connessi alla realizzazione di «trasmissione e comandi accessori per motori a reazione», sarebbe stato commesso da Korshunov, per conto della società aeronautica statale russa Odk, tra il 2013 e il 2018. Ma a parte la diatriba sulla sussistenza o meno del reato, a rendere ancora più intricato e complesso questo caso politico-giudiziario-diplomatico è soprattutto la contemporanea domanda di estradizione avanzata dalla Russia, che rivuole indietro il proprio cittadino; ufficialmente allo scopo di processarlo per il reato di appropriazione indebita di fondi del bilancio statale. A questa istanza Korshunov non s' è opposto, e dunque la riconsegna al suo Paese sarebbe già operativa se non ci fosse la richiesta americana.

yurievich korshunov 1YURIEVICH KORSHUNOV 
Contro la quale, all' indomani dell' arresto, aveva protestato il presidente Putin. E ora la Russia torna a farsi sentire. Da giorni, in vista della decisione della corte d' appello, le autorità di Mosca avevano lanciato segnali e diffuso dichiarazioni in cui auspicavano il rimpatrio del manager, e ieri a Mosca il viceministro degli Esteri Serghei Ryabkov è tornato a reclamare: «Nel contesto della Cassazione e della procedura successiva, ci aspettiamo che le autorità competenti italiane prendano pienamente in considerazione la nostra richiesta, e speriamo che Korshunov alla fine verrà in Russia invece di essere mandato negli Usa».
la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 14LA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO DI VLADIMIR PUTIN

Traduzione: o la corte suprema (che sulle estradizioni non si limita a un controllo di legittimità sull' operato di altri giudici, ma può pronunciarsi nel merito della controversia) o il governo di Roma rispediscano in patria il manager. Gli americani però continuano a pretendere il contrario. Con l' Italia chiamata alla scomoda decisione sul destino della presunta spia, arbitro di una partita che richiama i tempi della Guerra fredda. Fonte: qui

martedì 31 gennaio 2017

ARRESTATO IL PROCURATORE CAPO DI AOSTA, PASQUALE LONGARINI: E’ ACCUSATO DI CONCUSSIONE PER INDUZIONE

IL MAGISTRATO CHIESE A UN ALBERGATORE SOTTO INCHIESTA DI COMPRARE UNA FORNITURA DI FORMAGGIO DA 70 MILA EURO

Paolo Colonello per “la Stampa”

Baluardo della lotta alla criminalità organizzata, puntiglioso e in prima linea in inchieste difficili, precursore delle indagini sulla corruzione fin dai tempi di Mani Pulite, Pasquale Longarini sembrava, ed è considerato, un magistrato "incorruttibile". Invece il facente funzioni di procuratore capo di Aosta, arrestato ieri e messo ai domiciliari su richiesta della procura di Milano, ora è accusato di concussione per induzione, più precisamente per "induzione indebita a dare o promettere utilità".
PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI

Avrebbe cioè approfittato del suo ruolo e delle sue funzioni per favorire un imprenditore amico, Gerardo Cuomo, amministratore delegato del caseificio valdostano All food Service, anch' egli arrestato. Sulla vicenda, che ieri ha scatenato un terremoto nella relativa quiete della procura valdostana, vige, come al solito in questi casi, il più assoluto riserbo.

Le indagini, condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano e coordinate dal pm Roberto Pellicano e dal procuratore aggiunto per i reati di corruzione Giulia Perrotti, sono nate però sei mesi fa da un esposto del Procuratore generale di Torino che aveva raccolto una segnalazione della Procura della Repubblica subalpina incappata, nel corso di un' inchiesta in qualche intercettazione imbarazzante che chiamava in causa proprio il dottor Longarini.

PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI
L' indagine milanese, proseguita nel segreto più assoluto, , con l' interrogatorio di diversi testimoni e altre intercettazioni, ieri è arrivata però è arrivata a una svolta e per il magistrato e il suo amico imprenditore, sono scattate le manette.

In sostanza, il procuratore Longarini avrebbe chiesto al titolare di un albergo e di una gioielleria ad Aosta, che in quel momento stava indagando per fatture false e frode fiscale, di favorire il suo amico Cuomo affidandogli un appalto per la fornitura di fontina dal valore di 70 mila euro all' anno. Una quantità di formaggio davvero notevole per un solo albergo, per quanto grande.

PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI
La richiesta, all' imprenditore già alle prese con Guardia di Finanza e magistratura, deve essere sembrata qualcosa di più di un consiglio per gli acquisti. Una concussione, hanno stabilito altri magistrati. Accusa pesantissima per una toga che ha costruito la sua fama nella valle sulla incorruttibilità - fece arrestare vent' anni fa per corruzione l' attuale presidente della regione Val d' Aosta, Augusto Rollandin -, era il referente della Dda e si è occupato di casi come quello del delitto di Cogne e che, ciò nonostante, ultimamente non era esente da critiche per alcune amicizie "chiacchierate": con alcuni esponenti politici di centro destra oppure con imprenditori considerati "spregiudicati".

Come ad esempio proprio Gerardo Cuomo, titolare per altro di un' altra prestigiosissima fornitura con il Forte di Bard, forte di origine napoleonica diventato dopo una ristrutturazione durata un bel po' di anni e costata 80 milioni di euro, il primo centro museale della Val d' Aosta e tra i più importanti del nord Ovest, controllato dalla Regione. Qui il formaggio, raccontano in Valle, costa quasi il doppio che altrove. Sarà per l' altezza e il prestigio del Forte. Il procuratore Longarini e il suo amico Cuomo verranno interrogati nei prossimi giorni a Milano.

Fonte: qui