domenica 30 maggio 2021

TORNA L’INCUBO IN GRAN BRETAGNA: “LA VARIANTE INDIANA SI DIFFONDE TRA NON VACCINATI E VACCINATI CON UNA SOLA DOSE”

 

ORA BORIS JOHNSON POTREBBE RITARDARE LA RIAPERTURA TOTALE DELLE ATTIVITÀ 

NUOVA VARIANTE IN VIETNAM: È UN IBRIDO TRA L’INDIANA E L’INGLESE. IL NUOVO CEPPO SAREBBE ALTAMENTE CONTAGIOSO PER VIA AEREA E RESPONSABILE DELL’AUMENTO DELLE INFEZIONI


Cristina Marrone per corriere.it


«La situazione nel Regno Unito sta peggiorando, a causa della variante "indiana" che si diffonde con particolare intensità tra non vaccinati e i vaccinati con una sola dose». A scriverlo, sul suo profilo Twitter, è il virologo Roberto Burioni, che aggiunge come quella di puntare su un distanziamento tra la prima e la seconda dose, per aumentare il numero di persone coperte almeno con una dose, si è dimostrata «una pessima idea»; e come però, per fortuna, «l'efficacia della vaccinazione completa (mRNA)» contro la variante «indiana» «sembra mantenuta».

 

 

VARIANTI CORONAVIRUSVARIANTI CORONAVIRUS

Due giorni fa, in effetti, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che la diffusione della variante potrebbe rallentare il ritmo delle riaperture. «Al momento non vedo dat che suggeriscano una deviazione dal percorso previsto», ha detto il premier, «ma potremmo essere costretti ad aspettare».

 

 

variante indianaVARIANTE INDIANA

I dati

Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, in Gran Bretagna i dati settimanali parlano di circa 7mila casi confermati di infezione da «variante indiana» — il doppio rispetto a quelli di una settimana fa.

 

In Gran Bretagna sono state somministrate più di 50 milioni di dosi di vaccino contro il Covid: oltre 31 milioni di cittadini hanno avuto la prima dose e più di 18 milioni anche la seconda.

 

Il problema sta esattamente in questo divario.

VARIANTE INGLESE CORONAVIRUS VIRUS COVIDVARIANTE INGLESE CORONAVIRUS VIRUS COVID

Il Regno Unito, per far fronte all’iniziale carenza di vaccini, aveva optato per il distanziamento tra prima e seconda dose, per riuscire a immunizzare almeno parzialmente il numero più elevato possibile di persone. E secondo la Publich Health England, grazie al programma di vaccinazione, sono stati evitati fino al 9 maggio circa 13 mila decessi e 39 mila ricoveri. Ora però con la diffusione sempre più pressante della variante indiana, con focolai importanti, il governo sta accelerando sulle seconde dosi.

 

 

L'efficacia dei vaccini (con due dosi)

Come riportato in un recente studio della Public Health England, infatti, i vaccini di Pfizer- BioNTech e AstraZeneca contro il Covid-19 sono «molto efficaci» contro la malattia sintomatica causata dalla variante indiana (B.1.617.2), ma solo dopo la somministrazione della seconda dose.

controlli variante ingleseCONTROLLI VARIANTE INGLESE

 

Un’unica dose di entrambi i prodotti fornisce invece una protezione piuttosto limitata: solo del 33% contro la variante indiana rispetto al 50% di efficacia contro la variante inglese. Con l’inoculazione di entrambe le dosi, invece, il livello di protezione è elevato e simile di fronte a entrambe le mutazioni.

 

Le differenze tra i due vaccini con doppia dose

Nel dettaglio, l’efficacia del vaccino Pfizer, dopo due dosi, è pari all’88% nel prevenire infezioni sintomatiche della variante indiana e al 93% nel prevenire infezioni sintomatiche della variante inglese.

 

vaccino burioniVACCINO BURIONI

Nel caso di AstraZeneca, l’efficacia scende al 60% contro la variante indiana e al 66% contro la variante inglese. Secondo i ricercatori la differenza potrebbe essere spiegata con il maggiore tempo impiegato dal vaccino anglo-svedese per raggiungere la massima efficacia e dall’approvazione successiva a quella del farmaco di Pfizer, le cui seconde dosi sono state inoculate prima. Al momento non ci sono casi sufficienti e periodi di follow-up per stimare l’efficacia del vaccino contro esiti gravi dalla variante indiana.

 

Lo studio

Nello studio, che si è svolto tra il 5 aprile e il 16 maggio, per coprire il periodo successivo all’arrivo della variante indiana, sono stati inclusi circa 12.675 casi di tutte le fasce di età e diverse etnie. Solo 1.054 erano con variante indiana, confermata dall’analisi genomica.

 

L’invito a prenotare la seconda dose

Boris JohnsonBORIS JOHNSON

Il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, ha dichiarato che «i dati mostrano che la somministrazione di entrambe le dosi è assolutamente vitale», invitando i cittadini inglesi a prenotare la seconda dose per garantirsi una protezione più forte.Dice la dottoressa Mary Ramsay, responsabile del programma vaccinale alla Publich Health England: « Questo studio rassicura sul fatto che 2 dosi di entrambi i vaccini offrono alti livelli di protezione contro la malattia sintomatica dalla variante B.1.617.2. Ci aspettiamo che i vaccini siano ancora più efficaci nel prevenire il ricovero in ospedale e la morte, quindi è fondamentale terminare il ciclo vaccinale con doppia dose per ottenere la massima protezione contro tutte le varianti esistenti ed emergenti». Fonte: qui

sabato 29 maggio 2021

NON HA RESISTITO ALLA PUBBLICITÀ NEGATIVA DEL VIDEO SUL TOPONE CHE BANCHETTAVA NEL REPARTO GASTRONOMIA, SOTTO GLI OCCHI DEI CLIENTI: IL SUPERMERCATO “TIGRE” DI VIALE ANGELICO, A ROMA, CHIUSO DEFINITIVAMENTE

 


SUI TOPI ARRIVA L'ALLARME DELLA ASL: "COL CALDO LA SITUAZIONE PEGGIORERÀ"

Dal Corriere della Sera - Roma

 

Tweet sul topo nel supermercato a RomaTWEET SUL TOPO NEL SUPERMERCATO A ROMA

Non ha resistito alla pubblicità negativa del video (diventato rapidamente virale) sul topo che banchettava nel reparto gastronomia, sotto gli occhi dei clienti. Così, il giorno dopo l' ispezione e la relativa informativa in Procura dei carabinieri del Nas, il gestore del supermercato «Tigre» di viale Angelico, in Prati, si è arreso. Ha fatto togliere le insegne sulla strada e nel sito Internet usato per pubblicizzare l' attività è apparsa una scritta su fondo rosso: «Chiuso definitivamente». I controlli del Nucleo antisofisticazioni giovedì mattina si erano conclusi con l' apposizione dei sigilli e il sequestro penale dell' esercizio, causato dalle gravi carenze igienico-sanitarie (confezioni rosicchiate, escrementi in vari punti). Ma più ancora a provocare il colpo definitivo per l' esercizio è stato il disdoro provocato dal video diffuso in Rete.

 

 

SUI TOPI ARRIVA L'ALLARME DELLA ASL


Valentina Lupia per La Repubblica - Roma

Il TimesIL TIMES

 

È allarme ratti a Roma. A lanciarlo sono i comitati di quartiere insieme alla Asl Roma 1. « Il problema dei topi esiste - spiega Rosaria Marino, dirigente per la Sicurezza alimentare della Asl Roma 1 - . E coinvolge in particolare le zone lungo il fiume Tevere e il centro storico».

 

Gli stessi comitati di quartiere, da Trastevere a Prati raccontano di roditori a zonzo per le strade « e in particolare attorno ai cassonetti dell' immondizia, in cerca ovviamente di cibo » , racconta, per fare soltanto un esempio, Renato Sartini del comitato Amici di via Plava, che si occupa del decoro del parco di via Sabotino. E «anche qui ce ne sono molti, più di prima » , denuncia Walter Candiloro di Trastevere App.

 

Topo Prati Roma 3TOPO PRATI ROMA 

Alla luce di segnalazioni e controlli, dalla Asl Roma 1 auspicano una maggiore collaborazione con l' azienda capitolina dei rifiuti. « Le autorità dovrebbero lavorare congiuntamente con l' Ama - prosegue Marino - . I cassonetti spesso e volentieri si trovano proprio davanti ai ristoranti. Ed è lì che i topi vanno ad alimentarsi», attirati dagli scarti di cibo. « E da fuori a dentro il locale è un attimo», precisa la dirigente Asl. Insomma: i tempi di raccolta sono fondamentali. « A rimetterci, quando un topo entra in un locale, è tutta la comunità: esercenti, ristoratori e cittadini », precisa l' esperta Asl.

 

Altro, poi, che "topolini". Il topo che compariva nel video del supermarket che qualche giorno fa ha fatto il giro del web era un "rattus norvegicus", «un roditore - precisa Marino - particolarmente grande e aggressivo che arriva dalle fogne » . Per gli esperti, anche a giudicare dalla quantità degli escrementi trovati nel magazzino del negozio (poi chiuso dai Nas) non si tratterebbe dell' unico roditore in zona.

Topo Prati Roma 2TOPO PRATI ROMA 2

 

E non è tutto. « Maggio - spiega Anna Vincenzoni (PD), assessora all' Ambiente del municipio I - è da sempre uno dei mesi nei quali c' è il picco di rifiuti e ogni anno si ripropone il problema della raccolta». E a questo, dice, si aggiunge «un affanno pressoché costante nella puntualità della raccolta per le utenze non domestiche. Finché il contratto di servizio verrà calato sui municipi e i sistemi di raccolta saranno replicati in maniera identica su tutti i territori della città, la situazione rimarrà invariata » .

Con topi a banchettare tra le buste lasciate a terra o cadute durante le procedure di raccolta dei rifiuti dai cassonetti.

« Col caldo, poi, e con le alte temperature gli alimenti nei e vicino ai cassonetti tende a degradarsi più rapidamente » , spiega Rosaria Marino. Insomma: è proprio quel cattivo odore che si percepisce forte passando d' estate vicino ai bidoni della spazzatura che attira i ratti. Ma anche blatte e gabbiani. E perfino, spostandosi più verso Roma nord, i cinghiali. Gli " altri" abitanti della Capitale.


Fonte: qui

IN BRASILE IL COVID COLPISCE DURO LE DONNE DURANTE LA GRAVIDANZA E I NEONATI

OGNI MESE NEL PAESE MUOIONO 100 RAGAZZE IN DOLCE ATTESA: QUANDO UN BAMBINO CRESCE, SPINGE CONTRO IL DIAFRAMMA DELLA MAMMA, METTENDO A DURA PROVA I POLMONI 

LA VARIANTE BRASILIANA D'ALTRA PARTE E' 2,2 VOLTE PIU' CONTAGIOSA E, FORSE, PIU' LETALE...

Articolo del Wall Street Journal dalla rassegna stampa di Epr comunicazione

Covid GravidanzaCOVID GRAVIDANZA

Taíssa Souza, una manager pubblicitaria, non doveva partorire fino ad aprile. Ma a febbraio si è ammalata così tanto di Covid-19 che ha lottato per respirare, costringendo i medici a far nascere il suo bambino che premeva contro i suoi polmoni devastati dalla malattia.
 
Era troppo tardi. La signora Souza, una trentenne in buona salute, è morta tre settimane dopo il parto cesareo. Non ha potuto stringere il suo neonato, che è stato portato via per paura che lo infettasse, né dire addio al figlio di 4 anni.
 

Covid GravidanzaCOVID GRAVIDANZA

«Era così giovane che non riesco a capirlo», ha detto suo marito, Victor Silva, un ufficiale della polizia militare di questa città costiera duramente colpita. «I nostri figli dovranno crescere senza l'affetto e la protezione di una madre».
 
Più di cento donne incinte muoiono di Covid-19 ogni mese in Brasile, più del doppio dell'anno scorso, secondo le cifre del governo - una tragedia che i ricercatori attribuiscono in gran parte alla variante P.1 del virus che è emersa per la prima volta in Amazzonia e ha travolto gli ospedali. In totale, più di 800 madri in attesa e postpartum in Brasile sono morte a causa della malattia dall'inizio della pandemia.
 

Covid GravidanzaCOVID GRAVIDANZA

Almeno 1.000 donne incinte sono morte per complicazioni legate al Covid-19 nelle Americhe, secondo una stima della Pan American Health Organization (PAHO) martedì, basata sui dati di 24 paesi. Le donne incinte in Brasile affrontano il più alto rischio di morire per la malattia nella regione – scrive il WSJ.
 
«La gravidanza e le cure neonatali sono state interrotte in quasi la metà dei paesi delle Americhe, lasciando le donne in attesa e le nuove madri a rischio», ha detto il direttore della PAHO Carissa F. Etienne in una conferenza stampa, avvertendo che la pandemia potrebbe cancellare più di due decenni di progressi nella lotta contro le morti materne nella regione.
 

Morti CovidMORTI COVID

Almeno 579 bambini sotto l'età di 1 anno sono morti di Covid-19 in Brasile dall'inizio della pandemia. Centinaia di bambini vengono fatti nascere prematuramente per salvare le loro madri malate. Altri muoiono nel grembo materno, affamati di ossigeno mentre le loro madri boccheggiano, o contraggono la malattia e muoiono nei primi mesi di vita.
 
I dati comparativi da altri paesi sono scarsi, ma i tassi di mortalità materna e infantile del Brasile sembrano essere molto più alti rispetto a molti altri paesi come gli Stati Uniti, hanno detto i ricercatori.
 

Covid GravidanzaCOVID GRAVIDANZA

La ricerca da tutto il mondo ha dimostrato che le donne incinte sono a maggior rischio di Covid-19. Un grande studio del Centers for Disease Control and Prevention alla fine dell'anno scorso ha scoperto che le donne incinte hanno il 70% di probabilità in più di morire rispetto alle donne della stessa età che non sono incinte.
 
Quando un bambino cresce, spinge contro il diaframma della madre, mettendo a dura prova i suoi polmoni. Parti del suo sistema immunitario sono anche soppresse in modo che il corpo non rigetti il feto in crescita.
 
Nuove varianti come il ceppo P.1 emerso in Amazzonia possono rendere la malattia ancora più rischiosa per le donne incinte in Brasile, dicono i ricercatori. Gli studi hanno dimostrato che il ceppo è fino a 2,2 volte più contagioso delle versioni precedenti e forse più mortale - un'ipotesi che i ricercatori stanno ancora studiando.
 

Covid GravidanzaCOVID GRAVIDANZA

«Quello che sta succedendo in Brasile è così preoccupante», ha detto Neel Shah, un ostetrico e assistente professore alla Harvard Medical School. «Posso solo immaginare il grado di paura quando il governo se ne esce e dice che c'è un nuovo ceppo e sembra avere un impatto diverso sulle persone incinte».
 
In India, dove i nuovi ceppi hanno anche portato a una devastante ondata recente di infezioni e morti, ci sono anche preoccupazioni che le donne incinte siano sempre più colpite. Non ci sono ancora dati pubblici a livello nazionale sul totale delle morti materne e neonatali dovute al Covid-19. Ma il dottor Alpesh Gandhi, presidente della Federazione delle società ostetriche e ginecologiche dell'India, ha detto che la sua organizzazione è consapevole che relativamente più donne incinte sono state infettate dal Covid-19 e stanno avendo più gravità e complicazioni durante questa seconda ondata.

Fonte: qui

LA STAR INDIANA VIVEKH, 59 ANNI, SI FA VACCINARE IN DIRETTA TV PER CONVINCERE I CONNAZIONALI A FARSI INOCULARE, MA POCHE ORE DOPO ESSERSI FATTO L’INIEZIONE DI COVAXIN MUORE IN OSPEDALE: I MEDICI HANNO PARLATO DI SINDROME CORONARICA ACUTA CHE NON SAREBBE COLLEGATA AL SIERO, MA PER LA POPOLAZIONE QUELLA CHE DOVEVA ESSERE UN’OPERA DI CONVINCIMENTO SI È TRASFORMATA IN UN BOOMERANG…

 

Antonio Amorosi per "www.affaritaliani.it"

vivekh 13VIVEKH 

La tragica storia della star indiana Vivekh è il segno dei nostri tempi, con un effetto boomerang devastante sulla popolazione che lo Stato voleva convincere alla vaccinazione anti Covid.

 

Il 15 aprile Vivekh (il nome vero è Vivekanandan), comico indiano (59 anni) di origini tamil con 220 film all’attivo a Bolliwood, personaggio televisivo conosciutissimo in India ma anche personalità sensibile ai temi sociali e ambientali e ambasciatore della salute per lo Stato Tamil Nadu, per sollecitare la popolazione all’inoculazione del vaccino si sottopone in diretta tv all’iniezione del Covaxin, vaccino indiano anti Covid simile al Sinovac cinese a base proteica.


vivekh 11VIVEKH 

Di fianco ha le autorità nazionali del Tamil Nadu. Un gesto, aveva detto ai giornalisti, responsabile e da esempio, per incoraggiare la vaccinazione di massa perché il vaccino non fa differenza, “serve ai poveri come ai ricchi”. In India, con un miliardo e 300 milioni di abitanti, il processo di vaccinazione di massa intrapreso dalle autorità è più complesso che altrove.

 

Il giorno dopo, il 16 aprile intorno alle 11, moglie e figlia, portano Vivekh in stato di incoscienza al pronto soccorso dell'ospedale SIMS di Chennai, metropoli da 7 milioni di abitanti. Il comico viene sottoposto ad angioplastica, a procedura di stent e a un supporto ECMO in terapia intensiva. Il giorno successivo Vivekh muore alle 4:35 del mattino per una trombosi.

vivekh 12VIVEKH 

 

Un comitato per gli eventi avversi dopo l’immunizzazione da vaccino, composto da medici e scienziati nazionali, ha immediatamente comunicato che condurrà delle indagini dettagliate per verificare le cause della morte del comico. L'ospedale ha sostenuto che Vivekh è stato colpito da una sindrome coronarica acuta con shock cardiogeno e blocco del 100% di un vaso sanguigno. Secondo l’ospedale l’arresto cardiaco non sarebbe correlato al vaccino.

 

vivekh 3VIVEKH 



Ma lo choc ha colpito il Paese. Migliaia di fan si sono scatenati sui social commentando molto negativamente la morte della star, con un effetto boomerang sulla vaccinazione. Le critiche sono diffuse a tutto il mondo delle istituzioni ma anche ai giornalisti, che da controllori e soggetti che si fanno domande su quanto accade, si sono trasformati in comunicatori delle agenzie governative.

 

Infatti un vero dibattito sui sistemi sanitari, sui temi etici, le limitazioni delle democrazie, il diritto alla salute, l’armonizzazione tra diritto individuale e quello collettivo, quali strumenti utilizzare per sconfiggere l’attuale pandemia e perché non tutti i virus sono uguali non si è sviluppato neanche sui grandi media indiani. Come altrove non danno voce agli scienziati, ai medici, agli intellettuali ma anche ai giornalisti che esprimono dubbi sulla strategia di gestione dell’attuale pandemia e sull’uso in emergenza degli specifici vaccini anticovid come panacea di tutti i mali dei sistemi sanitari.

vivekh 10VIVEKH 

 

Decine di fan, visto il divieto di assembramento, hanno preso parte alla cerimonia della polizia di Stato che ha salutato la salma cremata della star con 24 colpi d’arma sparati in aria. In migliaia si sono messi in fila per un saluto alla sua abitazione. Il governo del Tamil Nada ha affermato che il riconoscimento è stato un tributo a uno dei personaggi più amati e popolari del momento per il contributo apportato al mondo del cinema e alla società indiana. Infatti l'attore in vita era stato insignito di numerosi premi come il prestigioso Padma Snri e quello di miglior comico in film famosi di Bolliwood quali “Run”, “Anniyan” e “Sivaji”. Fonte: qui

LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO CONDANNA L'ITALIA: LO STATO DOVRÀ RISARCIRE 12MILA EURO A UNA VITTIMA DI STUPRO A FIRENZE. I GIUDICI DI STRASBURGO CONTESTANO I "COMMENTI INGIUSTIFICATI" CON CUI LA CORTE D'APPELLO DECISE PER L'ASSOLUZIONE DEI SETTE IMPUTATI CON RIFERIMENTI "INGIUSTIFICATI ALLA BIANCHERIA INTIMA" E "COMMENTI SULLA BISESSUALITÀ DELLA RAGAZZA..."

Valentina Errante per “il Messaggero”

VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPOVIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO

Pregiudizi maschilisti tipici della società italiana. È una decisione durissima contro l'Italia quella emessa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha condannato il nostro Paese per avere violato, con una sentenza, la sfera personale della presunta vittima di stupro, utilizzando argomenti estranei alla vicenda.

 

La Cedu ha sottolineato, nelle sue motivazioni, «i passaggi che non hanno rispettato la vita privata e intima» della ragazza, «i commenti ingiustificati» e un «linguaggio e argomenti che veicolano i pregiudizi sul ruolo delle donne che esistono nella società italiana». La vicenda riguarda l'assoluzione, davanti alla Corte d'appello di Firenze, di sette giovani accusati di violenza sessuale di gruppo. Una decisione che risale al 2015.

 

Secondo l'accusa, i sette avevano abusato della giovane donna il 26 luglio 2008. Sei di loro, in primo grado, erano stati condannati ma, in appello, era arrivata l'assoluzione per tutti. Su questa seconda sentenza adesso la Corte di Strasburgo, accogliendo il ricorso della vittima, ha condannato l'Italia a risarcirle un danno di 12mila euro per aver violato aspetti della sua vita privata. Il pronunciamento della Cedu non entra nel merito dell'assoluzione, ma censura i contenuti sessisti delle motivazioni di secondo grado.

 

VIOLENZA SESSUALEVIOLENZA SESSUALE

LE MOTIVAZIONI

«Ingiustificato - affermano i giudici europei - il riferimento alla biancheria intima che la ricorrente indossava la sera dei fatti, come i commenti sulla sua bisessualità, le sue relazioni sentimentali o i rapporti sessuali che aveva avuto prima dei fatti presi in esame». I giudici di Strasburgo, inoltre, giudicano «inappropriate le considerazioni fatte sull'attitudine ambivalente rispetto al sesso della ricorrente».

 

LA VICENDA

Per l'accusa dopo aver passato la serata insieme al gruppo di giovani, che l'avevano fatta ubriacare, la ragazza era stata accompagnata in un parcheggio vicino alla Fortezza da Basso di Firenze dove, in auto, sarebbe avvenuto lo stupro. Dopo la denuncia, gli imputati erano stati arrestati. Il processo di primo grado si era concluso il 14 gennaio 2013, con sei condanne a 4 anni e 6 mesi di reclusione e un'assoluzione.

VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPOVIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO

 

Due anni dopo, il 4 marzo 2015, la corte di Appello aveva assolto tutti perché il fatto non sussiste. La procura generale di Firenze non ha mai presentato ricorso in Cassazione, ponendo fine di fatto alla vicenda giudiziaria. Nelle motivazioni, i giudici di appello avevano fatto riferimento a una vicenda «incresciosa» e «non encomiabile per nessuno» ma «penalmente non censurabile». Per la corte, con la sua denuncia, la ragazza voleva «rimuovere» quello che riteneva essere stato un suo «discutibile momento di debolezza e fragilità».

 

Violenza su una ragazzaVIOLENZA SU UNA RAGAZZA

Un giudizio, che aveva spinto la vittima a rivolgersi ai giudici di Strasburgo e che adesso la Corte definisce «fuori contesto e deplorevole». Così come tutti i riferimenti alla «sua vita non lineare» contenuti della sentenza che, già all'epoca, aveva suscitato molte reazioni e proteste anche sui social. La stessa giovane aveva reso pubblica una lettera in cui sosteneva che a essere giudicata era stata lei e non l'episodio che aveva denunciato.

 

La Corte di Strasburgo afferma che questa violazione della vita privata e dell'immagine della ricorrente non può essere considerata «pertinente per vagliare la credibilità dell'interessata e la responsabilità penale degli accusati». Né può essere giustificata «dalla necessità di garantire il diritto alle difesa degli imputati». LA

Violenza su una ragazzaVIOLENZA SU UNA RAGAZZA

 

REAZIONE

L'avvocato Titti Carrano, che ha rappresentato a Strasburgo la ragazza si è detta «soddisfatta». È stato riconosciuto, sottolinea, che la dignità della sua assistita era stata «calpestata dall'autorità giudiziaria» che aveva emesso la sentenza di secondo grado. «La sentenza di appello - ha aggiunto - ha riproposto stereotipi di genere, minimizzando cosi la violenza, e ha rivittimizzato la ricorrente usando anche un linguaggio colpevolizzante.

 

Purtroppo, questo non è l'unico caso in cui la non credibilità della donna si basa sulla vivisezione della sua vita personale e sessuale. Questo succede spesso nei tribunali italiani». Fonte: qui

venerdì 28 maggio 2021

Assicurazione sulla vita e COVID-19; Qualcosa non ha senso

Si potrebbe pensare che durante la peggiore pandemia dall'influenza spagnola del 1918 le compagnie di assicurazione sulla vita avrebbero coperto le loro scommesse per evitare gravi perdite da Covid-19.

Non scrivo una polizza sulla vita da diversi anni, quindi mi chiedevo cosa stesse succedendo?


Immagina la mia sorpresa quando ha detto che era praticamente tutto come al solito!

L'anno scorso, quando l'isteria stava aumentando, ha detto che le società hanno temporaneamente rafforzato la sottoscrizione e ridotto la quantità di copertura che avrebbero offerto. Ma col passare del tempo ei dati concreti arrivarono a rotolare in quelle stesse aziende tornarono al lavoro come al solito .

Le ho chiesto specificatamente se gli assicuratori sulla vita volessero un test Covid come parte del processo di sottoscrizione e lei non ha detto nessuno di cui era a conoscenza.

Hmm, è piuttosto interessante non è vero?

La pandemia più letale degli ultimi decenni si abbatte sul globo con mutazioni mortali che provocano milioni di vite innocenti e alle compagnie di assicurazione sulla vita non potrebbe importare di meno.

Ho anche chiesto se il costo per mille della copertura fosse aumentato a causa di Covid e ancora una volta lei ha detto di no.

Le tariffe erano praticamente le stesse di prima che la pandemia di Covid devastasse la terra.

Le compagnie di assicurazione sulla vita sono molto avverse al rischio.

A loro non piace perdere soldi per richieste inutili.

Il fatto che stiano trattando Covid come un non-evento dovrebbe essere un indicatore che qualcosa non va nell'intera narrativa.

 Scritto da Jeff Harris tramite il Ron Paul Institute for Peace & Prosperity

Uno scienziato tedesco scopre cosa causa rari coaguli di sangue in alcuni destinatari del vaccino AstraZeneca

Uno scienziato tedesco potrebbe aver trovato una soluzione a uno dei maggiori problemi che affliggono il lancio globale del vaccino: i rari ma a volte mortali coaguli di sangue osservati in alcuni pazienti vaccinati che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca-Oxford. Un team di scienziati in Germania ritiene di aver individuato la causa di questi coaguli di sangue, che possono essere eliminati con un ritocco relativamente semplice.



Secondo il FT, Rolf Marschalek, professore presso la Goethe University di Francoforte che ha condotto studi sulla rara condizione da marzo, ha detto che la sua ricerca ha mostrato che il problema era correlato ai vettori di adenovirus che sia il vaccino AstraZeneca che il vaccino J&J usano fornire le istruzioni genetiche per la proteina spike del virus Sars-Cov-2 nel corpo. 

Ecco come Marschalek lo ha spiegato al FT.

Il meccanismo di consegna significa che i vaccini inviano le sequenze genetiche del DNA della proteina spike nel nucleo cellulare piuttosto che nel fluido citosol che si trova all'interno della cellula dove il virus normalmente produce proteine, hanno detto Marschalek e altri scienziati in un documento di prestampa pubblicato mercoledì. Una volta all'interno del nucleo cellulare, alcune parti del DNA della proteina spike vengono unite o separate, creando versioni mutanti, che non sono in grado di legarsi alla membrana cellulare dove avviene l'immunizzazione importante. Le proteine ​​mutanti fluttuanti vengono invece secrete dalle cellule nel corpo, innescando coaguli di sangue in circa una persona su 100.000, secondo la teoria di MarschalekAl contrario, i vaccini a base di mRNA, come i vaccini sviluppati da BioNTech / Pfizer e Moderna, forniscono il materiale genetico del picco al fluido cellulare e non entra mai nel nucleo. “Quando questi. i geni dei virus sono nel nucleo e possono creare alcuni problemi ", ha detto Marschalek al Financial Times.

D'altra parte, i vaccini a base di mRNA come quelli sviluppati da BioNTech/Pfizer e Moderna, forniscono il materiale genetico del picco al fluido cellulare e non entra mai nel nucleo. "Quando questi ... geni virali sono nel nucleo possono creare alcuni problemi", ha detto Marschalek al Financial Times.

La rara reazione di coagulazione del sangue ha interrotto il lancio dei vaccini di AstraZeneca e J&J nel Regno Unito, dove i funzionari hanno registrato 309 casi di coaguli su 33 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca (alla fine questi hanno causato 56 morti), e in Europa, dove almeno 142 persone hanno sperimentato i coaguli di sangue su 16MM destinatari del vaccino.

L'uso del vaccino AstraZeneca è stato limitato o sospeso in più di una dozzina di paesi. J&J ha iniziato il lancio del suo vaccino in Europa includendo un'etichetta di avvertimento sui suoi vaccini indicando la possibilità di coaguli di sangue.

Marschalek ha già presentato i suoi risultati di laboratorio all'Istituto Paul-Ehrlich del governo tedesco e all'ente consultivo per la vaccinazione e l'immunizzazione.

Tuttavia, almeno uno scienziato rivale ha sollevato domande sul processo di Marschalek.

"Mancano prove per mostrare la catena causale dalla giunzione... della proteina spike agli eventi di trombosi", ha detto Johannes Oldenburg, professore di medicina trasfusionale all'università di Bonn. "Questa è ancora un'ipotesi che deve essere dimostrata da dati sperimentali".

Fortunatamente, Marschalek crede che ci sia una semplice "via d'uscita" per AstraZeneca e J&J se possono modificare la sequenza genica che codifica per la proteina spike. Se gli sviluppatori del vaccino riescono a modificare questo per evitare che si rompa, potrebbero essere in grado di eliminare del tutto il rischio di coaguli di sangue.

J&J ha già contattato il laboratorio di Marschalek e secondo quanto riferito ha chiesto una guida mentre tenta di modificare il vaccino. Tuttavia, scienziati rivali hanno insistito sul fatto che potrebbero essere necessarie ulteriori ricerche. Fonte: qui